Re: Parole straniere: “tecnologiche” e prestiti

#26178
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Credo di essere sulla buona strada…

Posto un esempio esplicativo e semi-funzionante 😛 :
`\documentclass{scrartcl}

\newcommand{\primo}[1]{\emph{#1}}
\newcommand{\seguente}[1]{#1}

\makeatletter
\newcommand*\ENG@used{}
% L'esempio ispiratore riportava \newcommand*\ENG@used{@<>@<>@}
\newcommand{\eng}[1]{%
\expandafter\ifx\csname engused@#1\endcsname\ENG@used%
\seguente{#1}%
\else%
\global\expandafter\let\csname engused@#1\endcsname\ENG@used%
\primo{#1}%
\fi%
}
\makeatother

\newcommand{\engreset}{
% qui va il codice per far `dimenticare' i termini già usati
% per includerlo, magari, un \renewcommand{\chapter}
% o \renewcommand{\section}
}

\begin{document}

\section{Esempio di funzionamento}
Questo termine \`e in inglese: \primo{dependability}.
E qui lo ripeto: \seguente{dependability}.
Lo ripeto ancora: \seguente{dependability}.
Qui resetto.
Qui ri-cito: \primo{dependability}.
E qui lo cito per l'ultima volta: \seguente{dependability}.

\section{Test}
Questo termine \`e in inglese: \eng{dependability}.
E qui lo ripeto: \eng{dependability}.
Lo ripeto ancora: \eng{dependability}.
Qui resetto. \engreset
Qui ri-cito: \eng{dependability}.
E qui lo cito per l'ultima volta: \eng{dependability}.

\section{Test con pi\`u forestierismi}
Dunque, ecco una sequenza di termini stranieri:
\begin{itemize}
\item \eng{computer}
\item \eng{Computer}
\item \eng{desktop}
\item \eng{computer}
\item \eng{desktop}
\item \eng{time-sharing}
\end{itemize}
Come si vede, questo metodo \`e “case-sensitive''.
Per riformulare il problema in maniera “case-insensitive'' credo
basti giocare un pochino con “\verb|\lowercase|''.

\end{document}`
Ciò che non riesco a capire ancora bene è l’uso di
`\newcommand*\ENG@used{@<>@<>@}`
e l’implementazione di `\reseteng`

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