http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/LaTeXimpaziente.pdf
Ciao a tutti, ho appena aggionato il lavoro. I cambiamenti mi sono stati suggeriti dal prof. Claudio Beccari, cui rivolgo un ringraziamento davvero speciale.
1. Ho modificato la pagina dietro al frontespizio.
2. A pagina 8, ho aggiornato la procedura per ottenere il controllo ortografico in lingua italiana in WinEdt.
3. A pagina 21, ho aggiornato la procedura per installare un pacchetto in MiKTeX.
4. A pagina 29, ho riscritto il paragrafo su inputenc, consigliando le codifche latin1 o (in alternativa) utf8, che sono disponibili sulla maggioranza degli editor su piattaforma Windows, Mac e Linux e che, rispetto alle altre codifiche, assicurano una maggiore compatibilità tra le diverse piattaforme.
5. A pagina 30, ho riscritto di sana pianta (a quattro mani con OldClaudio) il paragrafo sulla codifica dei font, che conteneva svariate imprecisioni.
In effetti, l’utilizzo di tale codifica [la codifica T1 dei font] richiede l’uso di font con un formato opportuno per evitare di dar luogo a problemi di visualizzazione di file PDF su versioni di Adobe Reader precedenti alla sesta; in particolare può accadere che i font appaiano sgranati. La soluzione di questo problema è fornita dai font vettoriali, per esempio dalla collezione di font CM-Super, inclusa nelle distribuzioni MiKTeX (installazione completa) e TeX Live, e attivata automaticamente quando si carica il pacchetto fontenc con l’opzione T1 e si compila con PDFLaTeX (oppure si trasforma il file DVi in formato PDF con gli appositi programmi); i font di tale collezione hanno la stessa forma dei font EC, ma presentano molte migliorie in termini di qualità di resa allo schermo. Per maggiori dettagli su questa famiglia si rimanda alla relativa documentazione.
In alternativa ai font CM-Super, è possibile usare i font Latin Modern (richiedono PDFLaTeX; in alternativa, si può usare la conversione del file DVI in PDF attraverso gli appositi programmi), che forniscono un vasto repertorio di caratteri utili per scrivere nelle lingue neolatine e rappresentano un valido sostituto dei Computer Modern:
`\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc} `I font Latin Modern sono inclusi in tutte le distribuzioni recenti di LaTeX.
6. A pagina 32 ho riscritto completamente il paragrafo sulla divisione delle parole in sillabe. Ho anche aggiunto una menzione ai comandi “/ (che consente di andare a capo dopo la barra), “” (per le virgolette alte aperte), “< e "> (per i caporali aperti e chiusi, rispettivamente), messi a disposizione dall’opzione italian del pacchetto babel.
7. A pagina 35 ho sviluppato il paragrafo sulle proporzioni di pagina, menzionando, fra l’altro, la regola di Bringhurst.
8. Nel capitolo sulle tabelle e le figure viene consigliato \columnwidth in luogo di \textwidth nell’inserimento di oggetti fuori testo.
Quando si inseriscono figure o tabelle fuori testo, mediante gli ambienti figure o table, è preferibile utilizzare, in luogo del comando \textwidth (che indica la larghezza del corpo del testo), la larghezza della colonna di composizione \columnwidth (che per documenti scritti in un’unica colonna coincide con \textwidth), dal momento che, così facendo, se se si vuole passare da una composizione a piena pagina ad una composizione a due colonne non è necessario modificare il codice.
Se si inseriscono figure o tabelle in testo, è possibile anche servirsi del comando \linewidth, che indica la lunghezza della riga corrente: normalmente essa è uguale a \columnwidth , ma in alcuni ambienti, come ad esempio gli elenchi, è più corta.
9. A pagina 77, nel paragrafo sulla definizione dei nuovi operatori matematici, ho modificato l’esempio: \arcsinh (che non è definito né da LaTeX né da amsmath) al posto di \mcm.
10. A pagina 108, ho riscritto il paragrafo sull’uso dell’apostrofo.
A presto,
Lorenzo