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michele24.
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22 Gennaio 2008 alle 13:55 #20960::
Salve a tutti. Vorrei innanzitutto ringraziare questo forum perché è stato fondamentale per me nell’ apprendere l’ uso di LateX fino al livello a cui sono ora, cioè un livello tale da permettermi di scrivere (proprio pochi giorni fa) una relazione universitaria di 50 pag, con immagini, formule, tabelle, impaginazione personalizzata (fancyhdr, tocloft, hyperref, bibtex, etc.). Quindi dallo 0 a cui ero sono migliorato!Detto questo (era doveroso), ci sono tre cose che davvero non capisco minimamente; ho cercato qualunque guida in merito (le più famose le ho già lette) ma non ho trovato nulla.
Premetto che uso MikTeX sotto Windows e TeXnicCenter.- 1. qual è il procedimento logico e pratico che mi porta a poter usare vari font all’ interno di un solo file tex. Es. con
`\usepackage[T1]{fontenc} %questi sono i nuovi caratteri standard LateX
\usepackage{mathptmx}`
imposto come standard il Times.
Come posso usare anche un altro carattere (non come default, ma in certo punto del testo a mia scelta). Quali sono i comandi per dire “adesso usiamo l’Antiqua” (ad es. ho seguito le indicazioni del sito sotto scritto dove dice di dover usare
`\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{antiqua}`
ma dice che il pacchetto non esiste (ed io ho proprio installato manualmente il pacchetto antiqua in MikTeX
Come riferimento dei font uso:
http://www.tug.dk/FontCatalogue/
Ha senso questo sito?2. I comandi
`\small
\Huge
etc..`
non mi soddisfano per nulla.
Come si fa a definire localmente del testo in punti, non la grandezza di default che si mette in `\documentclass[12pt,a4paper,oneside]{book}`?3. Vorrei personalizzare i font, le dimensioni, le posizioni (rientri ad es.) dei titoli delle varie section, sub section, etc. e vorrei impostare come meglio credo la posizione del titolo di un chapter con font e grandezza font che io definisco, in una posizione di pagina a mia scelta. Ad es. non mi piace che \chapter di sua inziativa scriva “Capitolo 1”, magari a me piacerebbe anche solo “1”. Tutto ciò come default per un certo documento. Come si fa?
Ringrazio tutti voi e so benissimo che molti di voi diranno: “cercati una guida che c’è tutto online”. La mia risposta è che non voglio assolutamente eccedere nello zelo con le mie domande, ma scrivo qui proprio perché queste tre questioni non sono riuscito a risolverle da solo. Ed ormai sono mesi che lavoro su LateX, non 5 giorni, tanto per capirsi. Ovviamente se ci sono guide che conoscete che risolvono uno o più di queste tematiche sono ben accette. Credo comunque che non siano cose così complesse o avanzate.
Un saluto a tutti.
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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22 Gennaio 2008 alle 14:23 #20961::
Salve a tutti. Vorrei innanzitutto ringraziare questo forum perché è stato fondamentale per me nell’ apprendere l’ uso di LateX fino al livello a cui sono ora, cioè un livello tale da permettermi di scrivere (proprio pochi giorni fa) una relazione universitaria di 50 pag, con immagini, formule, tabelle, impaginazione personalizzata (fancyhdr, tocloft, hyperref, bibtex, etc.). Quindi dallo 0 a cui ero sono migliorato!
Detto questo (era doveroso), ci sono tre cose che davvero non capisco minimamente; ho cercato qualunque guida in merito (le più famose le ho già lette) ma non ho trovato nulla.
Premetto che uso MikTeX sotto Windows e TeXnicCenter.- 1. qual è il procedimento logico e pratico che mi porta a poter usare vari font all’ interno di un solo file tex. Es. con
`\usepackage[T1]{fontenc} %questi sono i nuovi caratteri standard LateX
\usepackage{mathptmx}`
imposto come standard il Times.
Come posso usare anche un altro carattere (non come default, ma in certo punto del testo a mia scelta). Quali sono i comandi per dire “adesso usiamo l’Antiqua” (ad es. ho seguito le indicazioni del sito sotto scritto dove dice di dover usare
`\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{antiqua}`
ma dice che il pacchetto non esiste (ed io ho proprio installato manualmente il pacchetto antiqua in MikTeX
Come riferimento dei font uso:
http://www.tug.dk/FontCatalogue/
Ha senso questo sito?2. I comandi
`\small
\Huge
etc..`
non mi soddisfano per nulla.
Come si fa a definire localmente del testo in punti, non la grandezza di default che si mette in `\documentclass[12pt,a4paper,oneside]{book}`?3. Vorrei personalizzare i font, le dimensioni, le posizioni (rientri ad es.) dei titoli delle varie section, sub section, etc. e vorrei impostare come meglio credo la posizione del titolo di un chapter con font e grandezza font che io definisco, in una posizione di pagina a mia scelta. Ad es. non mi piace che \chapter di sua inziativa scriva “Capitolo 1”, magari a me piacerebbe anche solo “1”. Tutto ciò come default per un certo documento. Come si fa?
Ringrazio tutti voi e so benissimo che molti di voi diranno: “cercati una guida che c’è tutto online”. La mia risposta è che non voglio assolutamente eccedere nello zelo con le mie domande, ma scrivo qui proprio perché queste tre questioni non sono riuscito a risolverle da solo. Ed ormai sono mesi che lavoro su LateX, non 5 giorni, tanto per capirsi. Ovviamente se ci sono guide che conoscete che risolvono uno o più di queste tematiche sono ben accette. Credo comunque che non siano cose così complesse o avanzate.
Non ti dirò “cercati una guida”. TI dico invece che ciò che cerchi di fare è concettualmente sbagliato. Prima di cominciare a modificare grandezze e accostamenti di caratteri, è necessario leggersi importanti studi di tipografia (almeno il libro di Bringhurst e i saggi di Tschichold, ma ce ne sono altri).
Mischiare caratteri può essere letale per la qualità tipografica; la tua idea di mischiare Times con Antiqua è abominevole, infatti. 🙂
Le grandezze relative, con nomi simbolici come \small, \large e così via sono studiate per dare i migliori risultati. Certo, non per tutti i tipi di carattere; se si va fuori da quelli più diffusi occorre conoscere in dettaglio il meccanismo: non c’è solo la grandezza, ma va impostata anche la spaziatura fra le righe, che è un aspetto che ha sottigliezze da non trascurare.
Per modificare le intestazioni di capitoli, sezioni e così via c’è il pacchetto titlesec.
Se vuoi imparare qualcosa sulla selezione dei font, cerca fntguide.pdf sul tuo sistema.
Ciao
Enrico
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22 Gennaio 2008 alle 14:38 #20962::
Che risposta tempestiva. Grazie.Mi segno il pacchetto titlesec.
Detto questo però devo specificare il perché delle mie domande 1. e 2.
1. Antiqua l’o osparato a caso, perché era il primo che mi capitava. Il senso di usare più caratteri è proprio per modificare il font usato per i titoli. Non certo per il testo in sé.
Però avere font diversi tra titoli e testo mi sembra accettabile. Comunque io ho provato in varie tesi, a me piace (ripeto solo per differenziare testo e titoli).2. Capisco il perché delle dimensioni small, Huge etc. che sono le migliori possibili. Ma esiste comunque il modo per definire le grandezze in punti localmente (anche questo solo per titoli, titoli di capitoli, frontespizi etc.)
Grazie per la prontezza e rapidità!
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22 Gennaio 2008 alle 14:40 #20963
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22 Gennaio 2008 alle 14:50 #20964::
Che risposta tempestiva. Grazie.
Mi segno il pacchetto titlesec.
Detto questo però devo specificare il perché delle mie domande 1. e 2.
1. Antiqua l’ho sparato a caso, perché era il primo che mi capitava. Il senso di usare più caratteri è proprio per modificare il font usato per i titoli. Non certo per il testo in sé.
Però avere font diversi tra titoli e testo mi sembra accettabile. Comunque io ho provato in varie tesi, a me piace (ripeto solo per differenziare testo e titoli).Puoi decidere di usare un tipo senza grazie per i titoli; lo fanno in molti; \sffamily è ciò che serve. Usare due font diversi con grazie è un orrore™, in generale. Prova a guardare un po’ di libri di qualità.
2. Capisco il perché delle dimensioni small, Huge etc. che sono le migliori possibili. Ma esiste comunque il modo per definire le grandezze in punti localmente (anche questo solo per titoli, titoli di capitoli, frontespizi etc.)
Naturalmente si può. Su fntguide.pdf c’è tutto.
Ciao
Enrico
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22 Gennaio 2008 alle 14:58 #20965
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22 Gennaio 2008 alle 15:07 #20966::
Grazie, cavolo sei forte. Sai tutto e sei più veloce di speedy gonzalez.
La guida sui font da te indicata l’ho trovata su internet (CTAN). Credo sia quella a cui ti riferisci.
P.s.: l’URL che ho indicato sopra mi sembra valido come guida per i font. Lo conosci/conoscete?
Non si arriva a quasi 2500 messaggi senza essere veloci. 😀
Quella guida è validissima.
Ciao
Enrico
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22 Gennaio 2008 alle 15:11 #20967
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26 Gennaio 2008 alle 12:07 #20968::
Sai cosa…dopo qualche giorno mi è venuta in mente una domanda: tu hai parlato di usare nel titolo un carattere senza grazie, in riferimento a quello che avevo chiesto io sopra.Benissimo!
Che diavolo è un carattere senza grazie? ma più che altro, in riferimento al sito che ho indicato sopra, quali sono?Poi una domanda più da deficienti che altro. Avendo usato fino a sei mesi fa programmi diversi da LateX, mi chiedo questo: se io sono abituato ad es. ad usare il font Georgia (che si trova in Office, in qualunque programma di mail, etc.), come faccio a capire qual è l’equivalente in LateX? Sai, Times New Roman è (tra virgolette) Time in LateX, ma di font meno usuali e usati come se ne fa a capire l’equivalente in Latex?
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26 Gennaio 2008 alle 12:08 #20969
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26 Gennaio 2008 alle 12:43 #20970::
Sai cosa…dopo qualche giorno mi è venuta in mente una domanda: tu hai parlato di usare nel titolo un carattere senza grazie, in riferimento a quello che avevo chiesto io sopra.
Benissimo!
Che diavolo è un carattere senza grazie? ma più che altro, in riferimento al sito che ho indicato sopra, quali sono?Poi una domanda più da deficienti che altro. Avendo usato fino a sei mesi fa programmi diversi da LateX, mi chiedo questo: se io sono abituato ad es. ad usare il font Georgia (che si trova in Office, in qualunque programma di mail, etc.), come faccio a capire qual è l’equivalente in LateX? Sai, Times New Roman è (tra virgolette) Time in LateX, ma di font meno usuali e usati come se ne fa a capire l’equivalente in Latex?
Ti prego: si scrive LaTeX.
I caratteri di stampa di tipo “romano” si dividono in due categorie: con e senza grazie. Le grazie sono quelle piccole appendici che ornano le aste o, più in generale, la fine dei tratti. Confronta una A in Times e in Helvetica e capirai quale dei due è senza grazie (si chiamano anche “lineari” o “bastoni”).
Non c’è “l’equivalente” di un font: il sito di cui avevamo parlato è molto aggiornato sui font disponibili per LaTeX. Non è difficilissimo (ma nemmeno semplice) aggiungere il supporto per un font che tu abbia in formato qualsiasi. Per usare i font di sistema puoi dare un’occhiata a XeTeX, che però non è molto indicato se hai bisogno di usare formule (ci stanno lavorando, ma sarà lunga).
A ogni modo, i font già disponibili per LaTeX sono moltissimi e c’è solo l’imbarazzo della scelta; uno dei “vantaggi” di LaTeX è che è più complicato fare miscugli poco gradevoli. In generale, due famiglie di font per un documento sono il massimo accettabile (escludendo simboli che a volte necessitano il ricorso ad alfabeti in più). Se sono due, uno deve essere senza grazie, usato per dare maggiore risalto alle intestazioni, ciò che permette di usarlo a un corpo minore rispetto a quello che sarebbe necessario usando una sola famiglia e anche di evitare il neretto.
Una famiglia supplementare può essere usata per listati, tipicamente questi hanno bisogno di un font a spaziatura uniforme, ma è un’eccezione alla regola generale giustificata da uno scopo molto particolare.
Ciao
EnricoPS: sui forum, per tradizione, ci si dà del tu.
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26 Gennaio 2008 alle 15:09 #20971::
TI ringrazio, prof. Ho capito tra l’altro la divisione nelle categorie serif e sans serif (viene dal francese e sta proprio per grazie e senza grazie; meglio tardi che mai). Detto questo, visto che io sarò, spero, ingegnere e tra non molto scriverò la mia tesi e visto che pure tu sei in campo scientifico (io scientifico/tecnologico), e dato che il carattere principale del testo sarà certamente Times perché è nettamente il mio preferito, nei titoli magari ci metterò un “senza grazie” come tuo consiglio. Qualche font in particolare secondo te si abbina bene a Times?E poi si solleva un’altra questione; sto usando questa class
`\documentclass[12pt,a4paper,oneside]{book}`
che sembra non accettare ad es. le dimensioni 13pt (come altre dimensioni dichiarando in compilazione “Unused global option”). C’è un perché? Esiste la possibilità di usare un’altra dimensione? a me per adesso 12pt va bene, ma mi piace sempre sapere il perché delle cose.
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26 Gennaio 2008 alle 15:21 #20972::
TI ringrazio, prof. Ho capito tra l’altro la divisione nelle categorie serif e sans serif (viene dal francese e sta proprio per grazie e senza grazie; meglio tardi che mai). Detto questo, visto che io sarò, spero, ingegnere e tra non molto scriverò la mia tesi e visto che pure tu sei in campo scientifico (io scientifico/tecnologico), e dato che il carattere principale del testo sarà certamente Times perché è nettamente il mio preferito, nei titoli magari ci metterò un “senza grazie” come tuo consiglio. Qualche font in particolare secondo te si abbina bene a Times?
Times ha alcune buone caratteristiche, ma non è certamente il miglior font che esista. Ha anche il difetto di essere un po’ abusato, di questi tempi. Il problema maggiore è che non è accompagnato da buoni font per i simboli matematici; esiste MathTime, che però è commerciale e costicchia. Con il pacchetto mathptmx vengono caricati i font standard (Symbol per le lettere greche e la maggior parte degli altri simboli), con risultati piuttosto scadenti. Ci sarebbero i font TX (pacchetto txfonts), ma soffrono di un cattivo disegno.
Oltre ai Computer Modern (e la loro variante Latin Modern), puoi provare Palatino (con il pacchetto mathpazo) oppure Utopia (pacchetto fourier) che hanno i font per i simboli appositamente studiati. Con il pacchetto mathdesign puoi accedere a vari altri font.
Per una tesi rimarrei sul prudente: una sola famiglia.
E poi si solleva un’altra questione; sto usando questa class
`\documentclass[12pt,a4paper,oneside]{book}`
che sembra non accettare ad es. le dimensioni 13pt (come altre dimensioni dichiarando in compilazione “Unused global option”). C’è un perché? Esiste la possibilità di usare un’altra dimensione? a me per adesso 12pt va bene, ma mi piace sempre sapere il perché delle cose.Non esiste l’opzione 13pt. Ci sono solo 10pt (default), 11pt e 12pt. Di fatto il corpo 12 è piuttosto esagerato come dimensioni. Con una stampante di buona qualità (almeno 1200 dpi) anche il corpo 10 è perfettamente leggibile e richiede un minor numero di pagine. Ti prego di considerare l’uso di twoside e interlinea normale, la natura ti ringrazierà.
Ciao
Enrico
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26 Gennaio 2008 alle 15:36 #20973::
La natura mi ringrazierebbe sì. Dipende, purtroppo, dagli standard della mia facoltà; devo informarmi, sul twoside non credo ci siano problemi, l’interlinea mi sa che è fissata.Darò un’occhiata a quei font.
p.s.: è vero che Times è il più comune e certamente abusato, però rimango dell’idea che sia un bel carattere. Sai, son gusti. Ovviamente darò un’occhiata anche a quelli che mi hai segnalato. Certamente non userò mai Computer modern, perché lo trovo “freddo” (de gustibus non disputandum est).
Ulteriore domanda: es. Times vuole il package
`\usepackage{mathptmx}`
e tutto funziona bene.Nel mio MikTeX del pacchetto (tramite il package browser) in questione neanche l’ombra ma tutto funziona correttamente. Non capisco questo fatto. Nel senso che non capisco proprio il funzionamento di LaTeX (ok adesso prof?).
Altra questione delicatissima sarebbe cercare di capire come installare un font non in maniera automatica con il package browser ma avendo in un archiovio scaricato i file .sty e .fd. La guida da te indicata sui font l’ho letta e sto imparando a usare le varie opzioni ma per installare un font manualmente la vedo dura senza un “mentore”.
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26 Gennaio 2008 alle 15:43 #20974::
La natura mi ringrazierebbe sì. Dipende, purtroppo, dagli standard della mia facoltà; devo informarmi, sul twoside non credo ci siano problemi, l’interlinea mi sa che è fissata.
🙄 (Si riferisce agli “standard di facoltà”, ovviamente.)
Ulteriore domanda: es. Times vuole il package
`\usepackage{mathptmx}`
e tutto funziona bene.Nel mio MikTeX del pacchetto (tramite il package browser) in questione neanche l’ombra ma tutto funziona correttamente. Non capisco questo fatto. Nel senso che non capisco proprio il funzionamento di LaTeX (ok adesso prof?).
Mica è detto che ogni pacchetto vada sempre scaricato da un deposito. Per esempio, mathptmx fa parte della distribuzione obbligatoria di LaTeX.
Altra questione delicatissima sarebbe cercare di capire come installare un font non in maniera automatica con il package browser ma avendo in un archiovio scaricato i file .sty e .fd. La guida da te indicata sui font l’ho letta e sto imparando a usare le varie opzioni ma per installare un font manualmente la vedo dura senza un “mentore”.
Accontentati di quello che hai già disponibile: è certamente più che sufficiente. I font che abbiano un decente supporto per i simboli e le formule matematiche non sono moltissimi, ma devi scrivere una tesi, non un libro accattivante. Lascia perdere il Times, da’ retta a me. 🙂 Computer Modern tutta la vita. 🙂 (Non è vero, ma nemmeno tanto falso.)
Ciao
Enrico
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26 Gennaio 2008 alle 15:55 #20975::
De gustibus, prof! De gustibus…Aborro il computer modern, lo trovo freddissimo. Mi spiace, ma finché son cose tecniche ti seguo al 100%, vista la tu conoscenza, ma sui gusti, c’è poco da fare!Sai cosa? è che voi matematici puri (ai quali tu mi pare appartenga), usate ‘sto Computer modern come se fosse il DIvino Font sulla Terra, lo usate sempre, per le dispense, per i testi di esame, etc. E così noi studenti ci ribelliamo e non lo usiamo perché ci ricorda coloro che ci hanno fatto sgobbare, ulrare, imprecare e quant’altro.
Hai voluto il potere? e ora ne paghi le conseguenze!
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26 Gennaio 2008 alle 17:12 #20976::
De gustibus, prof! De gustibus…Aborro il computer modern, lo trovo freddissimo. Mi spiace, ma finché son cose tecniche ti seguo al 100%, vista la tu conoscenza, ma sui gusti, c’è poco da fare!
Non ci posso fare niente se il tuo preferito è Times. 😉
Sai cosa? è che voi matematici puri (ai quali tu mi pare appartenga), usate ‘sto Computer modern come se fosse il DIvino Font sulla Terra, lo usate sempre, per le dispense, per i testi di esame, etc. E così noi studenti ci ribelliamo e non lo usiamo perché ci ricorda coloro che ci hanno fatto sgobbare, urlare, imprecare e quant’altro.
Ma ti facevano sgobbare con un fine. 🙂 E ti presentavano dispense scritte come si deve (si spera). Non usare mai più “quant’altro”, ti prego.
Hai voluto il potere? e ora ne paghi le conseguenze!
😀
Ciao
Enrico
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26 Gennaio 2008 alle 17:18 #20977
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26 Gennaio 2008 alle 17:35 #20978
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26 Gennaio 2008 alle 17:38 #20979
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26 Gennaio 2008 alle 20:28 #20980::
De gustibus, prof! De gustibus…Aborro il computer modern, lo trovo freddissimo.
Se non ti piacciono i font standard di LaTeX e sei alla ricerca di alternative, potresti dare un’occhiata qui: http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ClassicThesis.pdf
(l’ho appena aggiornato).C’è anche un paragrafo sui font.
Ciao,
L.
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28 Gennaio 2008 alle 11:08 #20981::
Grazie! Darò un’occhiata, già un po’ ho letto il contenuto della tua benfatta guida.Chiedo un off-topic a chiunque mi voglia rispondere: nell’ultimo report che ho fatto avevo moltissime immagini (erano grafici in realtà). Quindi spesso venivano stampate (magari a causa di un \clearpage) molte pagine di soli oggetti mobili. Il punto è il seguente: quando la pagina di soli oggetti mobili era costituita di una sola figura questa veniva messa al centro della pagina (verticalmente) invece che al top come da me richiesto. Inserisco il codice di una immagine posta al centro verticalmente
`\begin{figure}[tp]
\centering
\includegraphics[height=9cm]{/WP1.1-1.2/Mach/NGV-90.PNG}
\caption{NGV – Height 90\% (WP 1.1)}
\label{NGV-90}
\end{figure}`Perché? Io vorrei che si posizionasse in alto, il mio gusto direbbe così.
Caro prof Enrico, in effetti Utopia, che ho scoperto essere anche un carattere professionale, è molto bello, semplice, accattivante ma leggibilissimo. Deciderò all’atto della stesura.
Altro off-topic: per per personalizzare le caption (didascalie) sto usando il pacchetto caption. Ad es. Ho messo che “Fig. numero” sia in grassetto. Qulcuno sa come si fa ha cambiare ciò che divide nome (Fig. numero) con la didascalia vera e propria (il testo). Ho visto che esiste labelsep come opzione del pacchetto ma non sono riuscito a trovare nessuna indicazione a riguardo, nemmeno nella documentazione ufficiale di caption.
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28 Gennaio 2008 alle 11:22 #20982::
Grazie! Darò un’occhiata, già un po’ ho letto il contenuto della tua benfatta guida.
Chiedo un off-topic a chiunque mi voglia rispondere: nell’ultimo report che ho fatto avevo moltissime immagini (erano grafici in realtà). Quindi spesso venivano stampate (magari a causa di un \clearpage) molte pagine di soli oggetti mobili. Il punto è il seguente: quando la pagina di soli oggetti mobili era costituita di una sola figura questa veniva messa al centro della pagina (verticalmente) invece che al top come da me richiesto. Inserisco il codice di una immagine posta al centro verticalmente
`\begin{figure}[tp]
\centering
\includegraphics[height=9cm]{/WP1.1-1.2/Mach/NGV-90.PNG}
\caption{NGV – Height 90\% (WP 1.1)}
\label{NGV-90}
\end{figure}`Perché? Io vorrei che si posizionasse in alto, il mio gusto direbbe così.
Il tuo gusto lascia a desiderare. 🙂
Altro off-topic: per per personalizzare le caption (didascalie) sto usando il pacchetto caption. Ad es. Ho messo che “Fig. numero” sia in grassetto. Qulcuno sa come si fa ha cambiare ciò che divide nome (Fig. numero) con la didascalia vera e propria (il testo). Ho visto che esiste labelsep come opzione del pacchetto ma non sono riuscito a trovare nessuna indicazione a riguardo, nemmeno nella documentazione ufficiale di caption.
No? Pagine 5 e 6 della documentazione, dove spiega appunto labelsep. Puoi scegliere fra le opzioni none, colon (default), period, space, quad, newline, endash. Oppure (pagina 17) puoi scrivere nel preambolo
`\DeclareCaptionLabelSeparator{pippo}{ABC DDD}
\captionsetup{labelsep=pippo}`
Probabilmente non userai “ABC DDD” come separatore, ma puoi inventarti ciò che ti pare.Ciao
Enrico
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28 Gennaio 2008 alle 11:22 #20983::
A parte che avresti dovuto aprire un nuovo topic perché non vedo cosa c’entra questo problema con i font da usare.Comunque prova a scrivere
`
\begin{figure}[!t]
\centering
\includegraphics[height=9cm]{/WP1.1-1.2/Mach/NGV-90.PNG}
\caption{NGV – Height 90\% (WP 1.1)}
\label{NGV-90}
\end{figure}`se la vuoi per forza in alto.
Ciao
Andrea
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28 Gennaio 2008 alle 11:27 #20984
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28 Gennaio 2008 alle 11:30 #20985
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28 Gennaio 2008 alle 12:16 #20986::
Enrico sai perché non c’era nella mia guida? perché la guida che avevo scaricato era una più datata. Non so bene perché mi sono imbattuta in quella, ma cercando direttamente su CTAN e non su google la guida che ho trovato è quella giusta!Grazie ancora, caro Enrico.
Sulla immagine o apro un altro topic o mi fido del tuo consiglio.
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28 Gennaio 2008 alle 12:26 #20987::
Con la specificazione [!t] tu dici a LaTeX di mettere la figura in alto.Il punto esclamativo impone a LaTeX di mettere la figura in alto (in questo caso) anche se il risultato non è dei migliori. Se non succede allora prova a spostare il codice della figura più un alto, di più non so dirti. Io di solito uso [tb] mentre uso [p] se le figure sono molto alte.
Ciao
Andrea
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28 Gennaio 2008 alle 12:45 #20988
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28 Gennaio 2008 alle 12:47 #20989::
Grazie, LaTeX continua a non metterle in alto quandosono in pagina di sole immagini, ma va beh, forse è più corretto così. Un saluto, prometto che in questo topic parlerò solo di stili, font, etc.
usa tutti gli specificatori [p] e cambia l’ordine delle immagini. Cioè inverti i codici.
LaTeX posiziona le immagini seguendo l’ordine con cui le incontra.Ciao
Andrea
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28 Gennaio 2008 alle 16:30 #20990::
Sulle immagini, diciamo che non posso invertire quindi mi accontento di ciò che LaTeX fa.Detto questo torniamo ai font.
Avendo tempo, sto impostando tutto quello che voglio, e così nascono nuovi dubbi sui font.
Per es. se ricordare il comando
`\begin{itemize}
.
.
.
\end{itemize}`di default mette come simbolo che indica un item il “pallino nero”. Come si fa a metterlo nel testo normale? immagino un “\” e “qualcosa” ma non so dove trovare una simile informazione. C’è per tutti i font? In generale dove sono i caratteri speciali e il loro codice di uso per i vari font o per LaTeX in generale?
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28 Gennaio 2008 alle 16:41 #20991
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28 Gennaio 2008 alle 16:47 #20992
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28 Gennaio 2008 alle 17:45 #20993
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29 Gennaio 2008 alle 15:18 #20994
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29 Gennaio 2008 alle 15:30 #20995::
La mia scelta alla fine verterà su Utopia, probabilmente.
Comunque sto usando quello con supporto matematico migliorato, che sarebbe:
`\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[adobe-utopia]{mathdesign}`Particolari problemi o controindicazioni?
Suggerirei fourier, che ha i font matematici studiati appositamente, mentre mathdesign li simula con altri.
Ciao
Enrico
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29 Gennaio 2008 alle 22:58 #20996
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3 Febbraio 2008 alle 17:06 #20997::
Ho bisogno di un consiglio. Di buon gusto, per così dire.
Allora: il testo della mia tesi è in Utopia, bellissimo font con grazie. I titoli (capitoli, sezioni, etc.), come suggerito da qualcuno di voi, sono con un font senza grazie.Detto questo: all’inizio della tesi c’è l’indice. Alla fine la lista delle figure e la bibliografia (inzio e fine stanno in senso lato, ho seguito l’ordine ufficiale indicato da Lapo Mori).
Secondo voi le entrate dell’indice (quindi i nomi dei capitoli, sezioni, etc.) vanno in sans serif come lo sono nel corpo centrale della tesi o vanno in Utopia?
Di conseguenza, se riterrete che queste entries dell’indice debbano essere scritte in sans serif, le entrate della lista delle figure vanno anch’esse in sans serif?
Detto questo: e la bibliografia?Vorrei fare la cosa più coerente ed esteticamente corretta.
Attendo consigli.
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3 Febbraio 2008 alle 17:21 #20998::
Ho bisogno di un consiglio. Di buon gusto, per così dire.
Allora: il testo della mia tesi è in Utopia, bellissimo font con grazie. I titoli (capitoli, sezioni, etc.), come suggerito da qualcuno di voi, sono con un font senza grazie.Detto questo: all’inizio della tesi c’è l’indice. Alla fine la lista delle figure e la bibliografia (inzio e fine stanno in senso lato, ho seguito l’ordine ufficiale indicato da Lapo Mori).
Secondo voi le entrate dell’indice (quindi i nomi dei capitoli, sezioni, etc.) vanno in sans serif come lo sono nel corpo centrale della tesi o vanno in Utopia?
Di conseguenza, se riterrete che queste entries dell’indice debbano essere scritte in sans serif, le entrate della lista delle figure vanno anch’esse in sans serif?
Detto questo: e la bibliografia?Una cosa sono i titoli, un’altra le parti di testo. L’indice, l’elenco delle figure e la bibliografia sono testo. Adesso sai che cosa devi fare.
Ciao
Enrico
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3 Febbraio 2008 alle 17:24 #20999
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18 Febbraio 2008 alle 0:56 #21000::
Altra domanda sugli stili.C’è un modo di definire che in automatico le mie formule matematiche vengano scritte con la grafia matematica indicata da \mathrm invece che con \mathnormal? E a quel punto come uso \mathnormal che in realtà uso solo per casi speciali (difficele da spiegarsi senza un esempio pratico)?
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18 Febbraio 2008 alle 9:05 #21001::
Altra domanda sugli stili.
C’è un modo di definire che in automatico le mie formule matematiche vengano scritte con la grafia matematica indicata da \mathrm invece che con \mathnormal? E a quel punto come uso \mathnormal che in realtà uso solo per casi speciali (difficele da spiegarsi senza un esempio pratico)?
Difficile da spiegare, certo, perché va contro una tradizione secolare. Prova a farci capire ciò che intendi.
Ciao
Enrico
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18 Febbraio 2008 alle 10:07 #21002::
La tradizione è secolare lo so, cerco di spiegarmi meglio (comunque su moltissimi libri di testo universitari questa tradizione, come la chiami tu, non è rispettata, se vuoi ti cito anche i testi non autorevoli, più che autorevoli, che non rispettano tale tradizione).Il concetto è questo: se usiamo l’ambiente \begin{displaymath} o semplicemnte il $ per scrivere magari un simbolo in linea con il testo, il carattere di default che l’ambiente matematico di LaTeX sceglie è una sorta di “italico”, passatemi il termine.
Nella famosa guida “Una (mica tanto) breve introduzione al LaTeX” le diverse grafie matematiche sono:
`
\mathrm{}\mathit{}
\mathnormal{}`
Di default LaTeX sceglie la terza, qualunque volta si apra un ambiente matematico. Io userei volentieri sempre \mathrm. La mia domanda è questa: è possibile che ogni volta che apro un ambiente matematico non debba scrivere anche \mathrm{} (con tutte le formule scritte dentro le parentesi graffe di mathrm) per ottenere questo tipo di grafia? Posso cioé impostare mathrm come default invece che lasciare mathnormal?
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18 Febbraio 2008 alle 12:21 #21003::
La tradizione è secolare lo so, cerco di spiegarmi meglio (comunque su moltissimi libri di testo universitari questa tradizione, come la chiami tu, non è rispettata, se vuoi ti cito anche i testi non autorevoli, più che autorevoli, che non rispettano tale tradizione).
Il fatto che siano autorevoli per il contenuto non li rende autorevoli per la forma. Purtroppo è invalso l’uso di strumenti software del tutto inadeguati per ottenere libri che si possano definire di qualità almeno decente.
Ci sono tradizioni tipografiche diverse; per esempio in Francia è comune usare il tondo per le lettere maiuscole. Ma ovunque le lettere minuscole che denotano variabili matematiche (o costanti o altri oggetti) sono rese in corsivo. Viceversa le lettere che sono parte di nomi di operatori vanno in tondo (sin, cos, log, lim). Scrivere “a=2” con la “a” in tondo è un abominio. 🙂
Il tuo forse è un problema diverso. Ma finché non ti spieghi non possiamo sapere qual è.
Ciao
Enrico
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18 Febbraio 2008 alle 15:00 #21004::
Leggo con piacere la storia della tipografia, imparando cose che non so.
Detto questo, mi stupisco che molti libri universitari siano scritti male, e che le case editrici non sappiano fare il proprio lavoro. Ma non ti rendi conto di essere un goccio estremista?
Enrico, scusami, ma davvero credi a questo? Credi che prestigiose case editoriali (in questo momento sto pensando solo a quelle davvero prestigiose, supponendo, sebbene non credo sia vero, che quelle più piccole non sappiano fare il loro lavoro) davvero non adottino software seri e solidi? Credi che un mio amico grafico, anche se non usa LaTeX ma un software molto caro (sui 10.000€), non sappia fare il suo lavoro? Francamente questo atteggiamento da “so tutto io” non è molto simpatico, e francamente mi stupisce un po’, considerando il tuo elevato spessore. Ma questa cosa te l’avevo già detta un’altra volta, direi invano. Meglio tornare al LaTeX.Se io scrivo:
`$Ma_{is}$ %espressione 1`
LaTeX di default usa la grafia mathnormal.Se io scrivo:
`$\mathrm{Ma_{is}}$ %espressione 2`
LaTeX usa la grafia mathrm, visto che io, ESPLICITAMENTE, glielo impongo.La domanda, ripeto, é la seguente: come faccio a fare in modo che usando l’ “espressione 1” AUTOMATICAMENTE LaTeX usi la grafia mathrm (senza bisogno di usare l’ “espressione 2”)? in altre parole: come faccio a cambiare la grafia matematica di default di LaTeX?
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18 Febbraio 2008 alle 15:20 #21005::
Leggo con piacere la storia della tipografia, imparando cose che non so.
Detto questo, mi stupisco che molti libri universitari siano scritti male, e che le case editrici non sappiano fare il proprio lavoro. Ma non ti rendi conto di essere un goccio estremista?
Enrico, scusami, ma davvero credi a questo? Credi che prestigiose case editoriali (in questo momento sto pensando solo a quelle davvero prestigiose, supponendo, sebbene non credo sia vero, che quelle più piccole non sappiano fare il loro lavoro) davvero non adottino software seri e solidi? Credi che un mio amico grafico, anche se non usa LaTeX ma un software molto caro (sui 10.000€), non sappia fare il suo lavoro? Francamente questo atteggiamento da “so tutto io” non è molto simpatico, e francamente mi stupisce un po’, considerando il tuo elevato spessore. Ma questa cosa te l’avevo già detta un’altra volta, direi invano. Meglio tornare al LaTeX.A questo in parte ti posso rispondere io. Ultimamente mi sto occupando della fondazione di una nuova casa editrice universitaria. Devo dirti che ci sono un po’ di logiche commerciali che dominano il settore e onn è detto che il fatto di avere l’ultima serie di Adobe (che di fatto è lo standard editoriale di impaginazione) renda una persona un professionista. di fatto gli stessi professionisti sono costretti a cedere per questioni economiche a certi compromessi. Se si usa la suite di Adobe per la produzione si è costretti ad acquistare i font professionali se si volgiono le legature e non ti dicono quanto costano. Cosa è più semplice fare allora? ricorrere ai font già esistenti, abbandonare le legature e mandare in stampa così com’è. Prova per credere, controlla quanti libri hanno le legature nei font. E non ti parlo dei romanzi, ma di tutti quei libri che definisci di riferimento. Mi riferisco alle legature come esempio, ma anche il formato delle pagine cambia. Il rapporto aureo della gabbia tende a non essere più usato per ridurre il numero delle pagine da stampare ecc.
Latex offre un sacco gratis…
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18 Febbraio 2008 alle 15:38 #21006::
Ma questo lo so benissimo, la vita reale è fatta di compromessi, ovviamente. Da qui a dire che nessuno dei libri universitari (cito questa categoria proprio perché è la più “particolare”, la meno soggetta alle mode) sia ben realizzato, mi sembra una presa di posizione da fondamentalista. Questo dicevo, rispetto a quello che commentavi tu, caro Michele, non posso che “inchinarmi” e apprendere sempre cose nuove.Diciamo che a me i fondamenalismi non sono mai piaciuti e secondo servono solo ad aggiungere ulteriori paraocchi.
p.s.: l’amico grafico che citavo non usa certo Adobe, comunque.
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18 Febbraio 2008 alle 15:43 #21007
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18 Febbraio 2008 alle 15:53 #21008::
Già fatto, ho sempre un posto riservato nelle migliori corsie di ospedale…Mannaggia, non si può dire nulla su ‘sto forum… va beh va beh, fa lo stesso.
p.s.: per inciso, supponiamo, caso assurdo, che qualcuno di voi necessiti di una mano, voglia chiarimenti, in campo aerodinamica in cui lavoro io. Beh, farei tutte queste storie se uno mi fa una domanda? se pone un’ obiezione? un dubbio? Io non penso, comunque nel frattempo vado in ospedale alla neuro, non sia mai che ci si riveda in giro. La vita è imprevedibile, chi lo sa?
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18 Febbraio 2008 alle 15:57 #21009
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18 Febbraio 2008 alle 15:59 #21010::
Già fatto, ho sempre un posto riservato nelle migliori corsie di ospedale…
Mannaggia, non si può dire nulla su ‘sto forum… va beh va beh, fa lo stesso.
p.s.: per inciso, supponiamo, caso assurdo, che qualcuno di voi necessiti di una mano, voglia chiarimenti, in campo aerodinamica in cui lavoro io. Beh, farei tutte queste storie se uno mi fa una domanda? se pone un’ obiezione? un dubbio? Io non penso, comunque nel frattempo vado in ospedale alla neuro, non sia mai che ci si riveda in giro. La vita è imprevedibile, chi lo sa?
Io scherzavo naturalmente. Non te la prendere, è solo che è assurdo scrivere le variabili in tondo. Tutte le variabili vanno in corsivo. Se tu non segui i consigli di Enrico, scrivi male.
Poi fa’ come vuoi. Non ti arrabbiare. 👿 👿
Per completare l’opera, piuttosto discutibile, puoi aggiungere
`\SetSymbolFont{letters}{bold}{OT1}{cmr}{bx}{n}`
Così rovini 😀 anche la variante bold.Ciao
Andrea
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18 Febbraio 2008 alle 16:10 #21011::
Ma va benissimo, non c’è problema, non me la prendo a male. L’atteggiamento da professori non è simpatico, però. Come leggete dal mio profilo, sono un neofita, e ogni volta che uno chiede una cosa che voi considerate sbagliata, non si può essere “sbeffeggiati” (non sono l’unico che fa o ha fatto notare questa cosa). E’ uno sbeffeggio virtuale che quindi mi tocca il giusto, però potrebbe non invogliarmi a scrivere di nuovo e a contribuire di nuovo, nel mio piccolo, alle discussioni su LaTeX.
Questo era il concetto.Possiamo solo parlare di LaTeX senza tanti patemi d’animo, isterismi (da parte mia) o professorismi? Mi sembra la cosa migliore. Chiuso argomento! Tanto tra un po’ ne aprirò un altro! E voi, conoscendovi mi rispondere al volo!
Un saluto!
Lorenzo
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18 Febbraio 2008 alle 16:17 #21012::
Professore io? Magari. Purtroppo sono ancora studente e non farò mai il prof. Stanne certo.Noi ti abbiamo dato dei consigli. Se poi ti viene la balzana idea di scrivere in quel modo, ti ho indicato come si fa. Se poi uno ti risponde in una maniera che ritieni arrogante, facci una risata e fregatene. Siamo tra amici.
Se hai qualche problema con LaTeX devi scrivere e non devi avere paura. Prima però cerca sul forum.
A presto
Andrea
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18 Febbraio 2008 alle 16:23 #21013
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18 Febbraio 2008 alle 17:40 #21014::
Leggo con piacere la storia della tipografia, imparando cose che non so.
Detto questo, mi stupisco che molti libri universitari siano scritti male, e che le case editrici non sappiano fare il proprio lavoro. Ma non ti rendi conto di essere un goccio estremista?
Enrico, scusami, ma davvero credi a questo? Credi che prestigiose case editoriali (in questo momento sto pensando solo a quelle davvero prestigiose, supponendo, sebbene non credo sia vero, che quelle più piccole non sappiano fare il loro lavoro) davvero non adottino software seri e solidi? Credi che un mio amico grafico, anche se non usa LaTeX ma un software molto caro (sui 10.000€), non sappia fare il suo lavoro? Francamente questo atteggiamento da “so tutto io” non è molto simpatico, e francamente mi stupisce un po’, considerando il tuo elevato spessore. Ma questa cosa te l’avevo già detta un’altra volta, direi invano. Meglio tornare al LaTeX.Se io scrivo:
`$Ma_{is}$ %espressione 1`
LaTeX di default usa la grafia mathnormal.Se io scrivo:
`$\mathrm{Ma_{is}}$ %espressione 2`
LaTeX usa la grafia mathrm, visto che io, ESPLICITAMENTE, glielo impongo.La domanda, ripeto, é la seguente: come faccio a fare in modo che usando l’ “espressione 1” AUTOMATICAMENTE LaTeX usi la grafia mathrm (senza bisogno di usare l’ “espressione 2”)? in altre parole: come faccio a cambiare la grafia matematica di default di LaTeX?
Come sospettavo. La tua esigenza è di scrivere in modo matematico cose che devono andare in tondo perché sono simboli particolari che usano questa convenzione, un po’ come i simboli sin, log e compagnia.
La risposta è: sono unità logiche particolari, che quindi vanno trattate in modo particolare. Come? Dando loro dei nomi. Per esempio
`\newcommand{\Ma}{\mathrm{Ma}}
…
$\Ma_\ped{is}$`
Non certo dicendo che tutte le M e tutte le a in modo matematico siano composte in tondo.Sul resto del messaggio posso dire una sola cosa: è vero che anche prestigiose case editrici hanno una pessima cura degli aspetti tipografici nella composizione delle formule matematiche. Usare un software da 10000 € non garantisce che la resa tipografica sia ottimale.
Ciao
Enrico
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18 Febbraio 2008 alle 22:22 #21015::
Usare un software da 10000 € non garantisce che la resa tipografica sia ottimale.
Ovviamente sono d’accordo con te, dire una cosa del genere sarebbe da sprovveduti.
Non è molto intelligente nemmeno dire (non che tu o altri l’abbiate detto) che chi scrive i libri certamente non li sappia impaginare.
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18 Febbraio 2008 alle 22:29 #21016::
Caro cortomaltese83,anche per me è stato un vero cruccio la scelta dei font in ambiente matematico: la prova sta in questo topic in cui ho cercato di prendere (si spera) definitivamente le mie decisioni. Spero che possa esserti utile.
Mi vergogno quasi a cogliere in castagna il prof:
`$\Ma_\ped{is}$`
è sbagliato e va sostituito con
`$\Ma\ped{is}$`
😳
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18 Febbraio 2008 alle 22:48 #21017
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18 Febbraio 2008 alle 22:50 #21018::
Caro cortomaltese83,
anche per me è stato un vero cruccio la scelta dei font in ambiente matematico: la prova sta in questo topic in cui ho cercato di prendere (si spera) definitivamente le mie decisioni. Spero che possa esserti utile.
Mi vergogno quasi a cogliere in castagna il prof:
`$\Ma_\ped{is}$`
è sbagliato e va sostituito con
`$\Ma\ped{is}$`
😳Acc@#%^^*
Ciao
Enrico
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19 Febbraio 2008 alle 8:32 #21019
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