Ok. Adesso ho capito; se scrivo:
`\[j_{diff}+diff\]
\[j_{\mathrm{diff}}+\mathrm{diff}\]
\[j_{\textup{diff}}+\textup{diff}\]
\[j_{\mathit{diff}}+\mathit{diff}\]`
ottengo:

quindi che differenza esiste tra \textup e \mathrm?
Inoltre: se il pedice non rappresenta una variabile ma specifica il significato di j (nella fattispecie col senso di “flusso diffusivo”) è inappropriato utilizzare \mathit? Secondo Pantieri (di cui tra l’altro posseggo il libro!) gli indici letterali vanno scritti in corsivo matematico se rappresentano quantità variabili (cioè se sono dei simboli), in tondo se rappresentano apposizioni di una grandezza fisica (cioè se sono semplice testo). In quest’ultimo caso si usa il comando \textup. Però a me piace di più lo stile italico. Vabbè…
Grazie per le risposte.
Marco