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gregorius” post=106151
`ls: /Users/xyz/bin/*.font: No such file or directory`
Questo spiega perché serto.py non trova il file, non c’è!
Conviene ricominciare da capo. Copia in ~/bin serto.py e i due file con estensione .font che trovi nella cartella della documentazione di serto con i seguenti comandi:
`
cp /usr/local/texlive/2015/texmf-dist/doc/latex/aramaic-serto/serto.py ~/bin
cp /usr/local/texlive/2015/texmf-dist/doc/latex/aramaic-serto/*.font ~/bin
`
Il percorso di origine potrebbe essere diverso, ho scritto quello del mio mac con TeX Live 2015. Senza modificare nulla riesco a elaborare il file example.ptex con il preprocessore e compilarlo con questi comandi
`
serto.py example.ptex > example.tex
pdflatex example.tex
`
Non sapendo nulla di aramaico o siriaco non so se il risultato abbia un senso.Matteo
::gregorius” post=106134Buon giorno, Matteo!
Buon giorno a tutti!Sono andato a controllare nel file serto.py e, in realtà, al posto del punto interrogativo ci sono le virgolette. Comunque, le ho cancellate e le reinserite. Ora però ho un nuovo errore:
`File “/Users/xyz/bin/serto.py”, line 524, in
serto = Serto(elatex=elatex)
File “/Users/xyz/bin/serto.py”, line 96, in __init__
self.readfont(FONTFILESERTO,
NameError: global name 'FONTFILESERTO' is not defined
`.Trascrivo anche le righe iniziali del file serto.py (può darsi che io abbia commesso qualche errore proprio lì):
`FONTFILE=”/Users/xyz/bin/syriac.font” # specify absolute path
FONTFILECHALD=”assyr.font”
#FONTFILEESTR=”estrangelo.font”`.Scusandomi ancora per il disturbo, ringrazio Matteo.l e tutti per il prezioso aiuto.
gregoriusP.S. Ovviamente xyz non è il mio nome utente…
L’errore è proprio in una di quelle righe che mostri dove c’è scritto
`FONTFILE=”/Users/xyz/bin/syriac.font” # specify absolute path`
dovrebbe esserci
`FONTFILESERTO=”/Users/xyz/bin/syriac.font” # specify absolute path`Matteo
::gregorius” post=106126
`File “/Users/xyz/bin/serto.py”, line 16
FONTFILE=?/Users/xyz/bin/syriac.font” # specify absolute path
^
SyntaxError: invalid syntax
`Come posso fare?
Grazie per l’attenzione.
gregoriusAlla riga 16 di serto.py la parte che segue
`FONTFILE=`
deve essere il percorso completo del file .font delimitato da virgolette. Tu hai un punto interrogativo al posto delle virgolette di apertura.
Ammesso che il tuo nome utente sia xyz devi scrivere
`
FONTFILE=”/Users/xyz/bin/syriac.font” # specify absolute path
`Matteo
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La risposta che ottieni quando dai il comando
`~/bin/serto.py -e esempio_serto.tex > esempio_serto-p.tex`
ti dice che l’opzione `-e` non è valida. Quel comando era corretto cinque anni fa ma ora nella documentazione di serto, che puoi leggere con il comando
`texdoc serto`
si dice che il comando corretto è
`serto.py ppfilename.tex > filename.tex`
oppure
`serto.py -o ppfilename.tex > filename.tex`
per vecchie versioni di LaTeX. In entrambi i casi devi sostituire a ppfilename e filename i nomi dei tuoi file.
::letteracdp” post=105883
Non bisogna dimenticarsi che è facilissimo togliere ogni restrizione a un pdf di cui si ha la password di lettura […]
Ah, be’, se è per questo credo che la maggior parte dei programmi per la visualizzazione di documenti in PDF ignori bellamente qualunque restrizione; per esempio, se non ricordo male, sia Skim che Preview di Mac OS X si comportano così. Anzi, forse solo i programmi della Adobe (a cominciare da Reader) le rispettano…
L’unica protezione sicura è la cifratura, che impedisce anche solo di visualizzare il documento senza l’apposita password; ma credo fosse appunto questo l’oggetto della domanda.
Ciao.
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GustavoEffettivamente stiamo andando un po’ OT, comunque nemmeno la cifratura con due password, owner_pw e user_pw se si usa pdftk, è efficace. Per creare una copia del documento senza alcuna restrizione è sufficiente la seconda, che ovviamente deve essere comunicata alle persone a cui si vuole far leggere il documento.
Ritornando IT, per fare ciò che chiede elav_vale bisogna che il visualizzatore pdf contatti un server per avere la chiave di decifrazione del file ogni volta che lo si apre. In teoria è possibile implementare qualcosa del genere, ma non so se sia mai stato fatto.
Ciao
Matteo
::mario60″ post=105877
sotto texlve 2105 non vedo ps2pdf, trovo ps4pdf, è lo stesso?
anche, non vedo dvipdf, trovo dvipdfm, è lo stesso?non so quale sia la differenza, ma ps2pdf e dvipdf su ubuntu sono installati con ghostscript
mario60″ post=105877
anche a cosa serve xdg-open?è il comando per aprire da terminale un file con il visualizzatore associato, come se facessi doppio click nell’interfaccia grafica.
Ciao
Matteo
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A questo punto è evidente che non ci capiamo.Se tu vuoi compilare documenti da utilizzare poi con sdaps ti basta copiare il contenuto della sottocartella tex dal file di installazione di sdaps in un punto in cui latex sappia trovare il file cls. Come indicato in molte guide questo vuol dire:
1) nella cartella in cui hai i file tex che usano quella classe,
2) in un’opportuna cartella dell’albero personale,
3) in un’opportuna cartella dell’albero locale.
Questo funziona a prescindere dal sistema operativo.Se vuoi usare sdaps anche per leggere i documenti compilati non hai alternative, devi installarlo. Per debian o derivate c’è il pacchetto, per gli altri OS bisogna farlo a mano. Visto che a quanto capisco è scritto in python dovrebbe essere possibile farlo funzionare comunque, ma sicuramente non è banale, soprattutto per installare tutte le dipendenze. Sicuramente è più facile e veloce installare ubuntu o debian in una macchina virtuale o su un pc inutilizzato.
Matteo
::illinguista1972″ post=104974
Non bisogna confondere un programma con un file di classe.Esatto, nel mio primo messaggio indicavo dove si trova il file di classe nel caso non sia fornito dalla distribuzione. Visto che è contenuto in un tar.gz l’apertura dell’archivio può effettivamente essere problematica per chi usa windows.
Ciao
Matteo
::golden_boy” post=104970Allo stato attuale ho solo windows.
Chiedevo ubuntu perchè nell’indirizzo è consigliato ubuntu come percorso di installazione 🙂
@ matteo.l: il file che mi hai inviato non è possibile installarlo su windows, per problemi di incompatibilità tra sistemi operativi. Ti scoccia se mi alleghi il file .pdf risultante??
Il pacchetto di installazione di sdaps si può aprire su windows con diversi programmi di gestione degli archivi fra cui 7-zip, ottimo gestore di archivi con licenza libera in grado di aprire quasi tutto. Il pdf creato è sostanzialmente identico a quello che trovi sul sito di sdaps.
[attachment=1516]test.pdf[/attachment]Ciao
Matteo
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Sono riuscito a compilare l’esempio di file tex del sito di sdaps semplicemente copiando il contenuto della cartella tex dal file di installazione nella stessa cartella in cui avevo il file. Dovrebbe bastare per cominciare a sperimentare con i test che vuole fare il tuo amico.Matteo
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Non mi è del tutto chiaro cosa intendi con “percorso manuale”,`%~d0` è una variabile la cui espansione è la lettera di unità, di fatto i due percorsi, quello in HOME e quello in PATH, sono assoluti, quindi il file bat può stare ovunque nella chiavetta, io lo tengo nella radice, con i vari programmi nella sottodirectory “Programmi” e i miei dati in “home”. Per quanto riguarda l’uso di %cd% non so cosa dirti, visto che anch’io non ho al momento una macchina windows per provare, vedo se riesco a trovare qualche minuto in ufficio per degli esperimenti.
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