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Valerio, ti ho detto di prepare un EMC, ma non hai certamante letto la guida che ti hi indicato, perché altrimenti non avresti inviato un file intitolato EMC.tex che è tutto fuorché un esempio minimo compilabile’ certo è compilabile, ma certamante non è minimo.
Il tuo problema è che non leggi la documentazione; se la leggessi,per esempio aprendo un terminale, scrivendoci il comando texdoc inconsolata e mandando in esecuzione il comando premendo il tasto Invio/Enter/Return comunque sia etichettato sulla tua tastiera, avrst letto che epr usare inconsolata come testo teletype non si deve usare il comando \renewcommand{\ttfefault}{inconsolata} perché lo fa da solo; in ogni caso se lo si volesse fare non bisognerebbe specificare la stringa “inconsolata”, ma la stringa misteriosa zi4 che è il nome interno della famiglia di font inconsolata, Perché la famiglia si chiami così, dipende da un fatto storico, di retrocompatibilità.
Ora ito ti allego con i debiti tag come avresti dovuto fare tu, il file di prova che ti hi ocnfezionato usando e modificando il tuo EMC.tex:`\documentclass[a4paper,11pt,oneside,notitlepage,reqno]{book}
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% PREAMBOLO
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\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage{microtype,indentfirst,geometry}
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% Font
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\usepackage{amsmath,amsthm,amssymb}
\usepackage[theoremfont,largesc]{newpxtext}\usepackage{newpxmath}
\usepackage[light]{iwona}
\usepackage{inconsolata}
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\usepackage[autostyle]{csquotes}\usepackage[style=numeric,backend=biber,hyperref]{biblatex}
\usepackage[format=plain, labelformat=simple, labelfont={sf,bf}, font=small, labelsep=endash, justification=justified]{caption}
\usepackage{subfig}
\usepackage[italian]{varioref}
\usepackage[sf,sc]{titlesec}
\usepackage[dvipsnames, usenames]{color}
\usepackage{appendix}
\usepackage{titletoc}
\usepackage{graphicx}
\usepackage[usexcolor = false]{svg}
\usepackage[colorlinks=true,linkcolor = RoyalBlue,citecolor = OliveGreen,linktocpage]{hyperref}
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% Stile pagine
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\geometry{a4paper,top=3cm,bottom=3cm,left=3cm,right=3cm,bindingoffset=5mm}
\pagestyle{plain}
%\renewcommand{\sfdefault}{iwona}
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% Enunciati e Dim
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\theoremstyle{plain}
\newtheorem{defin}{Definizione}
\newtheorem{thm}{Teorema}
\begin{document}
\textnormal{Ciao \showthe\font}
\textsf{CIAO \showthe\font}
\texttt{ciaoooo \showthe\font}
\end{document}
`Come vedi ho spastato alcuni comandi in modo che siano dati nell’ordinde giusto; nel cospo del documento ho aggiunto i [tt]\comandi\showthe\font[/tt] che durante la compilazione si fermano per mostrarti sulla console i fotn in uso dentro ciascuno dei comandi; il font in uso è descritto con un comando strano, formato mettendo insieme le 5 caratteristiche di ogni font: codifica, famiglia, serie, forma, corpo; quando t si mostra il significato di [tt\font[/tt] scrivendo in teletype il tuo ciaoooo, vedi che il font usato è il \T1/zi4/m/n/10.95, cioè il font con codifica T1, famiglia zi4, serie media, forma normale, copro 10.95pt. la famiglia zi4, come ti ho detto è il nome in codice della famiglia del font Inconsolata; il copro di 10.95pt corrispondente all’opzione 11pt che hai dato alla classe. Se guardi il font usato per scrivere Ciao col font senza grazie Iwona, vedi che la sigla interna è \T1/qhv/m/n/10.95, e il nome in codice della famiglia dei font Iwona è qhv. Andando ulteriormente all’indietro e guardando il codice del font usato per scrivere CIAO col font normale è \T1/zpltlf/m/n/10.95 dove zpltlf è il nome in codice della famiglia dei font Newpxtext con le opzioni che hai specificato per invocarlo.
Mi dirai, ma come facevo a sapere che esiste la scrittura [tt]\showthe\font[/tt]? Non potevi saperlo, e queste cose sono piccoli trucchi di chi ha un filo di esperienza in più.
Non è importante per usare LaTeX conoscere questi piccoli trucchi del mestiere. L’importante è leggere sempre la documentazione dei pacchetti che si usano nel preambolo. Con l’andar del tempo si imparano per ripetizioni e ripetizioni delle stesse letture le specifiche dei pacchetti più usati e diventa meno importante leggere sempre tutto quanto. ma almeno si sa come farlo e, specialmente, come farlo alla svelta.
Tieni presente che io uso LaTeX da più di 30 anni, ma mi tengo sempre a portata di mouse la documentazione anche dei pacchetti che ho scritto io stesso, non solo quelli degli altri; e la cosa è facilissima: basta tenere sempre aperta una finestra “terminal” o “prompt dei comandi”, comunque si chiami con il sistema operativo in uso, e saperci scrivere dentro il comando texdoc seguito dal nome del pacchetto di cui interessa la documentazione; eseguendo il comando il sistema operativo apre il file di documentazione e basta leggerlo; spesso sono dotati di indici generali e di indici analitici, per cui diventa semplice trovare quello che interessa; come sempre bisogna sviluppare e acquisire qualche trucco personale per sveltire le ricerche, ma vale la pena farlo.
LaTeX, o meglio, il sistema TeX fa millanta cose e nessuno può impararle tutte e siccome nessuno “nasce imparato”, e bene saper imparare da soli e con l’aiuto del forum, ma prima bisogna sempre documentarsi, non in rete, ma qui sul nostro forum; solo che, appunto, non bisogna fare domande su cose che sono abbondantemente descritte nelle numerose guide, per principianti o per utenti avanzati, di tipo generale o specifiche su particolari temi che si trovano nella sezione Documentazione di questo forum; non guasta nemmeno leggere i fascicoli di ArsTeXnica che si possono scaricare dalla sezione ArsTeXnica di questo forum. Anch’io, vecchi utente, leggo queste cose, perché c’è sempre qualcosa da imparare.