installare pacchetti sty su mac con texshop.

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  • #11348
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    allora la procedura qui : http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.php#install
    non funzione. da terminale mi da comando non trovato.
    con i-installer non mi è chiaro come cercare il pacchetto amsfonts.sty

    come diavolo lo installo???

    per ora devo metterlo nella cartela dove compilo. ma è scomodo…
    scusate l’ignoranza ma su questo punto le guide sono vaghe… o sono un poco scemo io… che vuol dire installare? che copio il file .sty nell cartelle che dice la guida??? boh…

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    • #11349
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      allora la procedura qui : http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.php#install
      non funzione. da terminale mi da comando non trovato.
      con i-installer non mi è chiaro come cercare il pacchetto amsfonts.sty

      come diavolo lo installo???

      per ora devo metterlo nella cartela dove compilo. ma è scomodo…
      scusate l’ignoranza ma su questo punto le guide sono vaghe… o sono un poco scemo io… che vuol dire installare? che copio il file .sty nell cartelle che dice la guida??? boh…

      Il pacchetto amsfonts è installato su ogni distribuzione LaTeX. Se hai installato il pacchetto TeX di i-Installer, ce l’hai già.

      Prova a dare, dal terminale
      `kpsewhich amsfonts.sty`
      Dovrebbe rispondere
      `/usr/local/teTeX/share/texmf.tetex/tex/latex/amsfonts/amsfonts.sty`
      Se non esce niente, vuol dire che la tua installazione è da rifare o, come minimo, che devi ricreare il database dei file
      `sudo mktexlsr`
      Ti chiederà la password. A comando terminato, riprova a dare il comando di ricerca; se non viene fuori niente, reinstalla il pacchetto TeX con i-Installer.

      Ma davvero quando scrivi in un documento LaTeX \usepackage{amsfonts} ti dice che non trova il file?

      Ciao
      Enrico

    • #11350
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      grazie ha funzionato!!! troppo gentile!! 😀 😀

      ma per un pacchetto generico come faccio?

    • #11351
      lorenzo.pantieri
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        ma per un pacchetto generico come faccio?

        Anch’io uso la distribuzione LaTeX per Mac OS X scaricata con l’i-Installer (per inciso, non sarebbe il caso di darle un nome? Che so: MacLaTeX?). Ho scaricato la distribuzione full e, per i pacchetti extra, ho seguito le istruzioni nella pagina del sito di GuIT che hai evidenziato: non ho avuto alcun problema.

        Ciao,
        L.

      • #11352
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        grazie ha funzionato!!! troppo gentile!! 😀 😀

        ma per un pacchetto generico come faccio?

        Lo inserisci nella cartella
        `~/Library/texmf/tex/latex`
        (se non esiste, creala); naturalmente ~ sta per la tua home.

        Ciao
        Enrico

      • #11353
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        ottimo funziona. grazie ragazzi… :mrgreen:

      • #11354
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        Salve a tutti,
        chiedo umilmente scusa ma oltre ad essere un nuovo fruitore di LaTeX sono anche molto imbranato con i computer e non particolarmente ferrato in inglese, quindi vi chiedo un cosa che probabilmente vi sembrerà una sciocchezzza.

        Anche io ho la distribuzione di Weirda di LaTeX su Mac OX e il mio problema è che di cartelle texmf ne trovo troppe, cioè quelle idicate nella guida, e non ho capito in quale precisamente vanno inseriti i pacchetti.
        Penso che il percorso giusto sia

        /hd/libreria/teTeX/share/texmf.local/tex/latex/tools

        ma prima di combinare pasticci vorrei la conferma.

        Grazie e saluti.

      • #11355
        lorenzo.pantieri
        Partecipante
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          Penso che il percorso giusto sia
          /hd/libreria/teTeX/share/texmf.local/tex/latex/tools

          Ho sempre copiato i file .sty (non compresi nella distribuzione full dell’i-Installer) nel’albero utente:
          `~/Library/texmf/tex/latex`
          dove ~ indica la home. Così, non c’è bisogno di aggiornare alcun database, come spiegato qui. Comunque sta’ tranquillo, è difficile “combinare pasticci” copiando un file .sty nel posto sbagliato! 😉

          Ciao,
          L.

        • #11356
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          Grazie mille della velocissima risposta. Quindi se ho ben capito devo creare nella libreria di home direttamente una cartella texmf e relative sottocartelle (in altre parole non devo mettere la texmf nella cartella tex/latex che esiste in libreria).
          Però mi sembra di aver capito che così il pacchetto lo posso usare solo io, mentre vorrei che fosse utilizzabile da tutti gli utenti. In tal caso va bene il percorso che avevo indicato (con aggiornamento successivo del database) o è ancora un altro?

          Saluti.

        • #11357
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          Grazie mille della velocissima risposta. Quindi se ho ben capito devo creare nella libreria di home direttamente una cartella texmf e relative sottocartelle (in altre parole non devo mettere la texmf nella cartella tex/latex che esiste in libreria).
          Però mi sembra di aver capito che così il pacchetto lo posso usare solo io, mentre vorrei che fosse utilizzabile da tutti gli utenti. In tal caso va bene il percorso che avevo indicato (con aggiornamento successivo del database) o è ancora un altro?

          Non certo in /usr/local/teTeX/tex/latex/tools, ma in una cartella apposita.

          Supponiamo che tu abbia eseguito
          `% latex newpack.ins
          % pdflatex newpack.dtx
          `
          per estrarre il pacchetto e compilare la documentazione, e che ti venga indicato di installare nella directory newpack. Il modo migliore è
          `% sudo mkdir -p `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/tex/latex/newpack
          % sudo mv *.sty `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/tex/latex/newpack
          % sudo mkdir -p `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/doc/latex/newpack
          % sudo mv *.pdf `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/doc/latex/newpack
          % sudo mktexlsr`
          Naturalmente dovrai spostare anche eventuali altri file che ti verranno indicati alla fine della compilazione del file .ins; la compilazione della documentazione può richiedere anche di far girare bibtex e makeindex, secondo le indicazioni che vengono fornite durante la compilazione stessa. I segni ‘%’ stanno come al solito a indicare il prompt della shell. L’uso di
          “kpsexpand \$TEXMFLOCAL“
          che in sintassi bash può diventare
          `$(kpsexpand \$TEXMFLOCAL)`
          permette di evitare di doversi riferire esplicitamente all’albero locale della distribuzione. Per esempio, l’ultima versione di Wierda, quella basata su TeXLive, ha modificato il punto dove l’albero locale si radica nel filesystem in /usr/local/gwTeX/texmf.local, ma con il comando che ti ho indicato non occorre nemmeno saperlo.

          Le pseudovariabili d’ambiente usate dalle distribuzioni TeX sono molte; è importante conoscere TEXMFLOCAL e HOMETEXMF; la prima sappiamo già che cosa significa, la seconda indirizza all’albero personale che, nelle distribuzioni di Wierda per Mac OS X, sta in ~/Library/texmf. Se dai
          `% texdoc kpathsea`
          dal Terminale, ottieni la documentazione completa. Anni prima che Thomas Esser ideasse la sua famosa distribuzione multipiattaforma teTeX, Karl Berry aveva escogitato il sistema kpathsea per evitare che ogni utente dovesse definire decine di variabili d’ambiente con sintassi complicate, rendendo molto più agevole il compito degli amministratori di sistema che avessero voluto installare TeX.

          Ultimissima indicazione: se il pacchetto consiste di un solo file .sty, basta sostituire newpack nel codice di prima con misc.

          Ciao
          Enrico

        • #11358
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          Grazie mille delle indicazioni.
          Purtroppo come avevo preannunciato sono molto imbranato con il computer (ho preso il Mac con difficoltà e stringendo la cinghia, visto che non sarei in grado di usare decentemente Linux, ormai conosco i miei limiti e mi sono rassegnato). Quindi mi sono rimasti dei dubbi.

          Supponiamo che tu abbia eseguito
          `% latex newpack.ins
          % pdflatex newpack.dtx
          `
          per estrarre il pacchetto e compilare la documentazione, e che ti venga indicato di installare nella directory newpack.

          Io riesco ad aprire i due pacchetti direttamente con TeXShop e non ho capito cosa intendi qui. Ho provato a lanciare quei comandi da terminale ma mi dice che non trova il file latex.

          Il modo migliore è
          `% sudo mkdir -p `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/tex/latex/newpack
          % sudo mv *.sty `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/tex/latex/newpack
          % sudo mkdir -p `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/doc/latex/newpack
          % sudo mv *.pdf `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/doc/latex/newpack
          % sudo mktexlsr`
          Naturalmente dovrai spostare anche eventuali altri file che ti verranno indicati alla fine della compilazione del file .ins; la compilazione della documentazione può richiedere anche di far girare bibtex e makeindex, secondo le indicazioni che vengono fornite durante la compilazione stessa. I segni ‘%’ stanno come al solito a indicare il prompt della shell.

          A parte che non so cosa sia il prompt della shell (figurarsi come sono messo, comunque so che non è compito vostro fare lezioni di linguaggio di programmazione) sono riuscito a creare una cartella “newpack” dove indicato ma il file dentro lo devo spostare manualmente dalla scrivania. I comandi con mv ecc. mi danno “file not found”.
          A proposito devo scrivere proprio “*” o il nome del file al posto dell’asterisco? Ho provato in entrambi i modi ma mi risponde sempre uguale.

          L’uso di
          “kpsexpand \$TEXMFLOCAL“
          che in sintassi bash può diventare
          `$(kpsexpand \$TEXMFLOCAL)`
          permette di evitare di doversi riferire esplicitamente all’albero locale della distribuzione. Per esempio, l’ultima versione di Wierda, quella basata su TeXLive, ha modificato il punto dove l’albero locale si radica nel filesystem in /usr/local/gwTeX/texmf.local, ma con il comando che ti ho indicato non occorre nemmeno saperlo.

          Le pseudovariabili d’ambiente usate dalle distribuzioni TeX sono molte; è importante conoscere TEXMFLOCAL e HOMETEXMF; la prima sappiamo già che cosa significa, la seconda indirizza all’albero personale che, nelle distribuzioni di Wierda per Mac OS X, sta in ~/Library/texmf. Se dai
          `% texdoc kpathsea`
          dal Terminale, ottieni la documentazione completa. Anni prima che Thomas Esser ideasse la sua famosa distribuzione multipiattaforma teTeX, Karl Berry aveva escogitato il sistema kpathsea per evitare che ogni utente dovesse definire decine di variabili d’ambiente con sintassi complicate, rendendo molto più agevole il compito degli amministratori di sistema che avessero voluto installare TeX.

          Ultimissima indicazione: se il pacchetto consiste di un solo file .sty, basta sostituire newpack nel codice di prima con misc.

          Questa parte miracolosamente l’ho capita e ho anche soperto di usare la sintassi bash, anche se della documentazione indicata non ho capito un tubo.

          So che il problema, e anche grosso, è mio, spero solo qualcuno abbia voglia di perdere ancora qualche minuto con me.
          Grazie e saluti.

        • #11359
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          Grazie mille delle indicazioni.
          Purtroppo come avevo preannunciato sono molto imbranato con il computer (ho preso il Mac con difficoltà e stringendo la cinghia, visto che non sarei in grado di usare decentemente Linux, ormai conosco i miei limiti e mi sono rassegnato). Quindi mi sono rimasti dei dubbi.

          Sono stato incompleto, da ciò che scrivevi pensavo che avessi maggiore dimestichezza con il Terminale. Lancia l’applicazione Terminale, che trovi nella cartella /Applicazioni/Utilità. La finestra che compare rappresenta una shell e il breve testo che precede il cursore si chiama “prompt”. Siccome è personalizzabile, lo si indica genericamente con %, ciò che viene dopo sono i comandi che vengono eseguiti dando “invio”.

          Hai scaricato da CTAN un file di nome newpack.zip, che ti ritrovi sulla scrivania. Con un doppio clic lo scompatti e ti viene creata una cartella newpack. Lanci il terminale e, in successione, esegui questi comandi:
          `% cd ~/Desktop/newpack
          % latex newpack.ins
          % pdflatex newpack.dtx`
          e altri che eventualmente ti siano indicati. Una volta compilata correttamente la documentazione ed estratti i file necessari, cioè le operazioni precedenti, devi mettere i file giusti al posto giusto.
          `% sudo mkdir -p `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/tex/latex/newpack
          % sudo mv *.sty `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/tex/latex/newpack
          % sudo mkdir -p `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/doc/latex/newpack
          % sudo mv *.pdf `kpsexpand \$TEXMFLOCAL`/doc/latex/newpack
          % sudo mktexlsr`
          Naturalmente dovrai spostare anche eventuali altri file che ti verranno indicati alla fine della compilazione del file .ins; la compilazione della documentazione può richiedere anche di far girare bibtex e makeindex, secondo le indicazioni che vengono fornite durante la compilazione stessa.

          Ciao
          Enrico

        • #11360
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          Complimenti, una spiegazione a prova di cretino… ma si vede che non hai ancora conosciuto uno come me!
          Scherzi a parte ora so come inserirmi in desktop e vedere i file ivi contenuti, nonché creare nuove cartelle e spostarci i suddetti file (pensavo di dover metter i file .sty in /tools proprio perché non riuscivo a creare nuove cartelle), quindi un grosso passo avanti, sentiti ringraziamenti.
          Ma come sempre mi capita, chiarito un dubbio, me ne sorgono un altro paio (non ho ancora capito se è sintomo di curiosità e intelligenza o di colossale ignoranza e stupidità, vabbè).

          A questo punto avrei deciso di creare in /tex/latex , /doc/latex , e /source/latex dell’albero locale una cartella che si chiama proprio “newpack” e mettere lì i vari file che scarico, senza creare una cartella per ognuno. Ci sarebbero problemi?

          Poi, ho fatto qualche prova e “scompattando” i file .ins e .dtx mi ritrovo sommerso da file che non ho idea di dove mettere, e nelle istruzioni non lo trovo. Il file .sty va in /tex/latex/newpack , il file .pdf o comunque quelli della documentazione vanno in /doc/latex/newpack , i file .ins e .dtx vanno in /source/latex/newpack ma che ne faccio dei vari:
          .aux
          .cfg
          .clo
          .drv
          .dvi
          .gst
          .idx
          .ist
          .log
          .lot
          .out
          .tex
          .toc

          e chissà quanti altri che non mi sono comparsi nelle prove? Non esiste da qualche parte un elenco completo da consultare? Ho cercato ma non ho trovato nulla.

          Non mi è capitato invece il caso in cui la compilazione della documentazione richiede anche di far girare bibtex e makeindex. Se capitasse dovrei usare le istruzioni:

          % sudo mkbibtexlsr

          e/o

          % sudo mkmakeindexlsr

          Per finire, così se Dio vuole ho una panaromica completa e non scoccio più, se dovessi scaricare delle nuove classi e dei nuovi font, in quali cartelle dovrei metterli?

          Ciao e ancora grazie di cuore.

          P.S. giusto per curiosità se cerco un file .sty con il comando da terminale “kpsewhich” me lo trova, ma con spotlight no. Come mai?

        • #11361
          lorenzo.pantieri
          Partecipante
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            Poi, ho fatto qualche prova e “scompattando” i file .ins e .dtx mi ritrovo sommerso da file che non ho idea di dove mettere

            Scusa se banalizzo (e se magari sono poco preciso): compilando il file .ins ottieni il .sty che ti interessa (e che devi posizionare opportunamente), compilando il .dtx ottieni la documentazione .pdf. Tutti gli altri file sono ausiliari: servono a LaTeX, non a te.

            Ciao,
            L.

          • #11362
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            Scusa se banalizzo (e se magari sono poco preciso): compilando il file .ins ottieni il .sty che ti interessa (e che devi posizionare opportunamente), compilando il .dtx ottieni la documentazione .pdf. Tutti gli altri file sono ausiliari: servono a LaTeX, non a te.

            In teoria sì, ma non sono così sicuro che siano tutti da buttare. Probabile che non sia riuscito a trovare dove mi dice quali buttare e quali mettere dove. Vorrei una conferma, tutto qui.

            Grazie comunque e saluti.

          • #11363
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            Complimenti, una spiegazione a prova di cretino… ma si vede che non hai ancora conosciuto uno come me!
            Scherzi a parte ora so come inserirmi in desktop e vedere i file ivi contenuti, nonché creare nuove cartelle e spostarci i suddetti file (pensavo di dover metter i file .sty in /tools proprio perché non riuscivo a creare nuove cartelle), quindi un grosso passo avanti, sentiti ringraziamenti.
            Ma come sempre mi capita, chiarito un dubbio, me ne sorgono un altro paio (non ho ancora capito se è sintomo di curiosità e intelligenza o di colossale ignoranza e stupidità, vabbè).

            A questo punto avrei deciso di creare in /tex/latex , /doc/latex , e /source/latex dell’albero locale una cartella che si chiama proprio “newpack” e mettere lì i vari file che scarico, senza creare una cartella per ognuno. Ci sarebbero problemi?

            Non te lo consiglio. Tenere in ordine quelle cartelle è molto importante per quando vuoi sapere, per esempio, se un pacchetto ce l’hai già, che versione è, eccetera.

            Poi, ho fatto qualche prova e “scompattando” i file .ins e .dtx mi ritrovo sommerso da file che non ho idea di dove mettere, e nelle istruzioni non lo trovo. Il file .sty va in /tex/latex/newpack , il file .pdf o comunque quelli della documentazione vanno in /doc/latex/newpack , i file .ins e .dtx vanno in /source/latex/newpack ma che ne faccio dei vari:
            `.aux .cfg .clo .drv .dvi .gst .idx
            .ist .log .lot .out .tex .toc`
            e chissà quanti altri che non mi sono comparsi nelle prove? Non esiste da qualche parte un elenco completo da consultare? Ho cercato ma non ho trovato nulla.

            Dovrebbe dirtelo il messaggio quando compili con “latex newpack.ins”, elencando quali estensioni di file spostare dove.

            Non mi è capitato invece il caso in cui la compilazione della documentazione richiede anche di far girare bibtex e makeindex. Se capitasse dovrei usare le istruzioni:
            `% sudo mkbibtexlsr
            % sudo mkmakeindexlsr`

            No 😀 Per carità 😀

            Il comando “sudo maketexlsr” serve per far conoscere al sistema TeX i file che hai aggiunto. Per evitare di dover andare a guardare sul disco se un file c’è o no, è stato escogitato di crearsi liste di file, in modo da dover accedere solo alla lista per sapere se un file c’è e dove sta.

            Se devi compilare la documentazione e c’è bisogno di bibtex o makeindex, dovrai dare
            `% bibtex newpack
            % makeindex newpack
            % pdflatex newpack
            % pdflatex newpack`
            (due volte, sì).

            Per finire, così se Dio vuole ho una panaromica completa e non scoccio più, se dovessi scaricare delle nuove classi e dei nuovi font, in quali cartelle dovrei metterli?

            La distribuzione di Wierda è molto completa. Impara un po’ alla volta.

            P.S. giusto per curiosità se cerco un file .sty con il comando da terminale “kpsewhich” me lo trova, ma con spotlight no. Come mai?

            Questo dipende da Spotlight che non indicizza veramente tutto. Puoi scaricarti il modulo da qui

            Ciao
            Enrico

          • #11364
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            Dovrebbe dirtelo il messaggio quando compili con “latex newpack.ins”, elencando quali estensioni di file spostare dove.

            Va bene, si vede che non mi è ancora capitato.

            No 😀 Per carità 😀

            Lieto di averti almeno fatto fare due risate. 😉

            La distribuzione di Wierda è molto completa. Impara un po’ alla volta.

            Hai ragione, mi sto accorgendo che infrattati un po’ ovunque ci sono più classi e pacchetti di quanto immaginassi.

            Questo dipende da Spotlight che non indicizza veramente tutto. Puoi scaricarti il modulo da qui

            Chi sei Mandrake?
            Scusa, so che probabilmente ho stufato, ma il “cubetto del lego” per installare qualcosa non mi è mai capitato. Che ne devo fare?

            Ciao e grazie mille.

          • #11365
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            Scusa, so che probabilmente ho stufato, ma il “cubetto del lego” per installare qualcosa non mi è mai capitato. Che ne devo fare?

            Suppongo che tu abbia i privilegi di amministratore; sposta il file TeX.mdimporter nella Libreria che sta al livello più alto del disco, dentro alla cartella Spotlight. Se non c’è creala.

            Dopo un po’, Spotlight dovrebbe cominciare a indicizzare anche i file .tex eccetera. Se ti sembra che non lo faccia, dai questo comando dal Terminale:
            `% mdimport -L | grep TeX`
            Se non risponde con niente, dai questo comando
            `% mdimport -r /Library/Spotlight/TeX.mdimporter`
            Ciao
            Enrico

          • #11366
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            Grazie Enrico, ti propongo per la beatificazione.

            La soluzione che hai gentilmente fornito non mi funziona, ma fa niente, cerco quello che mi serve da terminale.

            Riporto quello che mi succede a futura memoria.
            Innanzitutto esistono due cartelle Spotlight, una sotto

            HD/Libreria/Spotlight

            e l’altra sotto

            HD/Sistema/Libreria/Spotlight

            Come suggerito ho scelto la prima, ma Spotlight, anche dopo aver dato i due comandi, si ostina a non trovare i pacchetti .sty e .pdf, né le cartelle con lo stesso nome (senza .sty) che li contengono.

            Trova invece una cartella “lipsum” che non so come né perché è finita in HOME/fonts/tex/latex ed è strapiena di decine di altre cartelle vuote. Non ho neanche idea da dove arrivi la cartella HOME/fonts, che contiene anche un /doc/latex/newpack, a sua volta strapieno delle stesse cartelle vuote contenute nella succitata cartella “lipsum”. Boh, mi sa che butto tutto.

            Saluti.

          • #11367
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            Che dire… non solo sei meglio di Mandrake, ma personalmente ti ritengo gia santificato. Anzi vado subito a stampare qualche santino.

            Ciao e per l’ennesima volta grazie.

          • #11368
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            La soluzione che hai gentilmente fornito non mi funziona, ma fa niente, cerco quello che mi serve da terminale.

            `% mdimport -f `kpsexpand /usr/local/teTeX“
            Ciao
            Enrico

          • #11369
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            Che dire… non solo sei meglio di Mandrake, ma personalmente ti ritengo gia santificato. Anzi vado subito a stampare qualche santino.

            So solo usare meglio di te Google, e ho qualche annetto di Mac alle spalle (il primo è del 1986), con anche qualche spruzzatina di Unix pre OS X; non sai che cosa voleva dire amministrare un sistema HP-UX negli anni 90; ci ho fatto la prima installazione di TeX dai sorgenti quando ancora non c’era teTeX :D. Ho dovuto prima compilarmi gcc versione 2 con il primitivo compilatore fornito dalla HP, una roba da perderci ore.

            Sai già dove trovare le foto sul sito del GuIT, no? 😀

            Ciao
            Enrico

          • #11370
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            So solo usare meglio di te Google

            Poco ma sicuro!!! Se cerco qualcosa o non trovo ciò che cerco o trovo così tanto che non so da che parte voltarmi. E per fare richieste su siti in inglese non so mai bene che parole mi conviene usare.

            Sai già dove trovare le foto sul sito del GuIT, no? 😀

            Veramente pensavo a una sorta di monaco incappucciato con un MacPro aperto in una mano e un manuale UNIX nell’altra.
            A proposito di manuale UNIX, mi sapresti consigliare un manuale base aggiornato, on-line, in italiano, per il linguaggio con sintassi bash, così mi faccio almeno una cultura base ed evito di porre le domande più banali. Ho provato con Google ma con mezzo milione di risulatati ottenuti…

            Saluti.

          • #11371
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            Ah! Con google.it, la ricerca in italiano di “manuale bash” dà solo 132000 risultati.

            Ah be’, allora sono a cavallo! 😉

            Ciao e buone feste!

          • #11372
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            Sai già dove trovare le foto sul sito del GuIT, no? 😀

            Veramente pensavo a una sorta di monaco incappucciato con un MacPro aperto in una mano e un manuale UNIX nell’altra.
            A proposito di manuale UNIX, mi sapresti consigliare un manuale base aggiornato, on-line, in italiano, per il linguaggio con sintassi bash, così mi faccio almeno una cultura base ed evito di porre le domande più banali. Ho provato con Google ma con mezzo milione di risulatati ottenuti…

            Il mio bambino non sta su una sola mano! Potrebbe cadere e farsi male! E il manuale Unix non lo leggo da anni 😀

            Scherzi a parte, l’uso della shell si impara solo con la pratica. Ci sono manuali in giro, ma di solito sono scritti per chi sa già quasi tutto. Magari qualcun altro ti sa indirizzare meglio.

            Nelle librerie specializzate trovi parecchi manuali che a volte sono interessanti.

            Ah! Con google.it, la ricerca in italiano di “manuale bash” dà solo 132000 risultati.

            Ciao
            Enrico

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