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texworks per windows è come un notepad… e , nonostante la mia poca esperienza, posso dire questo
– texworks sta ad un buon editor latax, come notepad è un ottimo editor per programmare …io uso texmaker, multipiattaforma, con scorciatoie, sempre uguale, e con varie agevolazioni anche ai neofiti di latex. per me è il migliore editor… ovviamente utilizzo le codifiche classiche.
sempre secondo me paragoanre texworks a texmaker è come paragonare notepad a eclipse (o netbeans) e chi programma sa cosa vuole dire.
un ottimo editor è anche il successo (o l’insuccesso) di un certa tecnologia, sia come approccio, sia come collocazione dei comandi, e sia sulla facilità di utilizzo tra i vari OS.
::illinguista1972″ post=76364
se la tabella è piccola e c’è la didascalia di riferimento, se c’è necessità di inserire dei chiarimenti sulla tabella stessa e me sono state consigliate le 2 cose:
– o usare la didascalia (max 2 righe)
– o usare la \subsubsection*{} così da avere la tabella e sotto un mini testo che possa spiegarlaovviamente la seconda opzione mi è stata consiglaita per una visualizzazione su foglio quasi ottimale in termini di lettura.
io ho dato solo il consiglio che ho ricevuto 🙂
Compila questo codice così come sta:
`% !TEX TS-program = pdflatex
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{booktabs,caption,lipsum}\begin{document}
\author{Dr Spencer Reid}
\title{I ravasini: questi sconosciuti}
\date{\today}
\maketitle
\tableofcontents\section{Prima}
\section{Seconda}
\lipsum[3]\begin{table}
\centering
\caption{Produzione mondiale di ravasini per l'anno 2011 (in milioni di t).}
\begin{tabular}{lrrrr}
\toprule
Trimestre & Europa & Asia & Americhe & Oceania \\
\midrule
I & 200 & 445 & 756 & 57 \\
II & 175 & 669 & 782\,* & 14 \\
III & 348 & 995 & 213 & 9 \\
IV & 486 & 1453 & 41 & 4 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\subsubsection*{*\,Unico dato risalente al 2006 per mancanza di fonti.}
\section{Terza}
\lipsum[3]\end{document}`
Io cambierei consigliere. 🙂
Ciao
Tomasoin effetti hai solo ragione 🙂 la soluzione consigliatami è errata 🙁
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se la tabella è piccola e c’è la didascalia di riferimento, se c’è necessità di inserire dei chiarimenti sulla tabella stessa e me sono state consigliate le 2 cose:
– o usare la didascalia (max 2 righe)
– o usare la \subsubsection*{} così da avere la tabella e sotto un mini testo che possa spiegarlaovviamente la seconda opzione mi è stata consiglaita per una visualizzazione su foglio quasi ottimale in termini di lettura.
io ho dato solo il consiglio che ho ricevuto 🙂
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secondo me non si tratta di avere troppi galli, ma di rimboccarsi le maniche e scrivere qualche pagina in più.
mi spiego meglio: ci sono problemi per esempio come lo spazio bianco nella parentesi graffa che scompare con l’ingrandimento… potrebbe non essere un problema rilevante, ma inserirlo in un’appendice “problematiche comuni”; mentre l’aggiunta di pagine bianche oppure evitare la numerazione di pagine prima dell’indice potrebbe essere una richeista anche di altre persone … a prescindere dal buon senso latexiano. non si deve andare contro la filosofia di latex, ma molti utilizzatori vorrebbero fare questi accorgimenti e non lo fanno sia perchè nell’arte (o in altre guide) non è presente, sia perchè il forum non lo considerano un punto di soluzione …
secondo me si sbaglia in entrambi i casi… e, secondo me, questo comporta un utilizzo di latex sempre da parte di meno gente, in quanto poco personalizzabile e molto poco intuitivo a primo impatto…
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lancio qui la proposta … eventualmente aprirò un topic o lo aprirà chi di competenza (nel caso fosse competenza di guru o staff del forum): siccome ultimamente ci sono state soluzioni a vari problemi, non sarebbe bello aggiornare l’arte o comunque fare una guida aggiornata con le nuove soluzioni?
da un pò sono sul forum e vedo che tali problematiche sono risolte sul forum ma non su una guida!inoltre sarebbe bello che i vari utenti pubblicassero cosa vorrebbero vedere sulla guida:
– suggerimenti, migliorie, maggiori spiegazioni e impaginatura per una facile consultazione
– problematiche comuni
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mi accodo esprimendo la mia. è da un annetto che uso
`
\documentclass[a4paper]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{guit
`sia su windows che su macos (anche su linux, ma lo uso poco). non uso più la codifica latin perchè obsoleta… e uso sempre utf8 per le lettere accentate sui vari os e tastiere…
se non uso utf8 su macos (a volte anche su windows) ci sono problemi di compilazione
credo sia il caso di o scegleire uno dei due codici scritti da claudio, oppure definire l’utilità di latin al giorno d’oggi
12 Agosto 2012 alle 13:11 in risposta a: Come si inserisce la variante asterisco di un ambiente? #76929::OldClaudio” post=76111Prima abbandoni LyX, prima diventi indipendente; LyX afferma di essere what you see is what you mean. In realtà la sua schermata è molto vicina alla composizione LaTeX e ti distrae nello spingerti a considerare, oltre a quanto scrivi, anche come appare sullo schermo; quindi ti spinge a perdere tempo a far apparire sullo schermo le cose gradevoli, come farebbe Word, Writer, e simili, perdendo il filo del discorso.
Latex ti “costringe” a scrivere un file non formattato, ti costringe a inserire esplicitamente i comandi e le dichiarazioni di mark up per “classificare” quello che tu vuoi comporre, questo è un titolo, questa è un’equazione, questa è una citazione breve, questa è una tabella, questa è un lista semplice, eccetera. Come verrano queste cose in stampa sta alla classe, non a te; quando vorrai comporti una classe personale, lo potrai fare perché conosci il mark up; con LyX potrai fare solo quello che è preconfezionato e difficilmente potrai mai inserire dei comandi tuoi (lo potresti fare, ma ti disturba la schermata e tutto in LyX ti spinge a usare ciò che è preconfezionato.
Prima abbandonerai LyX prima vivrai felice, prima lo farai, meno ti sarai male abituato a LyX.
senza cattiveria, ma è la prima volta che la pensiamo uguale 😀
12 Agosto 2012 alle 10:42 in risposta a: Come si inserisce la variante asterisco di un ambiente? #76924::
nonostante sia sconsigliato nell’arte e dai guru, purtroppo alcune esigenze lo richiedono… il problema è che il metodo poco latexiano nasce da problemi a monte di latex stesso. lungi da me criticare sia i creatori , che gli utilizzatori, nè tanto meno i guru e i puristi latex… ma a volte ciò che faremmo semplicemente con un altro editor testuale , latex non lo permette!il mio consiglio è
– domanda
– immagine
`\begin{figure}[!h]
\includegraphic
\end{figure}`
– rispostacosì hai la soluzione al tuo problema
essendo questo un documento particolare e personale tale soluzione si adatta perfettametne alle tue esigenze.
si parla anche di problemi relativi alla forzatura: io da anni uso queste forzature con le immagini, tabelle e altro: nessun problema di sorta, anzi, si adatta perfettametne ad un risultato ottico ottimale, ma soprattutto logico per la collocazione nel documento
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