2) ho valutato male la grandezza dei pedici quali risultano con \textup o con \mathrm; con i font euler, che usa abitualmente Lorenzo, non notavo differenze di corpo, e mi sembrava che i pedici scritti con \textup avessero lo stesso corpo del testo normale, mentre quelli scritti con \mathrm avessero il corpo dei pedici. Rifacendo i test con i font Latin Modern, ho constatato che i pedici scritti con \textup sono esattamente dello stesso copro di quelli scritti con \mathrm.
Caro Claudio, la trama si infittisce… 😉
Se compilo il seguente
`\documentclass{article}
%\usepackage{amsmath}
\begin{document}
$V_\textup{eff}$ $V_i$ $V_\mathrm{eff}$ \\
\end{document}
`
il risultato prodotto da \textup è disastroso: il corpo con cui viene scritto il pedice è, semplicemente, enorme. Se però decommento la chiamata ad amsmath, ecco che i due risultati (quello con \textup e quello con \mathrm) sono uguali.
Insomma, pare che amsmath abbia un effetto terapeutico sul comportamento di \textup, altrimenti inaccettabile.
Il risultato di \textup (con amsmath), però, non sempre viene uguale a quello di \mathrm:
`\documentclass{article}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{utopia}
\begin{document}
$V_\textup{eff}$ $V_i$ $V_\mathrm{eff}$ $V_\text{eff}$ \\
\end{document}`
Come si vede, con utopia il risultato di \textup è uguale a quello di \text, ma non di \mathrm.
Prima conclusione: se uno vuole usare \textup, caricare amsmath è obbligatorio.
Resta però da vedere quale sia meglio… ❓
Grazie e a presto,
L.