Concordo che le abbreviazioni vadano evitate, se possibile. Ma se si decide di usarle, a mio parere bisogna seguire la convenzione in uso, che in italiano è quella di raddoppiare la consonante, o aggiungere il termine della parola nel caso di consonanti doppie (per esempio, dott.ri). Quindi andrebbero usate tabb., figg., sezz., e così via.
Beh, l’uso è importante, ma a volte si può (si deve) andare contro corrente.
Se in un documento trovassi scritto “sezz.”, penso che verrei colto da una leggera nausea… 😕
A questo punto, a Ivan la scelta: lasciare “pp.”, oppure mettere “p.” o “pag.”.
Vediamo:
(Citato alle pp. 1,3.)
è orrendo. Invece
(Citato a p. 1,3.)
(Citato a pag. 1,3.)
vanno molto meglio. Personalmente, forse, preferisco quest’ultima, con “pag.”, così è anche più chiaro.
Ciao,
L.