FUNZIONA!! LATEX POWER!!! 😀 😀 Mi sto abituando alla sua immensa potenza. In effetti il risultato è visivamente molto “strano” ma è tale e quale a quello che avevo pensato. Il limite di latex è solo quello della nostra fantasia (o estrosità 😮 ).
Per la spiegazione ti do una versione empirica, dato che non sono per niente avanzato in programmazione latex:
dunque, direi che il problema che non riuscivo a risolvere era quello di dire a latex “mi devi trattare tutto questo gruppo di comandi come un unico insieme e applicare le eventuali “azioni” a quello che c’e’ nel gruppo”.
Credo che sia verosimile quanto sopra e credo pure di capire perche’ footnotemark non dava il risultato sperato. Se ho scritto scemate 😳 bacchettami pure!! 😀
Il \begingroup…\endgroup serve effettivamente a tenere locale la ridefinizione di \@chapapp. Il problema era di inserire il \footnotemark in un posto dove venisse visto durante la composizione dell’intestazione “Appendice A”. Questo avviene con la macro \@makechapterhead; un po’ di lettura di book.cls ha dato lo spunto per la soluzione, con la solita ridefinizione di un comando per fare la cosa opportuna. Ho scelto \@chapapp, così la stessa roba può essere usata anche nei capitoli.
Ma, ti prego, adesso che sai come si fa, seppellisci il tutto nel più remoto meandro della memoria. Non tutto ciò che si può fare si deve fare.
Ciao
Enrico