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Benvenuto nel forum, anche se sei un navigatore di lunga data che finora non si era mai registrato.
Ovviamente sono contento che anche da “Guest” tu abbia trovato giovamento nel leggere i messaggi di questo forum.
Ti dirò; io ho avuto diverse esperienze di genitori che hanno insegnato LaTeX ai figli; Negli ultimi anni prima di andare in pensione ho avuto figli di miei ex-studenti non troppo anziani che avevano già usato LaTeX per le loro tesi e che hanno evidentemente continuato ad usarlo con soddisfazione, tanto da insegnarlo ai figli diventati a loro volta miei allievi.
Ho solo una modesta esperienza di un figlio che voleva insegnare a suo padre come usare LaTeX per costruirsi un vocabolario di una lingua locale che sta morendo e probabilmente fra una trentina d’anni sarà estinta. Non so come sia andata a finire la questione, ma ho il triste sospetto che sia finita in un nulla di fatto.
Tornando alla tua domanda, visto che solo tu conosci tuo padre così bene, dovresti leggerti nella prefazione de L’Arte di scrivere con LaTeX il paragrafo dove si spiega il vantaggio di usare LaTeX rispetto ad usare un word processor qualsiasi; non tutti i documenti traggono vantaggio dall’uso di LaTeX e, psicologicamente parlando, non tutte le persone sono adatte ad usare LaTeX. Certo chi sa usare linguaggi di programmazione è facilitato rispetto a chi non lo sa fare. Direi che il discrimine maggiore, volendo scrivere un libro, sia l’atteggiamento psicologico di accettare un modo astratto di comporre, rispetto al modo concreto di vedere subito sullo schermo quello che si spera che venga fuori.
Personalmente consiglierei fortemente a tuo papà di accettare l’aspetto astratto; con tante figure e tante didascalie da gestire, con tanti riferimenti incrociati da usare, direi che il testo sia particolarmente indicato all’uso di LaTeX. Ma c’è l’altro aspetto; tuo papà è incline al ragionamento astratto?
È disponibile a vedere sullo schermo qualcosa che può solo immaginare come risulterà composto, ma non lo può vedere subito?
LyX? Qui nel forum noi lo sconsigliamo sempre, ma ovviamente ognuno è libero di fare come crede; sappia che si tratta di un editore che vorrebbe presentare sullo schermo qualcosa di simile a quello che LaTeX in un secondo tempo comporrà (per usare LyX bisogna avere installato anche una delle distribuzioni del sistema TeX, altrimenti LyX resta solo con il suo particolare formato di file non molto dissimile da quello di Word). Siccome sotto c’è LaTeX, volendo studiarsi LyX nei dettagli, è possibile fare in modo che LyX accetti anche dei comandi o delle macro o dei pacchetti creati o scelti dall’utente; ma questo significa conoscere LaTeX e quindi LyX nudo e crudo finisce per servire solo per comporre documenti semplici, e alla lunga impedisce all’utente d conoscere quello che c’è sotto il cofano, in modo da servirsene al meglio.
Il buon vecchio TeXnicCenter rispetto a editor più moderni ha un interesse puramente archeologico; tu stesso, continuando a d usare LaTeX, troveresti un gran giovamento dall’uso dell’editor multipiattaforma TeXstudio che ha caratteristiche impensabili con TeXnicCenter, por avendo un interfaccia grafica, sì diverse, ma simile a quella di TeXnicCenter.
Tuo papà troverebbe giovamento dall’usare TeXstudio, e penso che dovresti passare la maggior parte del tempo a insegnare a tuo papà come si usa TeXstudio che esplicitamente usa il linguaggio LaTeX, ma per un testo “semplice”, come un libro con tante immagini, vuol dire cliccare per avere preimpostato un template preconfezionato, dove al massimo sarà questione di sostituire la lingua di default english con l’italiano; poi si tratta di inserire il testo adeguatamente sezionato, e cliccare su altre voci dei menù per inserire il modello per includere le immagini che richiede solo di mettere il nome dell’immagine fra le solite graffe, ed eventualmente specificare qualche numero per le dimensioni dell’immagine. Al massimo se le immagini sono davvero tante gli raccomanderai di usare \clearpage dopo ogni gruppo di 4 o 5 ambienti figure.Meglio ancora se gli insegni ad usare il comando \afterpage del pacchetto afterpage, con il quel il comando \clearpage vien dato solo alla fine della composizione della pagine corrente, cosicché non si lasciano pagine mozze.
Insomma, non te la voglio fare tanto lunga; secondo me varrebbe la pena di provare.