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Il problema che tu poni, seocndo me, non ha bisogno di numeri diversi. INtanto gli “old style numbers”, le cifre minuscole sono trattte dalle polizze matematiche; quindi tutte queste polizze li contengono. Il problema, caso mai, èquello di disporre di font matematici che si accrdino bene con quelli testuali, e questa è la parte difficile; con il pacchetto mathdesign si riescono a fare alcuni accoppiamenti con alcuni font esterni alla distribuzione del sistema TeX, ma in buona sostanza tutti i ofnt, almeno in linea di pricipio, possono essere affiancati da polizze matematiche convenientemente adeguate.
Invece il punto di ocme distinguere le quantità numeriche dall’uso di numeri “propri”, sta nella grammatica; i numeri quantitativi precedno sempre la quantità a cui si riferiscono; quelloi descrittivi seguono sempre il sostantivo che descrivono.
Tu non puoi dire che la base del foglio UNI A4 e di centimetri 21, perché è grammaticalmente sbagliato; non puoi dire che hai figli sue perché, anche se non usi cifre, due non funziona da appellativo, ma indica una quantità. Ma puoi dire la pagina 20, perché quel 20 distingue una pagina dall’altra, mentre 20 pagine indica certamente una quantità. Ecco quindi che la necessità di distinguere le cifre maiuscole da quelle minuscole non è così importante.
Scrivendo in matematica o componendo tabelle con colonne di numeri incolonnati, è obbligatorio usare le cifre maiuscole, possibilmente di tipo lining, o di tipo tabular. Nei font OpenType alcuni font hanno cifre maiuscole (lining) proporzionali e cifre maiuscole tabular, oltre alle cifre minusncole da usare solo nel testo. Ovviamente per usare i font OpenType devi usare XeLaTeX o LuaLaTeX, non pdfLaTeX, che fa quel che può; con i font Latin Modern, usando il pacchetto cfr-lm, si riescono ad usare cifre di diverso genere, sia specificando opzioni, sia usando speciali comandi testuali anche con pdfLATeX, ma è un caso particolare, direi poco conosciuto, ma comunque la possibilità esiste.