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Salve,
vi sottopongo i miei 2 problemi:
Sto cercando di trascrivere con Latex un libro (circa 800 pag) scritto tempo fa in Libreoffice.
Si tratta di scritti sia in prosa che in versi in dialetto tradotti in italiano e con circa 2000 note critiche.
Ora nelle note critiche compaiono citazioni di parole romane, europee, greche, arabe, di altri dialetti (scritte quindi con i relativi caratteri).
Il primo problema che ho risolto è l’uso di reledpar e reledmac per la sincronizzazione con traduzione a fronte e le note e provando con un solo testo in versi tutto funziona bene.
Il primo problema è che ho 4 capitoli: in ogni cap. circa 200 testi ognuno titolato e ciascuno scritto su un file diverso (quindi 200 file per cap.) con il suo preambolo. Se uso un file master che richiama tutti e 200 i file con un preambolo unico qual è il modo migliore o un esempio che funzioni per il file master? Secondo voi sicuramente avrò problemi nel fare la compilazione finale di 800 file?
La compilazione a pezzi potrebbe rappresentare un problema per la sincronizzazione i riferimenti incrociati i numeri di pagina?
Il secondo problema è questo: in un testo (es. una poesia, un racconto) in dialetto devo necessariamente scrivere le mute tramite lettere diacritiche e fonetiche. Esse ho scoperto che sono caratteri TIPA (linguistica fonetica) e si gestiscono con il pacchetto tipa
e non con \newcommand o \DeclareUnicodeCharacter.
La questione è che devo ridurre al massimo l’uso dei comandi e simboli di sistema del codice altrimenti sarebbero superiori alle parole scritte e se commettessi errori di battitura nelle parole, con tutta la marea di comandi e simboli di Latex, sarebbe arduo andarli a ricercare, lo dovrei fare solo tramite il pdf dopo aver compilato. Esiste una strategia per scrivere parole con caratteri diacritici usando al minimo i backslash e comandi di package?
Vi lascio un esempio:
per scrivere queste 4 parole ed una freccia (li ho allegati)
—-(allegata)
in latex io ho usato il seguente codice:
`
\documentclass{book}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{etoolbox}
\usepackage{newunicodechar}
%\usepackage{tipa} (il package tipa risolve il problema dei simboli fonetici)
\usepackage[T1]{tipa}
% per l'uso di unicode caratteri, come frecce ed altro)
\let\xnewunicodechar\newunicodechar
\AfterEndPreamble{\let\newunicodechar\xnewunicodechar}
\newcommand{\9}{\textreve} %% ok funziona
\newcommand{\3}{\”e}
\newcommand{\2}{\”a}
\newcommand{\0}{\”u}
\newcommand{\1}{\”i}\begin{document}
\begin{center}\newunicodechar{←}{$\leftarrow$}
\newunicodechar{¨a}{$”\umlaut$}\texttt{(←)}
ret\9rat\9
ret\3rat\3
ret\2rat\3
str\3zz\3cuni\1\2\end{center}
\end{document}
`
Ora è chiaro che con poche parole il testo lo si può gestire ma con tantissime parole scritte così
ogni vocabolo è un miscuglio di lettere numeri e simboli ed è arduo andare a ricercare errori sia di battitura che di sintassi.
Vi chiedo se esiste qualche strategia per ovviare a ciò tipo quella che si potrebbe usare con newunicodechar (dichiarando il simbolo e letteralmente incollandolo nel testo tal quale).
Vi ringrazio in anticipo.
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