Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Caro Lorenzo,
ti ringrazio molto per l’interesse. Ho provato un esempio piccolo e ottengo lo stesso effetto.
ho pensato di non includerlo tanto ti servirebbe il bib fle ma in compenso, guardando il file bbl ho forse capito quale sia l’algoritmo. E` lungo ma allego qui il bbl ottenutola numerazione e` in ordine alfabetico ma delle labels, ignorando totalmente il secondo autore. Quindi quelle con 2 autori soltanto vengono prima perche “and” e` prima di “et~al.”
Quelle con le stesse label, ma diversi autori, vengono ordinate per anno crescent senza nessun apparente ordine logico.Considerando che questa cosa mi annoia e vorrei avere, come discusso, l’ordinamento alfabeto che considera tutti gli autori e non solo il primo ed “et~al” come secondo autore, cosa posso fare?
vorrei avere un bst compatibile con natbib (quando avevo provato a farmelo io con il makebst mi sembrava che non fosse compatibile, cioe` citep e citet non sono differenziati).grazie mille!
::
Ciao,
grazie per la risposta.ho provato ad usare il classic.bst che hai fatto tu.
ho cambiato il \bibliographystyle{, compilato latex, bibtex, latex latex … quella lista di reference e` ancora sbagliata. ergo:
1- o ho un errore nel file bib (generato e organizzato con bibdesk)
2- o ho dei problemi nell’installazione di latex
3- o ho qualche altra cosa a cui non ho pensato.mi sapete dare qualche consiglio?
ho provato a compilare su un’altra macchina con un’altra distro latex … a parte i problemi con i pacchetti mancanti, il risultato e` che non ottengo l’ordine desiderato nemmeno usando il classic.bst (ho cercato, poco, ma non ho trovato il bst di Patrick Daly su cui il classic.bst dovrebbe essere basato) a questo punto potrebbe essere un problema di formattazione dei file bib (ne uso 2). Consigli?grazie
::
Ciao e grazie per la risposta.se ho capito bene sotstiene che usando lo stile classic (che non ho provato) invece di plainnat funziona come ti aspetti.
quindi o il plainnat funziona male o ci sono dei conflitti tra i pacchetti nella mia distribuzione che non ho riconosciuto. Consigli per risolvere i conflitti, a parte aggiustamento manuale (e provare il classic, ma e` sempre di natbin?)?
Il tuo esempio e` molto minimale, e non sono riuscito bene a capire il tuo commento. Secondo me, le reference dovrebbero essere prima ordinate alfabateicamente e, nel caso di stessi autori, in ordine di anno … non so cosa dire nel caso di stessi autori e stesso anno (ma diversi mesi).
Grazie,
buona serata
Nucleo
::
Grazie per i consigli,l’opzione compress la uso negli articoli, perche` con le reference in ordini di apparenza e` piu` facile avere delle cose del tipo [1-4] … nella tesi in cui uso ordine alfabetico degli autori non mi e` ancora successo di averli in ordine sequenziale .. in piu` non e` buona cosa avere un pacco di reference tutte insieme. Conclusione “se non mi serve non lo carico” ma, da quello che dici, potrebbe essere meglio caricare ugualmente l’opzione.
come richiesto allego parte della bibliografia … forse un po’ lunga:
come si puo` vedere ho fatto modifiche minimali per avere gli autori con primo nome accorciato (non li ho tutti, cosi` e` piu` consistente e salvo spazio) e scritti in SC ma questo non modifica il comportamento (ho provato con il bst originale e ho lo stesso risultato, non ho ricompilato ora perche` ci mette parecchio)
L’ordine non e` ne` per anno (non penso che sia possibile ordinare i mesi dentro l’anno) ne` alfabetico per secondo autore.
Ovviamente, in caso di bisogno, lo organizzo a mano, non ho molti paper con stesso primo autore.
grazie mille
PS nel caso servano altre informazioni … le posso provvedere su richiesta perche` non saprei cosa puo` interessare 🙂
20 Agosto 2009 alle 13:40 in risposta a: Stesso documento, 2 risultati diversi con Win e Linux!!! #34041::
Cari utilizzatori Latex,
cercando solutioni ai mie problemi con listing mi sono imbattuto nel seguente:Ah, subfigure è obsoleto da anni. Usa subfig.
Enrico
ora, avendo io usato il pdf l2tabuit v. 1.8.4 che e` del gennaio 2005, non c’e` nulla di strano sul fatto che non sia molto aggiornato … inoltre uso texlive 2007 per mac (non lo voglio aggiornare perche` ho riscontrato problemi usando il pacchetto beamerposter con altre distribuzioni) … ma non divaghiamo.
Il punto e`: ho usato parecchio il comando subfigure nella mia tesi che sto scrivendo e sono pronto a consegnare entro fine mese. Ho fatto test e ho visto che le caption stampate con subfloat sono un po’ diverse da quelle che ottengo con il pacchetto subfigure (e la marea di altri pacchetti che ho caricato, tutti nella versione non aggiornata del texlive).
La domanda e`: visto che cosi come e` funziona bene, lo vado a modificare? cosa offre veramente in piu` subfig o meglio cosa rende obsoleto subfigure?
grazie per i consigli
Nucleo
::SI ma ci sarà un modo per aumentarla…Perché è proprio stretta stretta….
ciao
si devi modificare il file moderncv.cls, ameno penso. Io ho voluto modificare la tabella per i double item
`
% doubleitem lengths
%\setlength{\doubleitemmaincolumnwidth}{0.5\doubleitemmaincolumnwidth}%
`non so quello che serve a te, ma secondo me lo puoi trovare magari con qualche tentativo
se non e` li sara` in
moderncvthemeclassic.sty o moderncvthemecasual.sty
io li ho modificati un poco tutti.
non e` divertente ma si puo` fare, secondo me
ciao
::
Caro Enrico,
ti ringrazio molto per la risposta ed i consigli che seguiro` eliminando la suddivisione in parti.Non sono invece d’accordo su quanto scrivi per le conclusioni:
In genere sono anche molto dubbioso sul capitolo “conclusioni”, che di solito è un riassuntino di tutto ciò che precede. Meglio fare una buona introduzione, no? Gli “sviluppi futuri” possono benissimo andare lì, dopo che si è spiegato a grandi linee ciò che si scrive nella tesi. Di solito. quando leggo un articolo che finisce con la sezione “conclusioni”, trovo che sia perfettamente inutile.
Ovviamente il tutto deve essere contestualizzato, nel mio piccolo ambiente di ricerca sono stato abituato a dare delle considerazioni conclusive sui risultati presentati. Ho sempre letto articoli su rivista o a conferenze con una sezione conclusiva che riassume il messaggio che l’autore vuole dare … spesso questa e` l’unica parte del paper che viene letta da molti.
Nel mio settore (analisi numerica di reattori nucleari), ritengo importante le conclusioni inquanto dimostrano la capacita` dell’analista di capire ed interpretare i risultati ottenuti. Ritengo che non sia obiettivamente corretto anticiparle nell’introduzione che dovrebbe contenere l’identificazione del problema, lo status quo e la descrizione dell’approccio seguito / l’oggetto del lavoro. Le conclusioni vengono temporalmente e logicamente dopo aver presentato i risultati e sono suddivise in riassunto di quanto ottenuto, discussione dei quanto ottenuto e proposte per attivita` future sulla base di quello ottenuto e di quello che ancora manca.
Ovviamente si puo` discutere dei risultati mentre li si presenta, ma e` anche vero che in acluni casi la conclusione e` trasversale a piu` capitoli.
Saluti
::
Un saluto a tutto il forum,
mi sto accingendo a scrivere la tesi di dottorato e quindi sto riprendendo i miei file latex che usai per la tesi di laurea.
Grazie alla maggior esperienza acquisita si vedono le cose sotto altri punti di vista e quindi sto valutando l’idea di avere una strutturazione differente.Mi sono associato a questo topic perche` sono anche io interessato nel sezionamento della tesi. Mi piaceva l’idea di avere una tesi divisa in parti oltre che in capitoli ma forse e` meglio abbandonare quest’idea:
Temo che non abbia alcun senso: se un lavoro è diviso in parti, ciascun capitolo dovrà appartenere a una parte. Una divisione in parti che consistano di soli due capitoli è probabilmente inutile, la scelta dei titoli dei capitoli potrebbe chiarire da sola un’eventuale suddivisione logica superiore.
Nel mio caso io avrei un capitolo introduttivo, una parte “verifica degli strumenti computazionali” costituita da 3 capitoli, una parte di applicazione degli strumenti calcolo ed analisi (due macro capitoli, che forse potrei dividere ma ci pensero` quando saro` ad uno stato piu` avanzato della stesura) e poi un capitolo conclusivo del lavoro che quindi vorrei fosse all’esterno della seconda parte ma che non giustifica una terza parte.
Probabilmente una tesi di dottorato, i cui contenuti si aggirano sul centianio di pagine, non giustifica la divisione in parti.
Avete consigli al riguardo?
vi ringrazio per l’attenzione
::Questo non è difficile: con LaTeX (e a differenza doi Word) cambiare il look di un documento anche complesso è questione di un attimo. A me è capitato di dover scrivere delle dispense con delle specifiche “tipo Word”. È bastato cambiare il font di default, ridefinire i margini e poco altro.
mai dare per scontate le cose che si vogliono dire … se ti danno un template word, e` perche` poi qualcuno vuole un word … segue sotto
Al limite, questo sarebbe un problema di Word. Non mi risulta, però: sul mio Mac basta trascinare l’eps sulla pagina di Word e questa viene convertita al volo in pdf.
vero, pero` rimane il fatto che word non e` in grado di maneggiare immagini vettoriali … anzi molti utilizzatori non sanno neanche cosa sia un’immagine vettoriale … ma questo e` un altro lungo discorso
Qui le cose cambiano. Se ti chiedono un file doc, fare la conversione da LaTeX a Word è più problematico. Word è un formato proprietario, non pubblico: quindi una buona conversione in doc è sempre difficile da realizzare, quasi impossibile che sia perfetta.
per fortuna alla fine sono riuscito a far capire il mio punto … la conversione latex word non esiste (ben fatta) per un semplice motivo: chi mai si metterebbe a fare un lavoro fatto benissimo in latex per poi buttarlo in un documento word? nessuno! Quindi non c’e` un software di conversione latex-word … questo e` poi il motivo del mio messaggio sul tex4ht che sembrerebbe essere proprio questo … non vorrei dire una cattiveria gratuita ma mi sembra che venga da una universita` americana … la terra della AMS ma anche di word office e compagnia …
Però sono curioso di vedere un professore universitario che ti chieda, che so, una relazione di 100 pagine piena zeppa di formule, teoremi, lemmi, immagini e tabelle numerate, … in formato Word.
come ben ricordi sono un ing, quindi non ho molte formule e nessun teorema o lemma ma molte tabelle e immagini e mi e` stato chiesto di convertire un paper gia` fatto in latex in word perche` chi di dovere non era in grado di modificare il sorgente (e non sono uno che si inventa molti comandi, uso un latex piuttosto standard, magari molti pacchetti ma non mi invento nulla di nuovo)
Fra l’altro, l’uso di un formato come il doc è una pessima idea: obbligare gli studenti ad usare un software proprietario, incentiva al pagamento di una “tassa occulta” ad un’azienda straniera. Un atteggiamento davvero scellerato, se si considera che di alternative “libere” (come OpenOffice) ne esistono… 👿
sinceramente non mi metto tanto a fare la differenza tra openoffice ed office per ovvi motivi
[Da quello che ne so, LaTeX è, per ottime ragioni, uno standard in ambienti accademici come Matematica, Fisica, Informatica e forse Linguistica. Fuori da questi ambiti (fai Ingegneria, se ben ricordo), non credo lo sia.
OK hai centrato il punto, nel mio campo latex diciamo che non e` lo standard
::… sono riuscito a stendere il mio primo paper scientifico in Latex. Un buon successo. Grazei a tutti.
Sto pensando alla possibilità di utilizzare esclusivamente Latex per tutte le mie esigenze e vorrei sottoporvi una questione.
scusate la mia vena polemica che probabilmente viola la netiquette ma … come fai a scrivere un papaer in latex quando ti danno un template word? quando ti dicono che vogliono le immagini di qualita` ma non puoi inserire eps vettoriali in word … quando ti dicono di fare un summary report in doc perche` cosi lo copiano/incollano direttamente nel resto del report … in che settore il latex e` lo standard? in tutta la mia vita ho conosciuto solo una persona che lavora esclusivamente in latex in ambiente accademico e non credo proprio che l’industria sia basata su latex.
::
Ciao,
grazie per la risposta ma mi permetto di contraddirvi:
tex4ht non e` (sul manuale) un semplice convertirore latex-html ma molto di piu`:
http://www.cse.ohio-state.edu/~gurari/TeX4ht/mn-commands.html#QQ1-3-10da quanto si legge, risulta chiaro che con alcune opzioni sia possibile generare direttamente un file openoffice compresso o addirittura un file word.
A translation for an OpenDocument format can be requested by the ‘\oolatex’ command. The command is a variant of htlatex in which the first list of options holds the entries ‘xhtml,ooffice’, the second list holds the entry ‘-cmozhtf’ preceded by a space, and the third list contains ‘-coo’ (htlatex filename “xhtml,ooffice” “ooffice/! -cmozhtf” “-coo” “-cvalidate”). The output of a command ‘oolatex filename’ is a zipped file named with a ‘.odt’ extension.
The OpenDocument code employs MathML for formulas, and XSL-FO for formatting. It can be viewed by the OpenOffice word processor which, in turn, can export RTF and other MicroSoft-based formats (see also, Maarten Wisse, “Hacking TeX4ht for XML Output: The Road toward a TeX to Word Convertor”, MAPS 28 (2002), pp. 28-35).
A command of the form ‘htlatex filename “html,word” “symbol/!” “-cvalidate”’ asks for HTML output tuned toward MicroSoft Word. Such a format, however, relies on bitmaps for mathematical formulas.
Il problema e` che a me non funziona, vorrei sapere se qualcuno ha usato cio` con successo. L’opzione latex-html e poi apertura di html in word e` fattibile, ma se il pacchetto funzionasse sarebbe sicuramente piu` elegante 😉
PS il manuale si trova al seguente link:
http://www.cse.ohio-state.edu/~gurari/TeX4ht/mn.htmlmi sembra di aver visto da qualche parte una versione del giugno 2007 che e` quindi recentissima e sicuramente non e` quella che ho nel mio texlive per mac del 2007. spero di trovare presto il tempo per provarla.
latex2rtf l’avevo provato tempo fa, se non mi sbaglio ha dei problemi con le figure e le tabelle, cioe` non le mette nel file rtf, potrei sbagliarmi pero`.
-
AutoreRisposte