Ripeto, perché creare una classe?
Per rendere semplice e uniforme la stesura del testo.
Creiamo solo un template con una classe di base.
Non basta. O meglio: che classe useresti? Non ce n’è neppure una che si avvicini alle nostre esigenze.
In fondo per il foglietto si tratta di ottenere una cosa come quella classica del La Domenica (http://www.stpauls.it/domenica/)
Sì, io mi ispirerei più al foglietto usato nella nostra diocesi (Milano), che è più sobrio ed elegante. L’idea delle 6 pagine arriva proprio da lì: infatti fino ad un paio di anni fa anche noi avevamo un’impaginazione analoga a La Domenica (anche se sempre più sobria ed elegante), ma il formato a 6 pagine attuale è decisamente più pratico.
Basta mettere i testi da importare in una cartella e fare \input e poi creare qualche script che fa il lavoro per noi.
In realtà i testi possono stare anche in rete: sarebbe lo script ad occuparsi del download e dell’eventuale condizionamento dei dati. Comunque questo è il meno.
Bisogna solo creare qualche macro e qualche nuovo ambiente. Non credi?
Una classe è proprio quello…
Per il libretto inizierò a lavorarci a breve: allo stato attuale, se nessuno interviene qui, è decisamente la cosa più semplice che possa fare al momento.
Intanto sto studiandomi la documentazione del pacchetto bibleref, che quasi senza dubbio userò; da quel che ho visto, però, occorre localizzarlo in italiano, e quindi c’è un po’ di lavoro da fare.
Ciao!
EDIT:
Aggiungo un link che probabilmente ci tornerà utile per estrarre i passi biblici: http://www.eleutheros.org/it/projects/bibbia2008/
(cavoli, possibile che nessuno in Curia ci abbia pensato???? siamo nel 3° millennio!!!!)