Re: Ancora sulla ricerca diretta e inversa su PDF

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Ciao a tutti. Vorrei riprendere ancora una volta questo problema, anche alla luce delle ultime novità.

Non ho mai capito se la possibilità di eseguire la ricerca diretta e inversa su un PDF prodotto con LaTeX dipenda
1. dal sistema operativo
2. dalla distribuzione LaTeX
3. dall’editor
4. dal PDF viewer.

Ecco, appunto. Fine del discorso. Con TeXWorks si può farlo ovunque questo programma giri, ora vediamo perché.

Con la TeX Live 2008 è stato introdotto il supporto a SyncTeX che funziona in modo molto diverso da pdfsync (che però non era usato da TeXShop, il quale sfrutta le caratteristiche del sistema operativo per i collegamenti fra documento TeX e il PDF). Occorre chiamare la compilazione con l’opzione “–synctex=1” per abilitare la generazione dei marcatori.

Il pacchetto pdfsync associa a ogni “punto importante” del PDF un marcatore che contiene il riferimento al documento TeX. Il metodo ha però gravi limitazioni perché può influire pesantemente sull’impaginazione, visto che ogni marcatore è un “whatsit” generato con \special. 🙂 Non è necessario sapere che cosa sia un “whatsit” né che cosa faccia \special; la situazione è analoga a certi problemi con il testo o gli sfondi colorati.

Il metodo SyncTeX è basato sullo stesso principio, ma l’associazione non è inserita nel PDF, bensì in un file ausiliario (.sync) ed è lo stesso programma pdftex, (opportunamente modificato, ma in modo innocuo per le scelte di impaginazione) a scriverlo durante la routine di output.

Se il “PDF Viewer” e l’editor sanno leggere questo file ausiliario, ecco che la corrispondenza fra TeX e PDF può essere stabilita. Il PDF viewer e l’editor integrati in TeXWorks sanno farlo. Lo sanno fare anche Skim e Aquamacs su Mac OS X. DI altri accoppiamenti non so.

Ciao
Enrico

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