Re: Sul plurale delle abbreviazioni

#53159
OldClaudio
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    Io il mio parere l’ho giè espresso in modo chiaro.

    p. per pagina o pagine vi dà un po’ fastidio? Non dovrebbe; Lorenzo propone tre modi più o meno corretti per riferirsi a una pluralità di pagine: io ne propongo altri, che mi sembrano più corretti sulla base un un principio che non mi stanco mai di raccomandare (inascoltato) e che vale anche quando non si usano abbreviazioni. E cioè:

    Il numero che accompagna la parola pagina, equazione, figura, tabella, sezione, capitolo, eccetera, renda la parola una indicazione definita, e quindi ci vuole l’articolo definito o la preposizione articolata.

    Ne segue, sempre secondo me che le citazioni corrette dovrebbero essere:

    (Citato alle p. 1-3)

    oppure

    (Citato alle pag. 1-3)

    oppure

    (Citato alle p. 1 e 3)

    e altre espressioni simili, a seconda che si tratti di singole pagine o intervalli di pagine.

    Luigi @magigi difende la consuetudine d’uso nel linguaggio legale. D’altra parte la legge è quel sistema che rende “norma” ciò che nasce come “consuetudine”.

    Io non sarei così favorevole a questo genere di consuetudine che rende il linguaggio legale pieno di formule abbreviate, non solo abbreviazioni, tali da trasformarlo in un gergo professionale comprensibile agli addetti ai lavori e oscuro ai profani; nonostante che la legge, e tutto quanto è legato alla legge, dovrebbe essere comprensibile anche alle persone più semplici. L’ignoranza della legge non è una scusante è un principio base dell’ordinamento giuridico, ma quando la legge è incomprensibile (al profano) come si fa a dire che uno la ignora anche se l’ha letta?

    Ecco quindi che legislatori, giudici, avvocati e ogni altra persona che tratta di legge dovrebbe astenersi da ogni qualsiasi formula abbreviata; Ne cito una frequentemente ricorrente e non tanto oscura, ma che (secondo me) contiene anche un buon errore grammaticale:

    di cui agli artt.123 segg. CP

    cioè una frase relativa senza verbo. Che cosa ci vuole, specialmente oggi che con LaTeX si possono facilmente definire comandi che risparmiano il lavoro di battitura ma che espongono tutta la frase, a scrivere:

    di cui si tratta negli articoli 123 e seguenti del Codice Penale

    eventualmente usando un verbo più adeguato?

    La frase diventerebbe comprensibile a tutti; la frase diventerebbe ancor più comprensibile se fosse accompagnata da una nota in calce che riportasse il testo degli articoli citati.

    Naturalmente non voglio assolutamente insegnare ai gatti ad arrampicarsi: coloro che operano nel campo del diritto sanno benissimo come fare a farsi capire (quando lo vogliono) e ad essere oscuri (quando lo ritengono necessario) 😉

    Tuttavia se anche nel “legalese” le abbreviazioni fossero eliminate tutti ne trarrebbero giovamento.

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