Ciao!
Qualcuno di voi sa quali siano i font più usati dagli editori italiani?
(o quelli più simili in circolazione)Se non sbaglio
Einaudi = Simoncini Graramond (in realtà una versione modificata e introvabile purtroppo)
Adelphi = ITC New Baskerville(che ne pensate?)
e gli altri? qualcuno ne sa qualche altro?
(a me, per esempio piacerebbe tanto sapere che font usa l’editore Astrolabio)
Ciao, ciao!
La questione font è sempre delicata. Ci sono migliaia di disegni, che spesso differiscono in dettagli minimi.
il Mulino usa il Simoncini Garamond; almeno per alcune collane.
Mi sono proposto più volte di fare un stima dei font più usati…ma devo ancora decidermi.
Scoprire qual è il font di un libro non è mai banale. Si veda per esempio questo topic. Si può capire se si tratta di una delle infinite varianti di Garamond, ma capire di quale si tratta è più complicato.
Poi c’è il problema del nome. Esempio. Il font Sabon (che prende il nome da un allievo di Garamond) viene distribuito anche come Classical Garamond, e di fatto è un “garamond”. Lo si può distinguere dalla lettera f corsiva, il vero tratto distindivo. A parità di corpo è un po’ più ingombrante. Viene usato dalla Apogeo, almeno nella collana “Pratiche filosofiche”
Il Simoncini mi sembra il più diffuso; raramente, nei miei libri, ho trovato l’Adobe Garamond, che si può distinguere facilmente guardando la lettera c minuscola.
Sylvestre Bonnard usa il Minion Pro, il font del futuro per gli utenti di LaTeX 😀 Perfetto per gli umanisti, ma non solo…
Ciao
Ivan