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IL_MAGO_GANDALF” post=118374Salve a tutti,
ho un piccolo problema con l’utilizzo della classe in oggetto: newlfm.
Per includere un logo occorre creare un box.
Dato che non è possibile usare \parbox senza pre assegnare ad esso le dimensioni,
mi chiedevo se esiste una scatola priva di dimensioni da preimpostare
ma che diverranno esattamente quelle dell’oggetto una volta caricato in essa.Avevo pensato a qualcosa del genere sempre usando la classe indicata:
\newsavebox{\Logo_box}\sbox{\Logo_box}{\mbox{
\includegraphics[scale=0.2]{logo.png}
}}E’ corretto oppure esiste una soluzione più elegante?
Ultima domanda è se c’è qualcuno che ha utilizzato la classe newlfm.
Volevo aggiungere “l’oggetto” nella missiva
e togliere le due righe orizzontali che delimitano il piede e l’ header e che vengono inserite sempre.
C’è qualcuno che ci si è per caso imbattuto?
Un saluto ed un grazie anticipato
A.La classe newlfm si porta dietro qualche problema:
- non viene aggiornata dal 2009;
- si basa sulle macro del pacchetto fancyhdr, che invece è stato aggiornato.
Per poterla usare oggi hai bisogno di ridefinire diverse macro che sono in uso, diversamente otterrai errori di compilazione o, nella migliore delle ipotesi, risultati inattesi.
Io non uso la classe newlfm, quindi non sono in grado di darti altre indicazioni.Ciao
Lorenzo
::De Pieri” post=118340Salve a tutti.
Un mio amico mi ha mandato dei file pdf e tex, i quali li ho messi subito nella medesima cartella. Però quando vado a compilare e stampare il documento tex mi dice che è impossibile perché il file pdf non si trova (credo(perché non riesco a leggere tutto quello che c’era scritto)). Dopo aver fatto questo tentativo, i file pdf non risultano esserci nella cartella come se fossero stati eliminati.Come potrei risolvere tale problema?
Per me è difficile poter dare indicazioni senza capire, per esempio, come i files .pdf vengono letti dal file sorgente (non si capisce se sono immagini o documenti da includere, magari potrebbe essere errato il percorso di lettura di quei files). Riporta il codice a un esempio minimo e vedi se ottieni errori, poi magari riporta il codice sul forum. Il compilatore ti sta sicuramente dicendo a quale riga del codice termina la compilazione con l’errore che dici di ottenere: inizia prendendo in considerazione il codice fino a quel punto e elimina quanto viene dopo.
Ciao
Lorenzo
::Danytibet7″ post=117074Ciao a tutti….eccomi di nuovo qui per chiedere il vostro aiuto.
Ho terminato di scrivere la presentazione della mia Tesi di laurea con beamer. Questa presentazione sarà da presentare alla commissione stampata e quindi rilegata: il mio relatore mi ha detto che basta una semplice spirale ma volevo fare qualcosa di più carino, in ogni caso dovrei modificare il margine sinistro. Sono giorni che cerco un modo per fare ciò ma non riesco a trovare niente! Qualcuno mi potrebbe dare un’indicazione di come fare o dove trovare la soluzione (possibilmente in italiano)?
Vi riporto sotto il codice da me inserito prima del “\begin document”“\documentclass[a5paper,10pt]{beamer}
\usetheme[titlepagelogo=1570025488.png,
color=blue,
language=italian,
bullet=diamond,
secondsupervisor=false,
assistantsupervisor=false,
secondassistantsupervisor=false,
secondcandidate=false
]{TorinoTh}
\author{xxxx}
\rel{xxxxx}
\title{\textsc{Interazione forte e modelli nucleari}}
\ateneo{Università degli Studi Guglielmo Marconi}
\date{\today}”Grazie a chi mi aiuterà!
`\documentclass[handout]{beamer}`
In caso sia necessario aumentare il margine sinistro del testo
`\setbeamersize{text margin left=2cm}`
La misura della distanza va ovviamente adattata in base alle esigenze.Ciao
Lorenzo
::mattiaca” post=118166Mi trovo talvolta a voler inserire i passaggi per la risoluzione di disequazioni, equazioni, derivate, integrali, eccetera.
Se questi passaggi sono molti, l’equazione è lunga e può saltare di pagina non riempiendo bene la pagina con il suo contenuto.
Viste queste premesse domando:- è meglio numerare ciascun singolo passaggio o è più opportuno numerare l’intero insieme delle equazioni?
- Se si volesse numerare tutti i passaggi con un solo numero, si può consentire il salto di pagina? Altrimenti, si deve numerare riga per riga?
Saluti
- Dipende dal contenuto e anche dal lettore a cui intendi rivolgerti.
- Il mio consiglio è di stare in una sola pagina se vuoi un singolo numero per più passaggi. Se c’è un salto di pagina, ci sono probabilmente numerosi passaggi, quindi converrebbe numerarli uno a uno per maggiore chiarezza.
Guarda anche il manuale di amsmath e questa discussione.
Ciao
Lorenzo
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Ciao e benvenuto/a. Il file [tt].tex[/tt] che hai allegato non è un esempio minimo compilabile. In più, il file [tt].bib[/tt] non è allegato al messaggio: in queste condizioni non saranno molte le persone in grado di aiutarti.
Quello che devi pubblicare è un codice compilabile che contenga quanto necessario e sufficiente a riprodurre l’errore che ottieni: lo stesso discorso vale per il file [tt].bib[/tt], che puoi includere nel tuo esempio facendo ricorso, per esempio, al pacchetto filecontents.Ciao
Lorenzo
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Ciao.- In hf-tikz, quando usato in beamer, l’effetto sfumatura si ottiene dichiarando i colori voluti per la sfumatura (cosa non presente nel tuo codice) senza indicare le opzioni come [tt]vshade[/tt].
- Per gestire TikZ in beamer, consiglio la lettura di questo articolo.
Il codice seguente dovrebbe fare quello che chiedi`\documentclass{beamer}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[beamer,customcolors,shade]{hf-tikz}\tikzset{set border color=red}
\begin{document}
% Utilizzo dell'opzione vshade di hf-tikz
\begin{frame}
\begin{equation*}
z+t=\tikzmarkin<2>[top color=white, bottom color=red!30]{a}[x+y]\tikzmarkend{a}
\end{equation*}
\end{frame}% Animazione con TikZ
\begin{frame}
\begin{tikzpicture}
\draw [->](-2,0) — (2,0);
\filldraw [black] (0,0) circle (2pt) node[anchor=north] {May 20,2014};
\only<1>{%
\node[above] at (-2,0) (0) {0};
}
\only<2>{%
\node[above] at (0,0) (0) {1};
}
\only<3>{%
\node[above] at (2,0) (0) {1};
}
\end{tikzpicture}
\end{frame}\end{document}`
Ciao
Lorenzo
::LaTeXCat” post=106894Buonasera, sto scrivendo la mia tesi ed ho organizzato il lavoro con un documento master ed i vari figli; uso subfiles.
Siccome c’è una parte di un capitolo con una serie tabelle molto grosse (a tutta pagina per intenderci), che richiede sempre molto più tempo di elaborazione rispetto al resto, vorrei chiedere se esiste un modo per dire a LaTeX di non ricompilarla ogni volta (soprattutto col master) ma di “metterla in cache”.
Naturalmente il problema si presenta anche col singolo subfiles. Con l’opzione draft le cose migliorano poco.
Quando compilo il master commento quel capitolo, ma visto che LaTeX è infinito volevo vedere se esiste qualche altro trucco.Nel tuo caso vedo due strade percorribili:
- Compilare con il comando`pdflatex -interaction=batchmode file.tex`. Puoi fare uno script per non scrivere sempre il comando per esteso, ammesso che tu abbia bisogno di compliare molte volte il tuo documento.
- Usare nel preambolo il comando`\includeonly`. Puoi studiare l’uso del comando
Sfortunatamente quel comando non è compatibile con subfiles: devi includere i tuoi files parziali nel documento principale con`\include`.
Ciao
Lorenzo
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Ciao e benvenuto nel forum.
Il codice che usi deve essere sicuramente ripulito. Comincia a togliere tutti quei`\begin{center}
…
\end{center}`
Sicuramente ci saranno altre modifiche da fare, l’importante è apportare un cambiamento alla volta, specialmente agli inizi. Buon LaTeX!Ciao
Lorenzo
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Devi vedere come sono definiti gli elementi di ogni riga dell’indice nella classe che stai usando.
Hai già visto questa discussione?Ciao
Lorenzo
::golden_boy” post=98755[…] A mio avviso risulterebbe molto farraginoso, anche se, indubbiamente, col tempo l’effetto sarebbe quello desiderato, ma mi sembra ci voglia troppo tempo. Non che voglia fare tutto in fretta, questa è solo una constatazione di fatto. Di sicuro ci lavorerò ancora sopra.[…]
Se non vuoi usare TikZ, puoi usare un programma esterno per grafica vettoriale, tipo Inkscape per intenderci.
La soluzione prospettata con TikZ è probailmente macchinosa, almeno all’inizio, ma dipende come al solito dal tempo che hai a disposizione o vuoi dedicare alla preparazione di figure di alta qualità.Lorenzo
::lorenzo.pantieri” post=98690Ciao a tutti.
`\begin{tikzpicture}
\node (esp) at (0,0) {$2^3=\underbrace{2\cdot 2\cdot 2}_{3 \text{ volte}} = 8$};
\begin{scope}[font=\small]
\draw[<-] (-1.0,.6)--(-0.8,.8) node[right] {esponente}; \draw[->] (-1.5,-.1)–(-1.3,.1) node[below left=.2] {base};
\draw[<-] (1.6,.1)--(1.8,-.1) node[below right] {potenza }; \end{scope} \end{tikzpicture}` Come si può rendere migliore questo disegno? Il posizionamento delle frecce è molto approssimativo, ma andare per tentativi è un delirio. Come fare? Grazie anticipate, LorenzoHai provato a dare un occhiata al pacchetto hf-tikz? Credo che faccia al caso tuo.
Lorenzo
::OldClaudio” post=98666Grazie Lorenzo
Il ringraziamento va a te, Claudio!
OldClaudio” post=98666Se guardi le buste POSTEL, predisposte dalle Poste Italiane stesse, la finestra del mittente è nell’angolo superiore sinistro con adeguati margini.
Ne deduco, quindi che anche sulla rima pagina della corrispondenza l’indirizzo del mittente vada nell’angolo superiore sinistro del foglio. sempre con i soliti margini adeguati.
Penso che la deduzione sia corretta. Sarebbe interessante sapere, più per curiosità che per reale necessità, se anche la posizione dell’indirizzo del mittente sia definita in modo chiaro da qualche specifica.
Lorenzo
::emlago” post=98662Scrivendo la tesi con Latex sto iniziando a pensare di preparare anche i grafici e soprattutto la presentazione sempre con Latex; in tal proposito ho iniziato a leggere le due relative guide di Pantieri.
A quanto ho capito con beamer è possibile creare delle diapositive “dinamiche”, con parti del testo che compaiono e scompaiono (suppongo sia possibile farlo anche inserendo dei grafici, giusto?). Il testo o le figure che siano quindi anche se non mostrati hanno il loro spazio “preallocato”.
Quello che vorrei fare è in sintesi inserire un grafico con una curva e poi andado avanti con le diapositive, ma restando nello stesso frame insomma, aggiungere man mano ulteriori curve.
Non so se è possibile farlo direttamente con un unico codice di grafico e mostrandolo quindi a pezzi, o preparare tot grafici il primo con una sola curva, il secondo con due e così via.
Se è vera l’ultimo caso a questo punto mi chiedo se è possibile sostuire un oggetto in una posizione che era già allocata, non so se mi sono spiegato bene.Grazie a tutti.
Con beamer in linea di principio è possibile fare tutte le cose a cui hai pensato: sia far apparire oggetti in sovrapposizione, sia far apparire oggetti in sequenza e far sparire quelli già comparsi. La strategia più adatta dipende più che altro dagli oggetti grafici che dovranno essere rappresentati. Stando a quanto scrivi, sei un principiante di beamer: in questo caso il consiglio è di leggere le guide di base, come hai giustamente fatto, e il manuale della classe stessa.
Lorenzo
::OldClaudio” post=98639Non che non esistano di diverse, ma prova a comprare una scatola di buste con le finestre per far trasparire il mittente e il destinatario; non so se ci sia una norma UNI o DIN o ISO, ma le buste con finestre non personalizzate per un particolare cliente sono prodotte con la finestra (piccola) del mittente in alto a sinistra e con al finestra (grande) per il destinatario a destra, con dei margini ben precisi e con dimensioni ben precise. Quando ci metti dentro una lettera di uno o più fogli in formato A4 piegata in 3, come si fa di solito, la prima pagina della lettera deve quindi avere il mittente in alto a sinistra e il destinatario a destra, entrambi dentro rettangoli virtuali che corrispondono alle posizioni e alle dimensioni delle finestre nella busta.
Non sarà un caso se l’industria cartografica produce di serie solo buste di questo tipo in Italia. Ricordo di avere cercato informazioni normative in passato, ma le ho trovate solo per il Giappone e la Svizzera. La classe scrltt2 dovrebbe rispettare le norme DIN ma offre opzioni anche per altre norme.
Grazie per le dritte. Le buste con le finestre trasparenti le uso di frequente: in effetti, le istruzioni di posizionamento che avevo suggerito poco sopra me le ero ricavate proprio misurando la posizione della finestra per l’indirizzo del destinatario presente sulle buste comunemente reperibili in commercio. Le istruzioni per la localizzazione di scrlttr2 sono riportate nella sezione 21 del manuale, ma non ho trovato opzioni già pronte all’uso per quanto riguarda il posizionamento degli indirizzi. Lo standard di riferimento dovrebbe essere l’ISO 216 (basato sulla DIN), che definisce i formati C5, C6 etc., ma riguarda la dimensione delle buste, non le posizoni degli indirizzi (destinatario, mittente…) e delle altre informazioni. A definire il posizionamento delle informazioni ci pensano norme nazionali: queste sono quelle valide per l’Italia.
Lorenzo
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