l’unica restrizione applicabile sui caratteri è quella che ne impedisce l’incorporazione nel pdf generato (con appositi segnalini nel font stesso, impostate dal creatore del font)
ciò nelle versioni dimostrative o non complete o beta dei set di caratteri
naturalmente, esistono molti programmi per creare e modificare font e dunque…
nessun documento pdf è immodificabile, persino convertendo i font in tracciati, lo si può pur sempre editare (cancellandone o aggiungendo parti con lo stesso font, avendolo sul proprio sistema)
queste cose possono sembrare oziose, ma fanno parte della libertà personale, poiché, nessuno altererebbe un documento senza una buona ragione, né, dovendolo fare, e potendo avere il sorgente, si metterebbe a modificarlo dalla sua versione pdf
se nessuno credesse di poter bloccare un pdf, nessuno lo sproteggerebbe, ma sono pensieri troppo filosofici per la maggior parte dell’umanità
La politica di gestione dei fonts opentype è descritta in
http://www.adobe.com/devnet/acrobat/pdfs/FontPolicies.pdf
e impedire l’incorporazione è una delle 4 possibilità.
Il motivo per applicare le restrizioni è il più vario, certamente quello che hai scritto è un motivo ragionevole.
Non esistono invece così tanti programmi fonteditor, almeno in paragone ad altri programmi/librerie analoghe per i pdf, e questo rafforza la confidenza che in media modificare le proprietà di un font sia più difficile.
Gli scenari che io ho tratteggiato riguardano la prevenzione di errori accidentali e questo ha può aver senso in un ambiente di tipo produttivo dove si deve garantire la correttezza del dato tecnico stampato.