1. I difetti dei font Latin Modern lamentati in passato da Enrico sono stati dunque corretti?
No.
2. I font LM sono preinstallati in una distribuzione MiKTeX completa?
Sì.
3. I font LM sono alternativi agli EC, oppure (in qualche modo) li comprendono?
I Latin Modern coprono anche l’insieme di caratteri degli EC, ma sono un font diverso:
The EC fonts are European Computer Modern Fonts, supporting the complete LaTeX T1 encoding defined at the 1990 TUG conference hold at Cork/Ireland. These fonts are intended to be stable with no changes being made to the tfm files. The set also contains a Text Companion Symbol font, called tc, featuring many useful characters needed in text typesetting, for example oldstyle digits, currency symbols (including the newly created Euro symbol), the permille sign, copyright, trade mark and servicemark as well as a copyleft sign, and many others. Recent releases of LaTeX2e support the EC fonts. The EC fonts supersede the preliminary version released as the DC fonts.
The fonts are available in (traced) Adobe Type 1 format, as part of the cm-super bundle. The other Computer Modern-style T1-encoded Type 1 set, Latin Modern (lm), is not actually a direct development of the EC set, and differs from the EC in a number of particulars.
4. I font LM sono alternativi ai CM-super?
Sì.
5. Esistono situazioni in cui i font LM possono presentare problemi di “sgranatura” analoghi a quelli che si possono avere con gli EC (non CM-super)?
No, perché i Latin Modern esistono solo in formato Type1 (e OTF, ma questo non cambia la situazione).
6. Naturalmente, i font LM sono dotati di caratteri speciali indipendenti per le lettere
accentate, vero?
Certo.
7. Perché allora nella documentazione di lettrine c’è scritto di caricare anche fontenc con l’opzione T1 oltre a lmodern (se si usano lingue diverse dall’inglese)?
Perché l’encoding T1 contiene appunto anche le lettere accentate. Con l’encoding OT1, che è quello che LaTeX userebbe di default, le lettere accentate verrebbero create combinando due diversi caratteri.
8. In definitiva, se si scrive
`\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
`
quali font vengono caricati? E se si scrive
`\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}
`
?
In entrambi casi i Latin Modern.
Le imperfezioni alle quali si riferisce il prof. Beccari, sono piccole imperfezioni nel disegno dei font, in parte dovute al metodo con cui i CM-super sono stati ottenuti, cioè il tracciamento di font bitmap ad alta risoluzione (e successivo aggiustamento con FontLab o FontForge). Il punto di partenza dei Latin Modern, invece, è la versione Type1 dei Computer Modern fatta da AMS, ‘tradotta’ in METAPOST e modificata manualmente. Questo consente una riduzione delle dimensioni dei file ottenuti, una migliore precisione nel disegno e una maggiore aderenza alle linee guida della Adobe per i Type1. Resta il fatto che la scelta degli autori di limitare il numero dei corpi disponibili porta all’orrore segnalato da Enrico…
Ciao,
Max.