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Ciao a tutti.In generale, è forse opportuno usare sempre lo stesso simbolo per indicare uno stesso oggetto. In caso contrario, c’è la possibilità di disorientare il lettore. In particolare, per indicare il nome di un pacchetto mi sembrerebbe preferibile usare sempre la stessa convenzione tipografica, all’interno di un documento. Questa “regola”, però, ha forse delle eccezioni.
`\documentclass[twoside,headinclude,footinclude]{scrreprt}
\usepackage{classicthesis-ldpkg}
\usepackage[eulerchapternumbers,beramono]{classicthesis}
\usepackage{arsclassica}
\usepackage{lipsum}\DeclareRobustCommand*{\arsclassica}{{\ttfamily ArsClassica}}
\begin{document}
\pagestyle{scrheadings}
\tableofcontents
%\myChapter{Il pacchetto \arsclassica}
\myChapter{Il pacchetto arsclassica}
Il pacchetto \arsclassica\dots
\subsection{Il pacchetto \arsclassica}
\lipsum
\end{document}`
Se si sostituisce a
`\myChapter{Il pacchetto arsclassica}`
l’istruzione
`\myChapter{Il pacchetto \arsclassica}`
il nome del pacchetto è sempre scritto allo stesso modo, nel documento, ma secondo me sta male, sia nel titolo del capitolo sia nelle testatine.Un consiglio: voi privilegereste l’omogeneità del nome all’interno del documento (scrivendo il nome del pacchetto sempre in typewriter), oppure l’omogeneità con le altre parole del titolo (in questo caso, un pacchetto viene scritto a volte in typewriter e a volte in maiuscoletto spaziato)?
Grazie,
L.
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