La tradizione è secolare lo so, cerco di spiegarmi meglio (comunque su moltissimi libri di testo universitari questa tradizione, come la chiami tu, non è rispettata, se vuoi ti cito anche i testi non autorevoli, più che autorevoli, che non rispettano tale tradizione).
Il fatto che siano autorevoli per il contenuto non li rende autorevoli per la forma. Purtroppo è invalso l’uso di strumenti software del tutto inadeguati per ottenere libri che si possano definire di qualità almeno decente.
Ci sono tradizioni tipografiche diverse; per esempio in Francia è comune usare il tondo per le lettere maiuscole. Ma ovunque le lettere minuscole che denotano variabili matematiche (o costanti o altri oggetti) sono rese in corsivo. Viceversa le lettere che sono parte di nomi di operatori vanno in tondo (sin, cos, log, lim). Scrivere “a=2” con la “a” in tondo è un abominio. 🙂
Il tuo forse è un problema diverso. Ma finché non ti spieghi non possiamo sapere qual è.
Ciao
Enrico