Re: installare pacchetti sty su mac con texshop.

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Grazie mille della velocissima risposta. Quindi se ho ben capito devo creare nella libreria di home direttamente una cartella texmf e relative sottocartelle (in altre parole non devo mettere la texmf nella cartella tex/latex che esiste in libreria).
Però mi sembra di aver capito che così il pacchetto lo posso usare solo io, mentre vorrei che fosse utilizzabile da tutti gli utenti. In tal caso va bene il percorso che avevo indicato (con aggiornamento successivo del database) o è ancora un altro?

Non certo in /usr/local/teTeX/tex/latex/tools, ma in una cartella apposita.

Supponiamo che tu abbia eseguito
`% latex newpack.ins
% pdflatex newpack.dtx
`
per estrarre il pacchetto e compilare la documentazione, e che ti venga indicato di installare nella directory newpack. Il modo migliore è
`% sudo mkdir -p `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/tex/latex/newpack
% sudo mv *.sty `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/tex/latex/newpack
% sudo mkdir -p `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/doc/latex/newpack
% sudo mv *.pdf `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/doc/latex/newpack
% sudo mktexlsr`
Naturalmente dovrai spostare anche eventuali altri file che ti verranno indicati alla fine della compilazione del file .ins; la compilazione della documentazione può richiedere anche di far girare bibtex e makeindex, secondo le indicazioni che vengono fornite durante la compilazione stessa. I segni ‘%’ stanno come al solito a indicare il prompt della shell. L’uso di
“kpsexpand \$TEXMFLOCAL“
che in sintassi bash può diventare
`$(kpsexpand \$TEXMFLOCAL)`
permette di evitare di doversi riferire esplicitamente all’albero locale della distribuzione. Per esempio, l’ultima versione di Wierda, quella basata su TeXLive, ha modificato il punto dove l’albero locale si radica nel filesystem in /usr/local/gwTeX/texmf.local, ma con il comando che ti ho indicato non occorre nemmeno saperlo.

Le pseudovariabili d’ambiente usate dalle distribuzioni TeX sono molte; è importante conoscere TEXMFLOCAL e HOMETEXMF; la prima sappiamo già che cosa significa, la seconda indirizza all’albero personale che, nelle distribuzioni di Wierda per Mac OS X, sta in ~/Library/texmf. Se dai
`% texdoc kpathsea`
dal Terminale, ottieni la documentazione completa. Anni prima che Thomas Esser ideasse la sua famosa distribuzione multipiattaforma teTeX, Karl Berry aveva escogitato il sistema kpathsea per evitare che ogni utente dovesse definire decine di variabili d’ambiente con sintassi complicate, rendendo molto più agevole il compito degli amministratori di sistema che avessero voluto installare TeX.

Ultimissima indicazione: se il pacchetto consiste di un solo file .sty, basta sostituire newpack nel codice di prima con misc.

Ciao
Enrico

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