Vedo che la dialettica forma/contenuto ha lasciato traccia. È vero, i manuali di ConTeXt sono tipograficamente alquanto appariscenti; sembrano dire: “guarda cosa si può fare con ConTeXt!” ma subito dopo è come se ridessero sotto i baffi…
Si sente la mancanza di un’Arte di scrivere con ConTeXt o di Una (mica tanto) breve introduzione a ConTeXt
A me ha fatto la stessa impressione, solo che dopo ho cominciato a studiare ll manuale
ed il codice degli esempi ed a provare per mio conto — un metodo consolidato per chi è nell’ambito dell’informatica. Certo, il linguaggio di tipo macro è inconsueto ma non alieno, ed alla fine per me è fondamentale capire come funziona il tutto (magari non ad un livello di dettaglio estremo), non solamente conoscere qualche centinaio di opzioni.
Non capisco chi se la ride sotto i baffi…
Quello di cui si sente la mancanza è il completamento di
http://www.pragma-ade.com/general/manuals/style.pdf
ma non è possibile alla data attuale. La tipografia di luatex- context-mkiv
tende sempre ad avere un respiro internazionale (le lingue arabe ed orientali ad esempio)
quindi style.pdf è limitato, parla solo di tipografia occidentale.
C’è mk.pdf
http://www.pragma-ade.com/general/manuals/mk.pdf
ma neppure questo è sufficiente: probabilmente il progetto
Typographical Engineering in Contex
del prof. I. Hamid è quello che più si avvicina .