Molto bello il frontespizio della tua classe 😉
Non sapevo che esistesse “Identità visiva”. Da quello che si vede tutti quei modelli e quelle norme sono fatti da grafici professionisti, sicuramente con qualche impaginatore tipo XPress o InDesign. Sone belli, per carità; fin troppo. Non credo che “Identità visiva” esista per realizzare quello che propone. Esiste perché esiste, e basta. D’altra parte molti di noi saprebbero come fare realmente quello che è negli intenti di “Identità visiva”; solo che le università, evidentemente, preferiscono spendere (sperperare) milioni in altri modi…Perché fare quelle cose non costa poco! 🙄Più di 200 mila euro il costo dell’operazione. . .
http://www.studenti.it/universita/inchieste/cherubino_lasapienza.php
http://sdz.aiap.it/notizie/6421
Però.
Tornando a sapthesis, il primo passo sarà quello di differenziare il frontespizio in base alla tesi: triennale, specialistica, dottorato.
Poi c’è il problema della lingua. Secondo voi ha senso/è facile usare dei file di “traduzione”? Cioè dei file, uno per lingua, da cui vengono estratte le informazioni necessarie a seconda di un’opzione specifica della classe.
Per esempio con l’opzione italian si caricherebbe e userebbe opportunamente
il file ita.txt, contentente l’associazione Advisor – Relatore, Candidate – Candidato, ecc. . .
Caricare automaticamente babel non è il massimo, perché non si sa mai quali possano essere le esigenze del tesista.
Il primo passo è quello di usare macro al posto di “Thesis Advisor” e simili. Se non si usa l’inglese, babel è obbligatorio (o polyglossia per XeLaTeX, ma non cambia la faccenda). Puoi perciò inserire nella classe
`\AtBeginDocument{
\@ifundefined{languagename}{english-sap.clo}{\input{\languagename-sap.clo}}
}`
e nel file corrispondente metterai i nuovi valori delle macro. Se carichi babel con l’italiano come lingua principale, a \begin{document} l’espansione di \languagename è “italian”, così se hai un file di nome italian-sap.clo verrà letto. Altrimenti viene letto english-sap.clo dove avrai le definizioni per l’inglese.
Ciao
Enrico