Re: sabato sera dietro al titolo d’una sezione…

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non ho però chiaro cosa intendi con “fragili”. non ricordo in che post mi era stato suggerito di usare \(,\[,.. al posto dei $ per motivi che andavano al di là delle mie competenze.
posso farmi un’infarinatura da qualche parte?

Alcuni comandi di LaTeX sono detti “fragili” perché hanno un comportamento imprevedibile se compaiono in alcuni contesti. I posti tipici dove fare attenzione sono i titoli di sezione (di qualsiasi livello, anche i capitoli) e le didascalie. L’argomento dei comandi \caption, \chapter, \section e compagnia (quello opzionale, se c’è, altrimenti quello obbligatorio) è infatti usato non solo per comporre la didascalia o il titolo, ma va anche scritto nei file ausiliari per compilare gli indici. La scrittura nel file ausiliario può produrre effetti indesiderati, ma anche l’uso nelle testatine degli stessi argomenti.

Ci sono pochi comandi fragili, ormai, ma ancora qualcuno rimane. Ci si accorge della loro presenza perché si presentano misteriosi errori durante la lettura dei file ausiliari (.aux, .toc, .lof o .lot) oppure al momento di produrre una testatina (l’errore in questo caso contiene quasi certamente la stringa ).

Tipico comando fragile è \(; anche \begin è fragile. La soluzione al problema consiste nel precedere ciascun comando fragile con \protect:
PROTECTED0
ma in questo caso, come già osservato, è più comodo usare $…$.

Perché preferire \(…\) a $…$? Perché si ha una migliore gestione degli errori, tutto qui; al principio può essere utile, poi si fa l’abitudine alla scrittura più comoda.

Diversissimo è il caso di \[…\]. Qualsiasi cosa dicano certe guide, $$…$$ non è un sostituto di \[…\]. Anzi, se trovi una guida che lo dice, buttala: non ti potrà insegnare nulla.

Ciao
Enrico

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