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Ciao Enrico, grazie come sempre del tuo aiuto.Anche secondo me l’introduzione dovrebbe a tutti gli effetti essere considerata un capitolo, tanto più che spiego nel dettaglio le motivazioni del lavoro.
Il dobbio mi è stato posto quando, sempre nell’introduzione, sono passato ad illustrare l’articolazione del lavoro, scrivendo: “Nel capitolo due si parla di …” ; in realtà è il “primo” capitolo.Tu cosa mi consiglieresti di fare? Impostare l’introduzione a partire da “0” oppure insistere partendo da 1, lasciando la suddetta frase invariata?
Grazie anticipatamente! 🙂
::egreg9″ post=65470
Potresti fare un esempio di quello che tenti di scrivere? Ricorda che con utf8 non puoi usare i caratteri greci direttamente, ma solo la traslitterazione.Ciao Enrico, probabilmente allora l’errore è dovuto al fatto che inserisco caratteri greci in maniera diretta.
Questi sono alcuni termini che dovrei inserire: “κοιμητήριον” e “ΚΑΤΑ ΤΟΝ ΔΑΙΜΟΝΑ ΕΑΥΤΟΥ”.
::illinguista1972″ post=65460
Il codice che riporti non c’è nell’Arte.
Ciao Tommaso, ti ringrazio per la risposta.
Intendevo “L’Arte di scrivere in Greco con LaTex” (2008).C’è questo:
`\newcommand{\greco}{\foreignlanguage{greek}}`
per scrivere qualche parola in greco, oppure
`\begin{otherlanguage*}{greek}
…
\end{otherlanguage*}`
Guarda bene gli esempi.
Ho fatto attenzione, ti ringrazio, ma purtroppo anche con questo metodo l’errore di compilazione è sempre lo stesso:
`! Package inputenc Error: Unicode char \u8:Κ not set up for use with LaTeX.`
Sembra proprio un problema di encoding.
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Noto con piacere che la discussione si è spostata dal piano prettamente tecnico ad uno più culturale o addirittura “filosofico”, in un certo senso.Per comodità rispondo sia a Claudio sia ad Ivan in un unico messaggio.
Innanzitutto voglio precisare che non intendo inserire una sitografia nella mia tesi perchè in “fa figo” 🙂 ; anche se sono conscio del fatto che diversi possano inserirla soltanto per aumentare il numero dei riferimenti e dar loro una connotazione in qualche modo più “moderna”.
Prendo il mio caso come esempio: per il tema che vado a trattare è assolutamente necessario non solo citare i siti consultati ma fare diretto riferimento ad essi come fonti; sarebbe impensabile non proporli.
Tratto, senza entrare in eccessivi particolari, della tipografia applicata ai nuovi dispositivi mobile, tout-court.
In questo caso non si può prescindere dal citare come fonti articoli apparsi eclusivamente online su siti web autorevoli come “A list apart”, “The Smashing Magazine”, o ricerche Nielsen rese disponibili soltanto online, la pagina del sito ufficiale Apple che contiene le specifiche tecniche dei dispositivi, il manifesto ufficiale del W3C sui CSS3, oppure la versione del manuale di Bringhurst applicata al web (The Elements of Typographic Style Applied to the Web) o ancora importanti contributi personali apparsi su blog, come quelli di Giò Fuga, Jeffrey Zeldman, Jacob Nielsen o Jason Santamaria.D’altro canto è verissimo quello che affermano tanto Ivan quanto Claudio riguardo alla labilità di un url.
In questo caso però, secondo me, sta a chi cura il sito avere l’accortezza di utilizzare meccanismi di redirect per rendere sempre disponibili i link in caso di “trasferimento” e allo studente scegliere dei contributi provenienti da fonti reputate valevoli anche dal punto di vista temporale oltre che contenutistico e inserire una premessa, come diceva proprio Claudio, dove specificare la data di accesso ai siti inseriti. Infatti se notate nel mio codice ho appunto inserito questo preambolo.
In questo caso sta alla discrezione (altri potrebbero dire “intelligenza”) dello studente saper valutare la qualità della fonte ed includerla solo nei casi in cui non sia presente in altra forma.
D’altronde anche Google stesso (mediante l’algoritmo TrustRank) tende a considerare come più attendibili e quindi a proporre prima nei risultati delle ricerche pagine provenienti da fonti giudicate attendibili o riconducibili ad organizzazioni accademiche, militari ecc., proprio come piccola garanzia di “mantenibilità” del sito stesso.
Magari sarò smentito nel prossimo futuro, però sono del parere che quasi sempre un articolo web di un certo peso sarà sempre reso disponibile direttamente o indirettamente nel corso degli anni.Infine vorrei discutere del fatto che una fonte tradizionale è sicuramente più attendibile di una fonte web.
Personalmente – e sono sicuro che sia capitato diverse volte anche a voi – su diversi testi tradizionali considerati autorevoli mi sono imbattutto in una serie di inesatezze o vere e proprie castronerie che solo grazie ad una ricerca su web sono stato in grado di correggere all’interno del mio lavoro.
Inoltre come sappiamo un testo, una volta dato alle stampe, deve aspettare una successiva revisione per poter correggere delle inesattezze e rimanere anche anni nel limbro, mentre un contributo online può essere corretto immediatamente ed inoltre avvantaggiarsi del contributo in tempo reale dei lettori.
INMHO anche la spesso bistrattata Wikipedia (specialmente localizzata in lingua inglese) che che se ne dica, offre dei contributi talvolta più esatti di un equivalente enciclopedia cartacea o comunque con un pari grado di precisione, essendo redatta anch’essa da “umani”, con in più i vantaggi derivanti dall’accesso a materiale informativo multimediale supplementare (immagini, video, ecc.), ma questo è un altro discorso che riguarda la natura stessa di internet.
Inoltre da più di un anno le politiche di Wikipedia riguardo alle fonti citate è diventata piuttosto rigida e contributi non verificati vengono sempre segnalati.
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Grazie, Ivan.Per quanto riguarda la questione del titolo del capitolo che rimane uguale all’ultimo inserito sono riuscito a risolvere anteponendo a ciascuno dei due blocchi della bibliografia un’istruzione “\markboth” e separandoli poi con un \cleardoublepage.
Riporto il codice:
`
\markboth{\spacedlowsmallcaps{\bibname}}{\spacedlowsmallcaps{\bibname}}
\defbibnote{paper}{Premessa alla bibliografia}
\addcontentsline{toc}{chapter}{\tocEntry{Bibliografia}}
\defbibheading{paper}{\chapter*{Bibliografia}}
\printbibliography[heading=paper,nottype=online,prenote=paper]\cleardoublepage
\markboth{\spacedlowsmallcaps{Elenco dei siti web consultati}}{\spacedlowsmallcaps{Elenco dei siti web consultati}}
\defbibnote{web}{Premessa alla sitografia}
\addcontentsline{toc}{chapter}{\tocEntry{Elenco dei siti web consultati}}
\defbibheading{web}{\chapter*{Elenco dei siti web consultati}}
\printbibliography[heading=web,type=online, prenote=web]
`Per quanto riguarda invece il discorso dello stile “phylosophy-modern” applicato alla sitografia mi sembra di capire che non ci sia molta alternativa, per ora.
Se continuassi ad utilizzare “phylosophy-modern” dovrei inserire l’anno di pubblicazione della pagina (anche se non so quanto senso abbia trattandosi di un documento web); oppure potrei cambiare stile di bibliography oppure ancora utilizzare la soluzione manuale proposta prima da Lorenzo.
20 Ottobre 2011 alle 20:51 in risposta a: [RISOLTO] pacchetto frontespizio[suftesi]: personalizzazioni #6507820 Ottobre 2011 alle 20:45 in risposta a: [RISOLTO] pacchetto frontespizio[suftesi]: personalizzazioni #65077::egreg9″ post=64145
A usare il maiuscoletto spaziato che, almeno nel titolo è essenziale.Concordo. Sono riuscito ad inserirlo senza problemi di compilazione stavolta; ho anteposto il caricamento del pacchetto {microtype} a {mathpazo}. Grazie.
Qualche milionesimo di secondo. Era più una questione di estetica: chiamare \slshape il corsivo mi urta i nervi. 🙂
Ahahah! Mi sembra giusto! D’ora in poi adotterò sempre “\itshape” 🙂
Grazie come sempre del tuo preziosissimo aiuto.
Il minimo che possa fare è ringraziarti formalmente anche nella mia tesi. 🙂
20 Ottobre 2011 alle 20:04 in risposta a: [RISOLTO] pacchetto frontespizio[suftesi]: personalizzazioni #65075::egreg9″ post=64143
Il trattino tra “Milano” e “Bicocca” deve essere almeno un trattino medio: `–` oppure `—` (secondo me è meglio il primo).Ho inserito “–“, grazie. 🙂
Dove usi \scshape, aggiungi anche \lsstyle, ma anche \usepackage{microtype} in “Preambolo*”.
Ho fatto in questo modo ma ottengo un errore in fase di compilazione. 🙁 Ma a cosa serve questa impostazione?
Il comando \NCorrelatore non serve.
In realtà se lo elimino mi stampa il carattere sans-serif.
E invece di \slshape scrivi \itshape: fai lavorare LaTeX per niente. 🙂
Fatto. Ma cosa cambia esattamente per il costo computazionale?
20 Ottobre 2011 alle 19:26 in risposta a: [RISOLTO] pacchetto frontespizio[suftesi]: personalizzazioni #65073::
Perfetto! Grazie mille Enrico, adesso il mio frontespizio è perfetto! 8)Aggiungo solo che ho inserito “\normalfont \scshape” invece di “\frontfixednamesfont” che stampa il testo in carattere monospaziato.
Posto qui il mio codice, nel caso possa essere d’aiuto ad altri.
Grazie ancora! 🙂
`
begin{frontespizio}\begin{Preambolo*}
\usepackage[osf,sc]{mathpazo}
\definecolor{Maroon}{cmyk}{0, 0.87, 0.68, 0.32}
\renewcommand{\fronttitlecolor}{Maroon}
\end{Preambolo*}\Logo{immagini/bicocca}
\Universita {Milano – Bicocca}
\Interfacolta {\slshape Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali \\ Facoltà di Psicologia}
\Corso {\\Teoria e Tecnologia della Comunicazione}
\Titolo {\normalfont\scshape titolo della tesi realizzata}
\Sottotitolo {\normalfont Sottotitolo}\NCandidato {Laureando}
\NCandidato {\normalfont\scshape Laureando}
\Candidato [123456]{Roberto Falcone}
\NRelatore{\normalfont\scshape Relatore}{}
\Relatore {Prof. Nome Cognome}
\NCorrelatore{\normalfont\scshape Correlatore}{}
\Correlatore{Dott. Nome Cognome\\[\frontrelcorrelsep] \normalfont\scshape Controrelatore:\\ Prof. Nome Cognomei}
\Annoaccademico {2011/2012}
%\Piede {}\end{frontespizio}
`
20 Ottobre 2011 alle 16:59 in risposta a: [RISOLTO] pacchetto frontespizio[suftesi]: personalizzazioni #6507120 Ottobre 2011 alle 14:37 in risposta a: [RISOLTO] pacchetto frontespizio[suftesi]: personalizzazioni #65068::
Buonasera, Enrico.
Tra l’altro dovrei dire prof. Gregorio, dato che ho appena capito che è lei il creatore di questo pacchetto, se non sbaglio. 🙂egreg9″ post=64127
Spero che tu non abbia anche correlatori.Si, avevo già pensato a quella soluzione ma debbo inserire sia il nome del correlatore sia del controrelatore. 😐
Il font delle parole chiave non si può cambiare: del resto il progetto del frontespizio di suftesi è basato proprio sull’alternanza fra caratteri con e senza grazie.
Questo è un problema per me, sarebbe un po’ in contraddizione con tutto il resto del lavoro:sad:
Non c’è soluzione nemmeno agendo sul pacchetto stesso e poi reinstallandolo? (Spero di non aver detto una corbelleria).Grazie dell’attenzione.
20 Ottobre 2011 alle 6:01 in risposta a: [RISOLTO] problema pacchetto frontespizio + arsclassica #65056::egreg9″ post=64118
Quando compili il tuo file principale, diciamo “tesi.tex”, otterrai nella stessa cartella un file chiamato tesi-frn.tex; compila quello e vedrai che alla compilazione successiva avrai il tuo magnifico frontespizio. 🙂Wow! Grazie mille! 😀 E’ davvero una classe molto utile e ben fatta. Ci sono un paio di cose che devo ancora capire bene ma se non ci riesco al massimo posto un’altra domanda per non accavallare le cose. Grazie ancora! 🙂
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