Ancora sulla ricerca diretta e inversa su PDF

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  • #40211
    lorenzo.pantieri
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      Ciao a tutti. Vorrei riprendere ancora una volta questo problema, anche alla luce delle ultime novità.

      Non ho mai capito se la possibilità di eseguire la ricerca diretta e inversa su un PDF prodotto con LaTeX dipenda
      1. dal sistema operativo
      2. dalla distribuzione LaTeX
      3. dall’editor
      4. dal PDF viewer.

      Di sicuro, su Mac con MacTeX e TeXShop la ricerca si può fare. Fino a poco tempo fa, questo non si poteva avere (almeno, non sempre) su Windows e Linux.

      Ecco perché nell’Arte consiglio di usare il DVI solo agli utenti di Win e Linux (durante la stesura).

      Però Tommaso mi dice che con il nuovo TeXworks, la ricerca su PDF si può fare anche Win e Linux.

      Insomma, ci capisco poco.

      Qualcuno ha volgia di chiarirmi le idee?

      Grazie anticipate,
      L.

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      • #40212
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        Ciao a tutti. Vorrei riprendere ancora una volta questo problema, anche alla luce delle ultime novità.

        Non ho mai capito se la possibilità di eseguire la ricerca diretta e inversa su un PDF prodotto con LaTeX dipenda
        1. dal sistema operativo
        2. dalla distribuzione LaTeX
        3. dall’editor
        4. dal PDF viewer.

        Ecco, appunto. Fine del discorso. Con TeXWorks si può farlo ovunque questo programma giri, ora vediamo perché.

        Con la TeX Live 2008 è stato introdotto il supporto a SyncTeX che funziona in modo molto diverso da pdfsync (che però non era usato da TeXShop, il quale sfrutta le caratteristiche del sistema operativo per i collegamenti fra documento TeX e il PDF). Occorre chiamare la compilazione con l’opzione “–synctex=1” per abilitare la generazione dei marcatori.

        Il pacchetto pdfsync associa a ogni “punto importante” del PDF un marcatore che contiene il riferimento al documento TeX. Il metodo ha però gravi limitazioni perché può influire pesantemente sull’impaginazione, visto che ogni marcatore è un “whatsit” generato con \special. 🙂 Non è necessario sapere che cosa sia un “whatsit” né che cosa faccia \special; la situazione è analoga a certi problemi con il testo o gli sfondi colorati.

        Il metodo SyncTeX è basato sullo stesso principio, ma l’associazione non è inserita nel PDF, bensì in un file ausiliario (.sync) ed è lo stesso programma pdftex, (opportunamente modificato, ma in modo innocuo per le scelte di impaginazione) a scriverlo durante la routine di output.

        Se il “PDF Viewer” e l’editor sanno leggere questo file ausiliario, ecco che la corrispondenza fra TeX e PDF può essere stabilita. Il PDF viewer e l’editor integrati in TeXWorks sanno farlo. Lo sanno fare anche Skim e Aquamacs su Mac OS X. DI altri accoppiamenti non so.

        Ciao
        Enrico

      • #40213
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        Lo può fare anche Sumatra, in Windows, se lanciato con gli opportuni argomenti: basta cercare Sumatra sync pdf in un motore di ricerca per trovare informazioni su come configurare il proprio editor LaTeX. Io lo uso con TeXnicCenter e va benissimo: sono molto felice! 😀

        PS: fin’ora usavo il pacchetto pdfsync e come diceva Enrico mi sballava l’impaginazione in vari punti. Ora ho aggiunto –synctex=1 come opzione a pdflatex e tutto funziona a meraviglia… sono ancora più felice!

      • #40214
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        Riassumendo quanto detto finora:
        pdfsync è un modo vecchio e dimenticalo.

        Metodo nuovo. Viene prodotto un file .synctex oltre al pdf. Ecco come lo si ottiene rispettivamente non compresso e compresso:
        `pdflatex –synctex=-1 file.tex`
        oppure
        `pdflatex –synctex=1 file.tex`

        La ricerca diretta e inversa dipende solo dal pdf viewer e dall’editor usato.

        Su tutti i sistemi (Linux, Win, Mac) TeXWorks funziona senza problemi.

        I problemi solitamente riguardano più il lettore di pdf che l’editor.
        Su Windows sono più di tre anni che la ricerca diretta e inversa sui pdf è possibile.
        Questo grazie al lettore SumatraPDF (che si accoppia bene con TeXniccenter, Emacs, Winedt e TeXmakerX che io sappia).

        Sugli altri sistemi operativi non mi sbilancio troppo. Su Mac credo non ci siano problemi e anche Enrico ha confermato. Su Linux invece, se non erro, a parte TeXWorks, credo non ci esista ancora un’accoppiata editor/viewer per la ricerca diretta e inversa.

        Ciao ciao.
        Fra

      • #40215
        lorenzo.pantieri
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          Chiarissimo! Siete impareggiabili, come sempre! 😀

          Grazie mille,
          L.

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