Tra l’altro i template messi a disposizione sono solo in formato .doc e .ppt (che non si aprono). Difficile pensare che si possa arrivare all’uniformità con questo tipo di template, che chiunque po’ modificare nella maniera più barbare che crede. Mi pare che non ci sia nessun modello .tex; almeno nelle pagine dell’Identità visiva 🙄
No, infatti non c’è. Ho discusso diverse volte durante la preparazione di sapthesis
con quelli della nuova identità visiva della Sapienza.
Mi hanno detto che se voglio posso mandargli la “cosa” che sto preparando
(ovviamente non sanno cosa sia LaTeX).
Gli ho accennato anche il problema dei colori “sbagliati” tra logo e specifiche e mi
hanno ignorato.Attualmente sapthesis è adatto solo alle tesi di dottorato di Fisica e Matematica
in cui viene usato praticamente da tutti. Se ho tempo potrei provare a
renderlo più flessibile, magari scopiazzando un po’ da toptesi.Questa settimana avrò finalmente un po’ di tempo libero. Studierò come è fatta
toptesi.Ciao ciao.
Fra
Molto bello il frontespizio della tua classe 😉
Non sapevo che esistesse “Identità visiva”. Da quello che si vede tutti quei modelli e quelle norme sono fatti da grafici professionisti, sicuramente con qualche impaginatore tipo XPress o InDesign. Sone belli, per carità; fin troppo. Non credo che “Identità visiva” esista per realizzare quello che propone. Esiste perché esiste, e basta. D’altra parte molti di noi saprebbero come fare realmente quello che è negli intenti di “Identità visiva”; solo che le università, evidentemente, preferiscono spendere (sperperare) milioni in altri modi…Perché fare quelle cose non costa poco! 🙄
Ciao
Ivan