Problema utilizzo font inconsolata

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  • #119426
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    Buonasera, è il mio primo post sul forum ma leggo spesso. Sono ancora alle prime armi e per imparare un po’ ad utilizzare LaTeX sto riscrivendo la mia tesi triennale, ma venendo al problema: ho caricato correttamente nel preambolo il pacchetto inconsolata per utilizzare il relativo font, e l’ho impostato come font monospaziato predefinito. Quando però provo ad utilizzarlo con un comando \texttt{} o all’interno di un ambiente verbatim mi viene restituito il warning seguente e viene usato invece il computer modern.

    LaTeX Font Warning: Font shape `T1/inconsolata/m/n’ undefined
    (Font) using `T1/cmr/m/n’ instead on input line 27.

    (/usr/local/texlive/2020/texmf-dist/tex/latex/microtype/mt-cmr.cfg) [32])
    [33] [34] (./tesi.aux)

    LaTeX Font Warning: Some font shapes were not available, defaults substituted.

    Ho controllato anche il .log per vedere cosa succedesse, ma non sono a capire il problema. Questo è il warning nel .log:

    LaTeX Warning: Reference `sec:5_1′ on page 32 undefined on input line 6.

    LaTeX Font Info: Trying to load font information for T1+inconsolata on input
    line 27.
    LaTeX Font Info: No file T1inconsolata.fd. on input line 27.

    LaTeX Font Warning: Font shape `T1/inconsolata/m/n’ undefined
    (Font) using `T1/cmr/m/n’ instead on input line 27.

    (/usr/local/texlive/2020/texmf-dist/tex/latex/microtype/mt-cmr.cfg
    File: mt-cmr.cfg 2013/05/19 v2.2 microtype config. file: Computer Modern Roman
    (RS)
    ) [32

    ])
    [33] [34

    ] (./tesi.aux)

    LaTeX Font Warning: Some font shapes were not available, defaults substituted.

    Grazie in anticipo,

    Valerio

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    • #119427
      OldClaudio
      Partecipante
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        Valerio benvenuto sul forum.

        Guarda la mia firma alla fine di questo mio messaggio, le ultime due righe, di cui la penultima rossa.

        L’esempio minimo compilabile è essenziale per rispondere alla tua richiesta.

        Dal tuo messaggio si capisce solo che inconsolata il tuo compilatore non lo vede; ma senza vedere come lo chiami e come lo usi, è difficile dirti il perché e il percome. Ho dei sospetti, ma non mi piace tirare ad indovinare.

      • #119428
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        Buongiorno Claudio e grazie per la risposta, nel frattempo sono riuscito a risolvere il problema spostando il `\renewcommand{\ttdefault}` dal file di comandi personali .sty nel preambolo e sembra sia tutto in ordine.

        Non capisco però perchè non ricevo lo stesso warning per quanto riguarda l’utilizzo del font senza grazie che ho caricato nello stesso modo in cui ottengo l’errore per il font inconsolata.
        Leggerò comunque la guida per l’EMC che userò senz’altro la prossima volta che mi servirà aiuto, grazie mille

      • #119429
        robitex
        Amministratore del forum
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          Tyson27″ post=119906Buongiorno Claudio e grazie per la risposta, nel frattempo sono riuscito a risolvere il problema spostando il `\renewcommand{\ttdefault}` dal file di comandi personali .sty nel preambolo e sembra sia tutto in ordine.

          Non capisco però perchè non ricevo lo stesso warning per quanto riguarda l’utilizzo del font senza grazie che ho caricato nello stesso modo in cui ottengo l’errore per il font inconsolata.
          Leggerò comunque la guida per l’EMC che userò senz’altro la prossima volta che mi servirà aiuto, grazie mille

          Ciao.
          La modifica che hai fatto non può aver risolto il problema. Se un comando sta in un file a parte o nel preambolo è la stessa cosa a meno che, cambiato l’ordine di caricamento, sia cambiato l’ordine di esecuzione.
          Rimane valido l’invito, visto che il comando da te citato è sbagliato perché per almeno due motivi, di inviare l’esempio minimo compilabile.
          Infatti alla ridefinizione del comando manca appunto il codice che lo ridefinisce. Come dire: per “questo” metti al posto del suo contenuto … nulla.
          Alla prossima…
          R.

        • #119430
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          Salve Roberto(?), ti ringrazio per la risposta.
          In effetti la modifica non aveva risolto il problema, ma mi ero lasciato ingannare dal fatto che al posto del computer modern in sostituzione dell’ inconsolata che non viene trovato, viene utilizzato il font newpx che ho caricato per il normale e la matematica. Con quel comando intendevo \renewcommand{\ttdefault}{inconsolata} che infatti mi era sfuggito. Ho provveduto a creare un EMC che replica il messaggio di warning, immagino che il problema sia nell’ordine di caricamento dei pacchetti ma non me ne intendo proprio. Grazie dell’aiuto, a presto

          Valerio

          [attachment=2588]EMC.tex[/attachment]

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        • #119431
          OldClaudio
          Partecipante
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            Valerio, ti ho detto di prepare un EMC, ma non hai certamante letto la guida che ti hi indicato, perché altrimenti non avresti inviato un file intitolato EMC.tex che è tutto fuorché un esempio minimo compilabile’ certo è compilabile, ma certamante non è minimo.

            Il tuo problema è che non leggi la documentazione; se la leggessi,per esempio aprendo un terminale, scrivendoci il comando texdoc inconsolata e mandando in esecuzione il comando premendo il tasto Invio/Enter/Return comunque sia etichettato sulla tua tastiera, avrst letto che epr usare inconsolata come testo teletype non si deve usare il comando \renewcommand{\ttfefault}{inconsolata} perché lo fa da solo; in ogni caso se lo si volesse fare non bisognerebbe specificare la stringa “inconsolata”, ma la stringa misteriosa zi4 che è il nome interno della famiglia di font inconsolata, Perché la famiglia si chiami così, dipende da un fatto storico, di retrocompatibilità.

            Ora ito ti allego con i debiti tag come avresti dovuto fare tu, il file di prova che ti hi ocnfezionato usando e modificando il tuo EMC.tex:`\documentclass[a4paper,11pt,oneside,notitlepage,reqno]{book}
            %**************************
            % PREAMBOLO
            %**************************
            \usepackage[T1]{fontenc}
            \usepackage[utf8]{inputenc}
            \usepackage[english,italian]{babel}
            \usepackage{microtype,indentfirst,geometry}
            %**************************
            % Font
            %**************************
            \usepackage{amsmath,amsthm,amssymb}
            \usepackage[theoremfont,largesc]{newpxtext}\usepackage{newpxmath}
            \usepackage[light]{iwona}
            \usepackage{inconsolata}
            %**************************
            \usepackage[autostyle]{csquotes}\usepackage[style=numeric,backend=biber,hyperref]{biblatex}
            \usepackage[format=plain, labelformat=simple, labelfont={sf,bf}, font=small, labelsep=endash, justification=justified]{caption}
            \usepackage{subfig}
            \usepackage[italian]{varioref}
            \usepackage[sf,sc]{titlesec}
            \usepackage[dvipsnames, usenames]{color}

            \usepackage{appendix}
            \usepackage{titletoc}
            \usepackage{graphicx}
            \usepackage[usexcolor = false]{svg}
            \usepackage[colorlinks=true,linkcolor = RoyalBlue,citecolor = OliveGreen,linktocpage]{hyperref}
            %**************************
            % Stile pagine
            %**************************
            \geometry{a4paper,top=3cm,bottom=3cm,left=3cm,right=3cm,bindingoffset=5mm}
            \pagestyle{plain}

            %\renewcommand{\sfdefault}{iwona}
            %**************************
            % Enunciati e Dim
            %**************************
            \theoremstyle{plain}
            \newtheorem{defin}{Definizione}
            \newtheorem{thm}{Teorema}
            \begin{document}
            \textnormal{Ciao \showthe\font}

            \textsf{CIAO \showthe\font}

            \texttt{ciaoooo \showthe\font}
            \end{document}
            `Come vedi ho spastato alcuni comandi in modo che siano dati nell’ordinde giusto; nel cospo del documento ho aggiunto i [tt]\comandi\showthe\font[/tt] che durante la compilazione si fermano per mostrarti sulla console i fotn in uso dentro ciascuno dei comandi; il font in uso è descritto con un comando strano, formato mettendo insieme le 5 caratteristiche di ogni font: codifica, famiglia, serie, forma, corpo; quando t si mostra il significato di [tt\font[/tt] scrivendo in teletype il tuo ciaoooo, vedi che il font usato è il \T1/zi4/m/n/10.95, cioè il font con codifica T1, famiglia zi4, serie media, forma normale, copro 10.95pt. la famiglia zi4, come ti ho detto è il nome in codice della famiglia del font Inconsolata; il copro di 10.95pt corrispondente all’opzione 11pt che hai dato alla classe. Se guardi il font usato per scrivere Ciao col font senza grazie Iwona, vedi che la sigla interna è \T1/qhv/m/n/10.95, e il nome in codice della famiglia dei font Iwona è qhv. Andando ulteriormente all’indietro e guardando il codice del font usato per scrivere CIAO col font normale è \T1/zpltlf/m/n/10.95 dove zpltlf è il nome in codice della famiglia dei font Newpxtext con le opzioni che hai specificato per invocarlo.

            Mi dirai, ma come facevo a sapere che esiste la scrittura [tt]\showthe\font[/tt]? Non potevi saperlo, e queste cose sono piccoli trucchi di chi ha un filo di esperienza in più.
            Non è importante per usare LaTeX conoscere questi piccoli trucchi del mestiere. L’importante è leggere sempre la documentazione dei pacchetti che si usano nel preambolo. Con l’andar del tempo si imparano per ripetizioni e ripetizioni delle stesse letture le specifiche dei pacchetti più usati e diventa meno importante leggere sempre tutto quanto. ma almeno si sa come farlo e, specialmente, come farlo alla svelta.
            Tieni presente che io uso LaTeX da più di 30 anni, ma mi tengo sempre a portata di mouse la documentazione anche dei pacchetti che ho scritto io stesso, non solo quelli degli altri; e la cosa è facilissima: basta tenere sempre aperta una finestra “terminal” o “prompt dei comandi”, comunque si chiami con il sistema operativo in uso, e saperci scrivere dentro il comando texdoc seguito dal nome del pacchetto di cui interessa la documentazione; eseguendo il comando il sistema operativo apre il file di documentazione e basta leggerlo; spesso sono dotati di indici generali e di indici analitici, per cui diventa semplice trovare quello che interessa; come sempre bisogna sviluppare e acquisire qualche trucco personale per sveltire le ricerche, ma vale la pena farlo.
            LaTeX, o meglio, il sistema TeX fa millanta cose e nessuno può impararle tutte e siccome nessuno “nasce imparato”, e bene saper imparare da soli e con l’aiuto del forum, ma prima bisogna sempre documentarsi, non in rete, ma qui sul nostro forum; solo che, appunto, non bisogna fare domande su cose che sono abbondantemente descritte nelle numerose guide, per principianti o per utenti avanzati, di tipo generale o specifiche su particolari temi che si trovano nella sezione Documentazione di questo forum; non guasta nemmeno leggere i fascicoli di ArsTeXnica che si possono scaricare dalla sezione ArsTeXnica di questo forum. Anch’io, vecchi utente, leggo queste cose, perché c’è sempre qualcosa da imparare.

          • #119432
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            Grazie mille Claudio per la spiegazione.
            Sì, non ho letto tutta la guida sull’EMC per mancanza di tempo quindi avendo capito più o meno in cosa consistesse l’ho allegato come file. Solitamente leggo sempre la documentazione dei pacchetti con il comando texdoc ma effettivamente il pacchetto del font inconsolata mi è sfuggito, probabilmente perchè ho pensato funzionasse allo stesso modo del font iwona. A proposito, ho visto che nell’EMC hai commentato anche il comando \renewcommand{\sfdefault}{iwona} ma comunque il testo senza grazie utilizza il font iwona. Non è necessario quindi inserire quel comando?

          • #119433
            samiel
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              se vuoi capire bene questi meccanismi, leggiti il vecchio classico
              Font selection in LATEX di Schmidt

              In pratica, LaTeX carica dei font di default – i Computer Modern a) Roman, b) SansSerif e c) Typewriter – in un ben preciso ordine:
              `\rmfamily
              \sffamily
              \ttfamily`
              Per modificare il comportamento di default si opera mediante tre dichiarazione che caricano:

              • la prima una famiglia di font con grazie (serif) ovvero roman (da cui le prime due lettere, rm)
              • la seconda una famiglia di font senza grazie (sansserif) (da cui le prime due lettere, sf)
              • la terza una famiglia di font monospaziati ovvero typewriter (da cui le prime due lettere, tt)

              Come molto chiaramente spiega Schmidt, le famiglie selezionate da [tt]\rmfamily[/tt], [tt]\sffamily[/tt] e [tt]\ttfamily[/tt] sono determinate dai valori delle macro correlate [tt]\rmdefault[/tt], [tt]\sfdefault[/tt] e [tt]\ttdefault[/tt].
              Queste ultime possono essere modificate utilizzando il comando [tt]\renewcommand{\rmdefault}{}[/tt], a condizione di conoscere il nome della famiglia di caratteri desiderata, come avevi fatto tu.
              Tuttavia questo comando non modifica anche i font della matematica eventualmente presente, perché i font matematici sono in genere accompagnati da una macro che risistema nell’insieme i font chiamati, e in certi casi anche le dimensioni applicando un fattore di scalatura ecc. Per ottenere questo risultato è necessario richiamare il pacchetto intero del font (che appunto contiene le macro), esattamente come ha fatto @oldClaudio.

              A proposito, ho visto che nell’EMC hai commentato anche il comando \renewcommand{\sfdefault}{iwona} ma comunque il testo senza grazie utilizza il font iwona. Non è necessario quindi inserire quel comando?

              Non avrai fatto a meno di notare che Iwona non viene usato per misteriosi influssi, ma per il codice che ha inserito appunto @oldClaudio caricando il pacchetto intero del font con:
              `\usepackage[light]{iwona}`

              m

            • #119434
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              Grazie @samiel, ora penso di avere molto più chiara la questione.

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