Re: matematica: accento per arco

#38669
OldClaudio
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    No o sì, a seconda del punto di vista; yhmath ridefinisce alcuni caratteri e almeno una famiglia di grandi operatori matematici e di delimitatori estensibili; anche i font euler riassegnano alcune famiglie. Quindi dovresti evitare di usare qualunque pacchetto che introduca altre famigle matematiche, che comunque non possono essere più di 16 (numerate da 0 a 15); i casi sono due: o superi questo limite o vengono ridefinite alcune famiglie; il primo caso non ti interessa in questo momento, ma ti interessa il secondo.

    Quindi la via più sicura è quella di ridefinire il comando \wideparens con qualcosa che non ricorra a nessun font particolare oltre a quelli di default; il codice seguente funziona bene per me. `\documentclass[%
    paper=a4,
    oneside,
    ]{tesiclassica}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[english,italian]{babel}[2014/09/01]

    %\usepackage{yhmath}

    \providecommand*\wideparen[1]{{%
    \setbox254\hbox{$#1$}%
    \dimen0=\wd254\relax
    \setbox254\hbox{\rotatebox{-90}{(}} %)
    \vbox{\ialign{##\crcr
    \resizebox{\dimen0}{!}{\box254}\crcr
    $\hfil\displaystyle{#1}\hfil$\crcr
    }}}}

    \begin{document}

    \pagenumbering{roman}
    \pagestyle{plain}
    $\wideparen{AB} \infty$

    \end{document}`e puoi mettere l’arco con \wideparens anche sun una lista di più punti, non solo due. Nota che nel tuo codice ho commentato esplicitamante la chiamata al pacchetto ymath, quindi non ho introdotto nessuna nuova famiglia di font matematici. Però il fatto che io usi \resizebox implica che devo usare il pacchetto graphicx che nella classe tesiclassica.cls è già invocato, ma con un’altra classe, per esempio book, sarebbe necessario invocare. come funziona questo comando? prima si misora la larghezza della stringa su ci inserire il segno di arco poi si invoca il comando interno \ialign che viene già per mettere altri “accenti” matematico sopra ai simboli matematici, e si usa una parentesi tonda aperta ruotata di 90º in senso orario e deformata in larghezza quanto vale la larghezza dell’operando conservata nel registro larghezza \dimen 0; non troppo complicato; concettualmente semplice, ma per realizzare questo codice bisogna sporcarsi le mani con un po’ di codice di base da copiare dal nucleo di LaTeX.

    Il trucchetto può servire anche per deformare in larghezza altri segni da mettere sopra altri operandi.

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