Resa tipografica dei numeri

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  • #115360
    mattiaca
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      Vorrei porre una questione stilistica agli utenti del forum.
      Nell’utilizzo dei font testuali sento l’esigenza di distinguere la resa tipografica dei numeri a seconda dell’uso che ne viene fatto.
      In particolare vorrei diversificare le cifre se il numero è una descrizione o una quantità. Ad esempio è diverso scrivere 10 pagine e dire pagina 10, 10 mele e mela 10.
      Questo diverso modo di scrivere sarebbe utile anche in modalità matematica, perché aiuterebbe i lettori a distinguere i diversi contatori.
      Non so se quello che sto chiedendo sia previsto da qualche normativa specifica, però vorrei sapere se ci sono delle linee guida a riguardo.
      In particolare trovo che sia utile distinguere quantità numeriche da descrizioni numeriche utilizzando per le prime numeri maiuscoli, mentre per le seconde numeri minuscoli. Questi ultimi vengono chiamati in linguaggio tex \oldstylenumbers, però so che non tutti i font supportano questo tipo di cifre e quindi potrebbe non essere una buona soluzione.
      Inoltre, oltre a quanto già detto, si dovrebbe distinguere bene la scelta del font dei numeri che si trovano fuori dal testo. Ad esempio: il numero di pagina, il numero degli oggetti mobili, il numero dei capitoli e dei sottoparagrafi, eccetera.
      Forse una soluzione stilistica diversa per ciascun contatore non è adatta, però credo che sia giusto almeno distinguere tra quantità e descrizioni numeriche.
      Spero che qualcuno abbia già trovato delle soluzioni per questo tipo di problemi tipografici.
      Grazie.

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      • #115361
        OldClaudio
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          Il problema che tu poni, seocndo me, non ha bisogno di numeri diversi. INtanto gli “old style numbers”, le cifre minuscole sono trattte dalle polizze matematiche; quindi tutte queste polizze li contengono. Il problema, caso mai, èquello di disporre di font matematici che si accrdino bene con quelli testuali, e questa è la parte difficile; con il pacchetto mathdesign si riescono a fare alcuni accoppiamenti con alcuni font esterni alla distribuzione del sistema TeX, ma in buona sostanza tutti i ofnt, almeno in linea di pricipio, possono essere affiancati da polizze matematiche convenientemente adeguate.

          Invece il punto di ocme distinguere le quantità numeriche dall’uso di numeri “propri”, sta nella grammatica; i numeri quantitativi precedno sempre la quantità a cui si riferiscono; quelloi descrittivi seguono sempre il sostantivo che descrivono.

          Tu non puoi dire che la base del foglio UNI A4 e di centimetri 21, perché è grammaticalmente sbagliato; non puoi dire che hai figli sue perché, anche se non usi cifre, due non funziona da appellativo, ma indica una quantità. Ma puoi dire la pagina 20, perché quel 20 distingue una pagina dall’altra, mentre 20 pagine indica certamente una quantità. Ecco quindi che la necessità di distinguere le cifre maiuscole da quelle minuscole non è così importante.

          Scrivendo in matematica o componendo tabelle con colonne di numeri incolonnati, è obbligatorio usare le cifre maiuscole, possibilmente di tipo lining, o di tipo tabular. Nei font OpenType alcuni font hanno cifre maiuscole (lining) proporzionali e cifre maiuscole tabular, oltre alle cifre minusncole da usare solo nel testo. Ovviamente per usare i font OpenType devi usare XeLaTeX o LuaLaTeX, non pdfLaTeX, che fa quel che può; con i font Latin Modern, usando il pacchetto cfr-lm, si riescono ad usare cifre di diverso genere, sia specificando opzioni, sia usando speciali comandi testuali anche con pdfLATeX, ma è un caso particolare, direi poco conosciuto, ma comunque la possibilità esiste.

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