Scala Sans ?
http://en.wikipedia.org/wiki/FF_Scala_Sans
Grazie Luigi
ma non è neanche lo Scala Sans. Tra l’altro mi hai fatto venire in mente che questo font è usato negli Elementi per le didascalie.
Guarda qui: http://new.myfonts.com/fonts/linotype/palatino/
La digitalizzazione mi sembra migliore.
In effetti il Palatino Linotype Open Type che ho installato sul computer è di gran lunga migliore del Palatino sulla TeX Live….
Il mistero si infittisce 😎
Ci avviciniamo ma ho trovato una differenza. Il numero 7 del Palatino, indipendentemente dalla digitalizzazione, ha una grazia che non c’è nel 7 usato negli Elementi.
…
Trovato! 😀 È proprio l’Aldus, che avevo ipotizzato all’inizio. Le differenze con il Palatino sono minime ma per me fondamentali. A parte il numero 7, che permette in effetti di distinguere i due font a colpo sicuro, l’Aldus appare meno “spigoloso” del Palatino.
Spinto dalla curiosità sono andato a rileggere sugli Elementi alcuni paragrafi.
Dal paragrafo dedicato al font Palatino (p. 215):
L’Aldus è più stretto del Palatino e l’altezza dell’occhio medio delle lettere è minore.
Dal paragrafo dedicato al font Palatino (p. 239):
Nelle sue versioni autentiche , il Palatino rappresenta un contributo alla tipografia perfettamente equilibrato, potente e pieno di grazia, tuttavia il suo parente stretto, il carattere Aldus, disegnato espressamente per comporre testi, risulta spesso più indicato a questo scopo, affiancato dal Palatino come carattere per comporre i titoli
.
Rimane il fatto che il carattere per il testo degli Elementi è il Minion Pro (di Robert Slimbach). Lo già detto, per caso? 😀 ;
le didascalie sono composte in Scala Sans (di Martin Majoor) e… i numeri dei capitoli in Aldus (di Hermann Zapf).
Ciao
e grazie a tutti
Ivan