f all’interno di una formula

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  • #48129
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    Salve a tutti,
    questo è il mio primo messaggio. Volendo scrivere all’interno di una formula la lettera f, ho notato che questa non è una “normale” f (scusatemi ma non so come definirla); questo si nota a maggior ragione se scrivo:
    `\[j_{diff}+diff\]`
    il cui risultato è il seguente:

    come posso far venire delle f “normali”?
    Grazie mille!

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    • #48130
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      Salve a tutti,
      questo è il mio primo messaggio. Volendo scrivere all’interno di una formula la lettera f, ho notato che questa non è una “normale” f (scusatemi ma non so come definirla); questo si nota a maggior ragione se scrivo:
      `\[j_{diff}+diff\]`
      il cui risultato è il seguente:

      come posso far venire delle f “normali”?
      Grazie mille!

      Prova con:`\[j_{\mathrm{diff}}+\mathrm{diff}\]`;)
      LuCa

    • #48131
      lorenzo.pantieri
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        `\[j_{diff}+diff\]`

        Se scrivi
        `j_{diff}`
        il povero LaTeX interpreta i simboli “d”, “i”, “f”, “f” come quattro grandezze da moltiplicare.

        Cerca
        `\textup`
        nell’Arte, quassù: è anche meglio di \mathrm.

        Ciao,
        L.

      • #48132
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        Grazie mille per la risposta però la resa non mi sembra ottimale (cambia lo stile); infatti se scrivo:
        `\[j_{di\mathrm{ff}}+di\mathrm{ff}\]`
        ottengo:

        Alternative?

        Marco

      • #48133
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        Ok. Adesso ho capito; se scrivo:
        `\[j_{diff}+diff\]
        \[j_{\mathrm{diff}}+\mathrm{diff}\]
        \[j_{\textup{diff}}+\textup{diff}\]
        \[j_{\mathit{diff}}+\mathit{diff}\]`
        ottengo:

        quindi che differenza esiste tra \textup e \mathrm?
        Inoltre: se il pedice non rappresenta una variabile ma specifica il significato di j (nella fattispecie col senso di “flusso diffusivo”) è inappropriato utilizzare \mathit? Secondo Pantieri (di cui tra l’altro posseggo il libro!) gli indici letterali vanno scritti in corsivo matematico se rappresentano quantità variabili (cioè se sono dei simboli), in tondo se rappresentano apposizioni di una grandezza fisica (cioè se sono semplice testo). In quest’ultimo caso si usa il comando \textup. Però a me piace di più lo stile italico. Vabbè…
        Grazie per le risposte.

        Marco

      • #48134
        lorenzo.pantieri
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          Per me nessuna delle quatrro scritture è corretta: che cos’è quel “diff”? Un pedice di testo, come credo, o una costante?
          `$j$`
          è una variabile,
          `$j_\textup{diff}$`
          è una variabile con un pedice di testo. Che senso ha allora sommare a questa variabile un “diff”?

          La (sottile) differenza tra \textup e \mathrm è spiegata nell’Arte: Enrico consiglia \textup, e tanto basta. 🙂

          Ciao,
          L.

        • #48135
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          Beh certo, mi scuso per il fraintendimento; il diff l’ho messo per far veder meglio l’effetto dei vari comandi; in effetti il problema è nato con j_diff.

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