da un certo punto di vista il lettore associa il nome del pacchetto scritto in quel modo al pacchetto stesso.
Di sicuro, il nome di un pacchetto è cosa diversa dal codice usato per caricarlo. Il pacchetto ArsClassica, per esempio, si carica con
`\usepackage{arsclassica}`
Un discorso analogo vale per LayAureo.
Non ti do risposte, solo un’osservazione. Se ti trovi in una situazione del genere, o sbagli nel considerare quel nome come un simbolo (quindi non modificabile secondo il contesto) oppure lo stile tipografico non è adatto a ciò che stai scrivendo.
Si tratta di un dilemma non da poco, IMHO. Il nome di un pacchetto può considerarsi un simbolo (non modificabile)? Di sicuro, non è la stessa cosa scrivere
`\usepackage{arsclassica}`
o
`\usepackage{ARSCLASSICA}`
Tuttavia, un titolo o una testatina come
LE BASI DI arsclassica
o anche
LE BASI DI ArsClassica
sta proprio male. Meglio
LE BASI DI ARSCLASSICA
anche se c’è il rischio di confondere un lettore impaziente. In quel contesto è chiaro (beh, più o meno!) 😉 che “ARSCLASSICA” va inteso come la versione in maiuscoletto spaziato del nome ArsClassica.
Il problema con le classi standard è meno grave che con ClassicThesis, visto che le classi standard non usano il maiuscoletto spaziato per i titoli e per le testatine (ma solo il neretto, e un’eventuale differenza è meno pronunciata).
Insomma: un bel grattacapo…
Grazie mille,
L.