Consiglio utilizzo LateX

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  • #105735
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    Buongiorno a tutti.
    Utilizzo LaTeX ormai da qualche anno, avendolo imparato per la scrittura di tesi scientifiche, e girello spesso per il forum a caccia di consigli e risposte.
    Da studente in ambito scientifico, apprezzo moltissimo LaTeX e la resa grafica; niente a che vedere con i sw di elaborazione testuale comuni (leggi Word, Open Office ecc).

    Tuttavia, mi trovo di fronte ad un dubbio e vorrei il vostro parere.
    Mio papà, già autore e co-autore di un paio di libri, ha sempre utilizzato Word (e forse in un caso InDesign, ma in quel caso non lo ha utilizzato mio papà).
    Ora, avrei una mezza idea di fargli conoscere ed utilizzare LaTeX; in primis per la comodità della numerazione automatica di immagini, capitoli, sezioni ecc, e secondariamente (ma non troppo) per la resa grafica eccellente.

    Tenendo presente che:
    – il libro sarà per lo più fotografico, le immagini in jpg o pdf;
    – è completamente digiuno di LaTeX (certo, io gli do una mano più che volentieri, ma non vorrei complicargli la vita)
    – gli farò dare un’occhiata alla Guida, ma immagino non si metterà a studiarla 😉

    a vostro parere è fattibile? Vale la pena?
    Non vorrei, soprattutto, che la gestione delle immagini si rivelasse esageratamente complicata.

    Ho sentito dire che esistono software (Lyx se non erro) che si basano su LaTeX ma sono più immediati. Io personalmente ho sempre usato il buon vecchio TeXnicCenter quindi non ho idea…è possibile che abbiano gli stessi vantaggi di LaTeX ma siano più comodi per un neofita?

    Grazie in anticipo!

    P.S.
    Ho dato un’occhiata ad altre discussioni “simili”, tipo quella nel link, ma non è esattamente la stessa situazione.
    http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/76469-latex-vs-ms-word-2010

    P.P.S so che può sembrare una scelta inutile chiedere su un forum di utilizzatori di LaTeX se sia o meno il caso di iniziare qualcuno all’arte…diciamo che vorrei sapere se qualcuno di voi si è mai trovato nella posizione di doverlo insegnare a genitori ecc 😆

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    • #105736
      OldClaudio
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        Benvenuto nel forum, anche se sei un navigatore di lunga data che finora non si era mai registrato.
        Ovviamente sono contento che anche da “Guest” tu abbia trovato giovamento nel leggere i messaggi di questo forum.

        Ti dirò; io ho avuto diverse esperienze di genitori che hanno insegnato LaTeX ai figli; Negli ultimi anni prima di andare in pensione ho avuto figli di miei ex-studenti non troppo anziani che avevano già usato LaTeX per le loro tesi e che hanno evidentemente continuato ad usarlo con soddisfazione, tanto da insegnarlo ai figli diventati a loro volta miei allievi.

        Ho solo una modesta esperienza di un figlio che voleva insegnare a suo padre come usare LaTeX per costruirsi un vocabolario di una lingua locale che sta morendo e probabilmente fra una trentina d’anni sarà estinta. Non so come sia andata a finire la questione, ma ho il triste sospetto che sia finita in un nulla di fatto.

        Tornando alla tua domanda, visto che solo tu conosci tuo padre così bene, dovresti leggerti nella prefazione de L’Arte di scrivere con LaTeX il paragrafo dove si spiega il vantaggio di usare LaTeX rispetto ad usare un word processor qualsiasi; non tutti i documenti traggono vantaggio dall’uso di LaTeX e, psicologicamente parlando, non tutte le persone sono adatte ad usare LaTeX. Certo chi sa usare linguaggi di programmazione è facilitato rispetto a chi non lo sa fare. Direi che il discrimine maggiore, volendo scrivere un libro, sia l’atteggiamento psicologico di accettare un modo astratto di comporre, rispetto al modo concreto di vedere subito sullo schermo quello che si spera che venga fuori.

        Personalmente consiglierei fortemente a tuo papà di accettare l’aspetto astratto; con tante figure e tante didascalie da gestire, con tanti riferimenti incrociati da usare, direi che il testo sia particolarmente indicato all’uso di LaTeX. Ma c’è l’altro aspetto; tuo papà è incline al ragionamento astratto?
        È disponibile a vedere sullo schermo qualcosa che può solo immaginare come risulterà composto, ma non lo può vedere subito?

        LyX? Qui nel forum noi lo sconsigliamo sempre, ma ovviamente ognuno è libero di fare come crede; sappia che si tratta di un editore che vorrebbe presentare sullo schermo qualcosa di simile a quello che LaTeX in un secondo tempo comporrà (per usare LyX bisogna avere installato anche una delle distribuzioni del sistema TeX, altrimenti LyX resta solo con il suo particolare formato di file non molto dissimile da quello di Word). Siccome sotto c’è LaTeX, volendo studiarsi LyX nei dettagli, è possibile fare in modo che LyX accetti anche dei comandi o delle macro o dei pacchetti creati o scelti dall’utente; ma questo significa conoscere LaTeX e quindi LyX nudo e crudo finisce per servire solo per comporre documenti semplici, e alla lunga impedisce all’utente d conoscere quello che c’è sotto il cofano, in modo da servirsene al meglio.

        Il buon vecchio TeXnicCenter rispetto a editor più moderni ha un interesse puramente archeologico; tu stesso, continuando a d usare LaTeX, troveresti un gran giovamento dall’uso dell’editor multipiattaforma TeXstudio che ha caratteristiche impensabili con TeXnicCenter, por avendo un interfaccia grafica, sì diverse, ma simile a quella di TeXnicCenter.

        Tuo papà troverebbe giovamento dall’usare TeXstudio, e penso che dovresti passare la maggior parte del tempo a insegnare a tuo papà come si usa TeXstudio che esplicitamente usa il linguaggio LaTeX, ma per un testo “semplice”, come un libro con tante immagini, vuol dire cliccare per avere preimpostato un template preconfezionato, dove al massimo sarà questione di sostituire la lingua di default english con l’italiano; poi si tratta di inserire il testo adeguatamente sezionato, e cliccare su altre voci dei menù per inserire il modello per includere le immagini che richiede solo di mettere il nome dell’immagine fra le solite graffe, ed eventualmente specificare qualche numero per le dimensioni dell’immagine. Al massimo se le immagini sono davvero tante gli raccomanderai di usare \clearpage dopo ogni gruppo di 4 o 5 ambienti figure.Meglio ancora se gli insegni ad usare il comando \afterpage del pacchetto afterpage, con il quel il comando \clearpage vien dato solo alla fine della composizione della pagine corrente, cosicché non si lasciano pagine mozze.

        Insomma, non te la voglio fare tanto lunga; secondo me varrebbe la pena di provare.

      • #105737
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        Innanzitutto grazie del benvenuto e della veloce e precisa risposta!
        Rileggerò di sicuro la sezione che dici, e la passerò anche a papà 🙂

        Credo che l’aspetto astratto potrebbe estere un ostacolo, ma solo fino a un certo punto: tant’è che ha imparato anche qualcosa di html.

        Diciamo che scarto subito LyX, allora; proverò questo editor che mi dici. Io ho imparato con TeXnicCenter e mi è sempre piaciuto quel suo aspetto un po’ datato; ma proverò di sicuro TeXstudio, anche per collaudarlo un po’ prima di trasmettere quel (poco) che so fare a mio papà.

        Mi rimane un po’ il timore delle immagini, sulle quali non sono esperta. Nei documenti che mi son trovata a scrivere finora (una tesi e mezzo di matematica e varie relazioni), non ho mai avuto grandi immagini da inserire; giusto un paio, la cui posizione specifica nel testo non era fondamentale. Ecco, sulle formule andrei alla grande; ma quelle proprio non gli servono 😆
        Da questa scarsa mia esperienza e soprattutto da quanto ho visto in rete/sentito dire a miei compagni, il problema delle immagini è che non vengono piazzate dove voglio io ma dove sta tipograficamente meglio.
        Per me nessun problema; ma in un libro fotografico in cui quindi {spazio occupato dalle foto} >> {spazio occupato dal testo} e in cui l’ordine delle stesse è importante, potrebbe essere problematico.
        I comandi che mi hai citato (\afterpage e \clearpage) aiutano in questo senso? Permettono una misura di controllo sul posizionamento?
        Nel caso, ci studierei sopra al volo!

        Comunque, sono anche io dell’idea che LaTeX si rivelerebbe una ottima scelta per mio papà (numerazione, indice, rimandi incrociati…meraviglia!!!)

        Ti ringrazio ancora per la risposta!

      • #105738
        OldClaudio
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          Sì, il pacchetto afterpage e il comando [tt]\afterpage{\clearpage}[/tt] sono utilissimi in un testo con molte immagini, e, attenta, LaTeX le mette dove vuole lui, ma una certa dose di controllo ce l’ha anche l’utente; visto che non sei novizia, scaricati al guida tematica dalla sezione Documentazione di questo sito intitolata Il LaTeX Reference Manual commentato. La sezione dedicata alle immagini e al loro posizionamento è molto commentata e molto ampliata rispetto a quanto scritto nel manuale originale.
          Poi se sorgono dei terribili problemi, il forum è sempre qui.
          Io ho composto libri d’arte (pochi, ma non zero) dove lo spazio dedicato alle figure è decisamente preponderante rispetto al testo; ho assistito una dottoranda che nella sua tesi aveva una cinquantina di figure intercalate al testo e 300 figure in una sola appendice senza neanche una riga di testo; con \afterpage e un uso giudizioso dei parametri di collocamento delle figure abbiamo risolto tutti i suoi problemi. Questi noscono non tanto dal fatto che le figure non siano adiacenti al testo in cui se ne parla, ma dal fatto che le figure mal dimensionate rispetto ai parametri di posizionamento tendono a restare in coda e quando LaTeX ne ha 18 18 in memoria, non ne accetta più e perde per la strada tutte le successive; \clearpage serve appunto per scaricare la memoria e \afterpage serve proprio per farlo senza lasciare pagine mozze.

        • #105739
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          Grazie di nuovo!
          Mi studierò bene il funzionamento del pacchetto (e farò molti esperimenti: il trial and error è spesso una scuola molto effettiva 😀 )
          Romperò le scatole sul forum se (o più probabilmente quando) mi impianterò drammaticamente da qualche parte.

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