Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Grazie, funziona perfettamente.Io avevo trovato un modo per aggirare il problema, ridefinendo completamente la funzione, ma era troppo laborioso.
La tua soluzione è quella giusta.
Ma fammi capire. Al posto della costante di eulero elevata tu hai utilizzato esp moltiplicato per…
Poi hai semplificato qualcosa (l’1 elevato al quadrato, il valore assoluto di 1, ecc).
Credo che il punto critico sia però proprio l’esponenziale.E’ così?
Puoi spiegarmi?
Ancora grazie
Emil
::
A proposito del Midiout la questione trova una spiegazione nella particolarità di ChordName.Come da link: http://code.google.com/p/lilypond/issues/detail?id=3082
David Kastrup , che ho già ringraziato e che ringrazio anche su questo forum, mi ha suggerito un prezioso Workaround:
\midi { \context { \Voice \name ChordNameVoice } }
E tutto va a posto.
Emil
::
Grazie per le risposte e spero di ricevere tanti altri suggerimenti.Riguardo alla questione del Midi out il problema sembra che sia legato a ChordName.
Ne ho discusso anche all’interno della mailing list nabble.com dedicata a Lilypond.
In effetti se non è presente ChordNamel’output midi è coerente con la scrittura.
Ma spero ci possano essere delle novità in proposito.Sulla questione della integrazione, ho trovato molto utile http://users.dimi.uniud.it/~nicola.vitacolonna/home/content/lilypond-engines-texshop.
In effetti non mi ero accorto che TexShop all’interno della cartella Engine contiene una cartella Inactive. Gli engines di Vitacolonna si trovano dentro quella cartella e possono essere spostati dentro la cartella Engine. Poi vanno inizializzati da Terminale con il comando chmod e il gioco è fatto.
Ho provato ad utilizzare l’engine Lily-book e l’integrazione tra codice Latex e codice Lilypond mi pare molto buona.
Nella cartella Lilypond dentro Inactive, oppure dal pacchetto che si può scaricare direttamente dalla pagine indicata, si trovano anche degli esempi per fare delle prove al volo.
Emil
::
OldClaudio, grazie per i tuoi suggerimenti.Via via che familiarizzo con LaTex mi rendo conto della comodità di procedere inserendo immediatamente i mark-up.
E se ben organizzato (anche a questo proposito sto cercando di raccogliere suggerimenti, anche facendo riferimento all’esperienza di programmatori che curano la leggibilità dei loro script) il testo risulta chiaro.Tuttavia, sto considerando due aspetti che nella mia esperienza personale non sembrano secondari.
1) lavorare con collaboratori, che non conoscono LaTex o lo conoscono a differenti livelli di approfondimento e padronanza e sui quali non ho un potere diretto per costringerli ad impararlo al meglio;
2) rendere leggibili quelle parti in cui la commistione tra mark-up e contenuto è talvolta così ingarbugliata da rendere faticosa la consultazione.
Emil
::
Antonio ancora grazie per le tue puntuali indicazioni.Ti chiedo ancora un po’ di pazienza.
1) Imparare Javascript, vuol dire che per realizzare script in TexWorks si utilizza quel linguaggio?
2) Che cosa intendi per “tralasciare gli eventi e gli oggetti legati all’HTML come document/body e window”?
Io non conosco Javascript e sto imparando Perl, vorrei seguire i tuoi consigli evitando di addentrarmi in materie che eccedono le mie attuali esigenze, realizzare qualche script in TexWorks.
Se potessi indicarmi qualche link o qualche documento che va nella direzione che mi hai indicato te ne sarei grato.
Emil
::
Grazie per le indicazioni.Ho provato a dare uno sguardo a Texnicle, ma mi è parso piuttosto confusionario.
Vorrebbe essere molto user-friendly ma credo che non ci riesca, almeno non con me.Texmaker mi è parso un buon editor, anche se le potenzialità dello scripting con Texworks sono davvero enormi.
Texshop e Texstudio non mi pare abbiano le stesse possibilità.Ma mi piacerebbe approfondire anche le macro con questi ultimi editor.
Ogni ulteriore consiglio sarà gradito.
E in particolare una guida per cominciare – davvero da zero – a realizzare scripts con Texworks
E riferimenti per imparare al meglio le macro e le abbreviazioni da tastiera con gli altri editors.
Emil
::
Antonio, grazie per il contributo.Mi piacerebbe imparare a realizzare anche semplici scripts.
Il link che mi hai segnalato contiene davvero tanta documentazione utile.
Se ti venisse in mente qualche breve guida proprio per cominciare a muovere i primi passi in attesa di approfondire, te ne sarei davvero grato.
TeXworks mi pare di capire che presenti delle potenzialità che altri editors non hanno. Quindi cercherò di addentrarmici.
Il motivo per cui mi è sorta l’esigenza di inserire \item e \\ all’inizio e alla fine di una serie di righe selezionate è legato alla ricerca di un flusso di lavoro che mi permetta di tenere quanto più testuale il testo. Così posso condividerlo più facilmente senza impaurire chi riceve un file pieno di comandi e strani simboli. Nello specifico: un elenco numerato ad esempio potrei lasciarlo come un semplice elenco riga dopo riga e poi selezionarlo e aggiungere in un solo colpo \item e \\ ad ogni elemento dell’elenco. Certo potrei farlo anche con una abbreviazione da tastiera, ma così credo che sia più comodo.
Non ho ancora provato lo script. Ti farò sapere.
Ancora grazie
Emil
PS
Spero vorrai segnalarmi una breve guida introduttiva e molto pratica allo scripting.
::
Ho dato uno sguardo ad Aquamacs, ma mi è parso un pasticcio.
Una sorta di ibrido che non credo soddisfi né i nostalgici del WYSIWYG né i puristi degli scripts.Continuo a preferire TexMaker.
Ma tutti i suggerimenti e anche le sollecitazioni a cambiare parere rimangono graditi.
Quanto al flusso di lavoro.
Soltanto un esempio: così come la maggior parte degli editors hanno una voce di menu che permette di selezionare più righe e trasformarle in commento e viceversa, potrebbe essere utile una voce analogo per \item. Si scrivono senza aggiungere altro le diverse voci da mettere in elenco e poi si selezionano e viene aggiunto 1item davanti a ciascuna voce.
Lo stesso si potrebbe fare con le tabelle, selezionando e inserendo la & al posto di un tab.
E altro ancora.Emil
::
Utilizzo un iMac da 27 pollici e come editor, dopo avere provato TexShop e Latexian, sono approdato a Texmaker (ogni consiglio a questo proposito è ben accetto).Scrivere con il pdf sempre a portata di occhio è certamente comodo, ma priva del vantaggio di non dovere fare riferimento necessariamente nel corso della scrittura all’impaginato finale e non è sempre utilizzabile al volo dovunque ci si trovi, come invece è per il file di testo, che può essere trattato anche senza un editor Latex.
Ecco perché sto cercando di immaginare un sistema che consenta di procedere speditamente con un file di testo e poi introdurre, magari utilizzando dei segnaposti facilmente rimpiazzabili con comandi Latex, il codice Latex.
Ma forse il mio approccio non è condiviso da molti utilizzatori certamente più esperti di me.
Tuttavia mi piacerebbero conoscere i diversi punti di vista e le diverse ragioni.Emil
::
No, non ho nessuna intenzione di farmi incantare da “sirene”.Se, però, l’obiettivo di Latex è quello di consentire una maggiore concentrazione e attenzione al testo, tale obiettivo rischia di non essere raggiunto da una scrittura che non si presenta scorrevole, ma zeppa di inciampi o priva di quelle disposizioni, che permettono di leggere e rileggere quello che si è scritto e di modificarlo o confermarlo.
Ergo ……..?
Emil
-
AutoreRisposte