Che c’entra \stackrel? Perché non una \rule direttamente?
Perché se metto una rule di altezza fissata, questa non andrebbe bene in tutte le situazioni (almeno credo…).
In pratica se la rule è alta, ad esempio, 4ex, tutto filerebbe liscio nel caso di equazioni con frazioni (sto inventando). Se però poi scrivo equazioni senza frazioni, e quindi “meno alte”, allora la spaziatura sarà esagerata.L’escamotage di stackrel dovrebbe (spero) servire per aggiungere una quantità fissata all’altezza dell’equazione (che invece varia e dipende dall’input dell’utente).
In questo modo sia che si stiano componendo equazioni corpose sia molto semplici, lo spazio tra le equazioni risulterebbe più o meno sempre uguale.Ovviamente tutto questo è pensato affinché chi usa l’ambiente non si debba preoccupare della spaziatura manualmente con \\[2ex] e simili…
Spero di essermi spiegato… 😳
Temo che tu non abbia la minima idea di come funzioni \stackrel. Se vuoi aggiungere una quantità fissa all’altezza dell’equazione, devi comporla in una \box, misurarla, e poi aggiungere a questa misura la tua lunghezza fissa. Ma naturalmente questo deve essere fatto solo dalla seconda equazione in poi.
In alternativa, potresti provare a ridefinire \\ in modo che aggiunga la dimensione fissa: purtroppo \\ viene ridefinito nell’ambiente array. Ma c’è un altro modo.
`\newenvironment{system*}
{\def\ialign{\everycr{\noalign{\vskip10ex}}\tabskip0pt\halign}
\begin{displaymath}
\left\lbrace
\vcenter\bgroup
\vskip-10ex
\hbox\bgroup$\begin{array}{@{}>{\displaystyle}l@{}}
}
{\end{array}$%
\egroup
\vskip-10ex
\egroup
\right.\end{displaymath}}`
Ho usato 10ex per mostrare l’effetto. Tuttavia non può funzionare per l’ambiente con le equazioni numerate.
Ciao
Enrico