Re: sapthesis: una classe per le tesi di dottorato in Fisica

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Una magagnetta l’ho già trovata. Riguarda la definizione di \C che non funziona con xelatex e hyperref:
`\ifxetex
\DeclareTextCommand{\C}{EU1}{\celsius}
\else
\newcommand{\C}{\celsius}
\fi`

Cominciamo bene! 🙂 Grazie della correzione.

Non userei \providecommand in nessuno dei tuoi casi. Né capisco perché mettere tutta quella roba \AtBeginDocument; l’unico motivo è permettere ai tuoi utenti di definirsi \C, \A eccetera come vogliono loro. Non mi pare sensatissimo.

Sì, esatto. Il motivo è proprio quello. In fondo quei comandi sono solo scorciatoie comode.
Non volevo limitare la libertà di azione a causa di comandi che uno potrebbe anche non
usare mai o, peggio, che magari potrebbero avere degli omonimi in altri pacchetti.

E allora lascia perdere: una classe non dovrebbe andare a quel livello di dettaglio. Un conto sono \eu e \iu (o come diavolo le chiami) che per i soliti motivi devono, contro ogni logica, andare in tondo,* un altro abbreviazioni di comandi già esistenti.

Dovresti anche aggiungere, per i tuoi colleghi matematici, un’opzione per la “d” del differenziale in corsivo. Vedi la “signature”. 🙂

Ah! Dimenticavo. I nomi di alcuni comandi non mi convincono molto.
Per esempio \course o \courseorganizer non so se significano ciò che dovrebbero!

Se non lo sai tu!

Ciao
Enrico

* E non mi dire che le costanti vanno diritte e le variabili in corsivo. Perché se così è, anche la carica dell’elettrone e la velocità della luce vanno diritte. Né vale l’obiezione che quelle sono grandezze con la loro unità di misura: la fisica si può fare benissimo senza unità di misura, che sono numeri sotto mentite spoglie. I casi sono due: o la velocità della luce nel vuoto è una costante universale oppure no. Se non lo è, che cosa significa “c”? 😉

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