- Questo topic ha 19 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 15 anni, 7 mesi fa da
ivan.
-
CreatoreTopic
-
18 Gennaio 2011 alle 10:43 #54899::
Salve a tutti!
Ho dei problemi riguardo i margini del mio report in latex.
Praticamente è impostato il rientro automatico sulla prima riga quando faccio \newline.
So che per eliminarlo devo usare l’istruzione “\noindent” ogni volta che non voglio il rientro. Non esiste qualche altra istruzione che scrivendola una volta sola nel sorgente mi disattiva tale rientro? Tale rientro ce l’ho pure dopo un \begin{ambiente}…\end{ambiente}.
Un altro problema relativo ai margini riguarda gli elenchi numerati: quando scrivo`
\begin{enumerate}
\item[espressione 1] …………\\
\item[espressione 2] ……………
\end{enumerate}
`il latex oltrepassa i margini mettendomi “espressione 1” ed “espressione 2” troppo verso il limete sinistro del foglio. Io voglio che “espressione 1” ed “espressione 2” abbiano lo stesso margine sinistro del testo precedente e di quello successivo. Come risolvo quest’altro problema?
-
CreatoreTopic
-
AutoreRisposte
-
-
18 Gennaio 2011 alle 11:38 #54900::
Salve a tutti!
Ho dei problemi riguardo i margini del mio report in latex.
Praticamente è impostato il rientro automatico sulla prima riga quando faccio \newline.
So che per eliminarlo devo usare l’istruzione “\noindent” ogni volta che non voglio il rientro. Non esiste qualche altra istruzione che scrivendola una volta sola nel sorgente mi disattiva tale rientro? Tale rientro ce l’ho pure dopo un \begin{ambiente}…\end{ambiente}.
Un altro problema relativo ai margini riguarda gli elenchi numerati: quando scrivo`
\begin{enumerate}
\item[espressione 1] …………\\
\item[espressione 2] ……………
\end{enumerate}
`il latex oltrepassa i margini mettendomi “espressione 1” ed “espressione 2” troppo verso il limete sinistro del foglio. Io voglio che “espressione 1” ed “espressione 2” abbiano lo stesso margine sinistro del testo precedente e di quello successivo. Come risolvo quest’altro problema?
Non usare MAI \\ per terminare un capoverso. Usalo solo negli ambienti tabular, flushleft, flushright e verse. Il rientro è una tradizione antica e utile.
Ciao
Enrico
-
18 Gennaio 2011 alle 12:12 #54901
-
18 Gennaio 2011 alle 12:25 #54902
-
18 Gennaio 2011 alle 13:28 #54903
-
18 Gennaio 2011 alle 17:53 #54904::
Mi sai dire qual’è l’errore qui?`
\begin{equation*}
\begin{aligned}
&\left.\begin{aligned}
&\text{Current in superconductor flow only on the surface.}\\
&\text{Inside the material is no current.}
\end{aligned}
\right\}&
\begin{aligned}\left(
\begin{array}{cc}
&\text{prove in calculation}\\
&\text{using } \nabla\times\overline{B}=\mu_0\overline{f} \text{(2.1)}
\end{array}\right )
\end{aligned}
\end{equation*}
`
-
18 Gennaio 2011 alle 18:39 #54905::
Ci sono due errori:
1) una riga vouta, vietata nelle equazioni che non sono divisibili in capoversi
2) inconsistenza dei \begin e degli end: in particolare ci sonto tre \begin{aligned}
e due \end{aligned.Forse volevi scrivere questo?
[code}
\begin{equation*}
\begin{aligned}
&\left.\begin{aligned}
&\text{Current in superconductor flow only on the surface.}\\
&\text{Inside the material is no current.}
\end{aligned}
\right\}&
\left(
\begin{array}{cc}
&\text{prove in calculation}\\
&\text{using } \nabla\times\overline{B}=\mu_0\overline{f} \text{(2.1)}
\end{array}\right )
\end{aligned}
\end{equation*}
[/code]Io però non capisco che cosa vuoi dire con quelle espressioni allineate, indipendentemente dalla scrittura della matematica; forse è spiegato nel testo che precede o che segue quell’equazione non numerata, ma ti consiglio di scrivere in modo più semplice, e non come faresti su un quaderno di appunti o sulla lavagna.
-
18 Gennaio 2011 alle 19:04 #54906
-
18 Gennaio 2011 alle 20:18 #54907
-
18 Gennaio 2011 alle 20:48 #54908
-
18 Gennaio 2011 alle 20:51 #54909::
E se volessi fare il seguente allineamento?
Experiments: In superconductors the conduction electrons contribution to specific heat
—————– depend exponentiallyCioè senza avere nessun testo sotto Experiments?
Pratica tipografica piuttosto riprovevole, perché difficilmente avresti lo stesso margine per altri elementi della lista. Molto meglio l’ambiente description.
Ciao
Enrico
-
18 Gennaio 2011 alle 21:02 #54910
-
18 Gennaio 2011 alle 21:12 #54911::
si ma come faccio a togliere il grassetto se non lo voglio?
Pacchetto enumitem; trovi una descrizione nella Breve guida
Ciao
Enrico
-
18 Gennaio 2011 alle 21:49 #54912::
Insisto sul discorso del rientro a capoverso. Guarda quanto appare brutto questo pezzo di codice se lascio lavorare il latex xome dici tu:`
\section{Temperature dependence of $\lambda$}
At low temperatures $\lambda\approx$costant. Near $T_c$ penetration depth $\lambda$ go to infinite.
\begin{equation}\label{eq_2.3}
\lambda(T)=\frac{\lambda_0}{(1-t^4)^{1/2}}.
\end{equation}Where $\lambda_0=$ penetration depth at $T=0K$
\indent\quad\quad\;\;\;\;\; $t=\frac{T}{T_c}=$ relative temperature.
When $T\into T_c$, then magnetic flux penetrate throughout the sample.
Temperature dependence is very sharp: to obtain $\lambda=1nm$, sample should be only $10^{-7}\%$ below $T_c$.
`
E’ orribile e non lo puoi negare!
-
18 Gennaio 2011 alle 22:05 #54913::
Insisto sul discorso del rientro a capoverso. Guarda quanto appare brutto questo pezzo di codice se lascio lavorare il latex xome dici tu:
`
\section{Temperature dependence of $\lambda$}
At low temperatures $\lambda\approx$costant. Near $T_c$ penetration depth $\lambda$ go to infinite.
\begin{equation}\label{eq_2.3}
\lambda(T)=\frac{\lambda_0}{(1-t^4)^{1/2}}.
\end{equation}Where $\lambda_0=$ penetration depth at $T=0K$
\indent\quad\quad\;\;\;\;\; $t=\frac{T}{T_c}=$ relative temperature.
When $T\into T_c$, then magnetic flux penetrate throughout the sample.
Temperature dependence is very sharp: to obtain $\lambda=1nm$, sample should be only $10^{-7}\%$ below $T_c$.
`
E’ orribile e non lo puoi negare!
Quello non è LaTeX, se permetti. 🙂
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{amsmath,siunitx}
\begin{document}
\section{Temperature dependence of $\lambda$}At low temperatures $\lambda\approx\textit{constant}$.
Near $T_c$ the penetration depth $\lambda$ goes to
infinity because
\begin{equation}\label{eq_2.3}
\lambda(T)=\frac{\lambda_0}{(1-t^4)^{1/2}},
\end{equation}
where
\begin{align*}
&\lambda_0=\text{penetration depth at $T=\SI{0}{K}$,}\\
&t=\frac{T}{T_c}=\text{relative temperature.}
\end{align*}
When $T\into T_c$, then the magnetic flux penetrates through the sample.Temperature dependence is very sharp: to obtain $\lambda=\SI{1}{nm}$,
the sample should be only $10^{-7}$\,\% below $T_c$.\end{document}`
Darei un’attenta occhiata alla grammatica, oltre che al LaTeX.Ciao
Enrico
-
18 Gennaio 2011 alle 22:24 #54914::
E guarda questo invece:`
\chapter{The critical magnetic field}Critical current density $f_c=$ limit for resistanceless current in superconductor.
Meissner effect: Resistenceless surface current cancel flux from inside material ($\Phi=Li$). This current we call shielding current $f_L$.
If strength of the external magnetic field increases, the shielding current $f_L$ increases.
Eventually shielding current $f_L$ reaches value equal to critical current density, $f_L$ becomes $=f_C$. Then material loses its superconductivity and flux is no longer cancelled.
Exist a limit $B_C$, critical flux density when supersonductivity is lost. This is all way written in a form of critical magnetic field strength, $H_C=B_C/\mu_0$. People talk about critical magnetic field, and use symbol $H_C$.
In addition to shielding current $f_L$, in superconductor can exist current from external current source. We call this \lq\lq{transport current}\rq\rq $f_T$.
Total current $\overline{f_S}=\overline{f_T}+\overline{f_L}$ must remain below critical current $f_C$ to have material in superconducting state.
`E ora come la mettiamo?
-
18 Gennaio 2011 alle 22:38 #54915::
Non so come la vuoi mettere…Certo è che quello che scrivi è scritto in un inglese maccheronico e in un LaTeX altrettanto maccheronico. 😯
Potremmo darti una mano con LaTeX, ed Enrico gentilmente ti ha già dato un esempio di rimessa in sesto del testo del precedente messaggio sia come inglese sia come LaTeX.
Ma, ricevuto un esempio, segui il modello. ❗
-
18 Gennaio 2011 alle 22:46 #54916::
E guarda questo invece:
`
\chapter{The critical magnetic field}Critical current density $f_c=$ limit for resistanceless current in superconductor.
Meissner effect: Resistenceless surface current cancel flux from inside material ($\Phi=Li$). This current we call shielding current $f_L$.
If strength of the external magnetic field increases, the shielding current $f_L$ increases.
Eventually shielding current $f_L$ reaches value equal to critical current density, $f_L$ becomes $=f_C$. Then material loses its superconductivity and flux is no longer cancelled.
Exist a limit $B_C$, critical flux density when supersonductivity is lost. This is all way written in a form of critical magnetic field strength, $H_C=B_C/\mu_0$. People talk about critical magnetic field, and use symbol $H_C$.
In addition to shielding current $f_L$, in superconductor can exist current from external current source. We call this \lq\lq{transport current}\rq\rq $f_T$.
Total current $\overline{f_S}=\overline{f_T}+\overline{f_L}$ must remain below critical current $f_C$ to have material in superconducting state.
`E ora come la mettiamo?
Come la mettiamo? Prima cerca di scrivere in inglese.
Cominciare una frase con “Exist a limit” dimostra una conoscenza molto approssimativa dell’inglese. L’intera frase
Exist a limit $B_C$, critical flux density when supersonductivity is lost. This is all way
written in a form of critical magnetic field strength, $H_C=B_C/\mu_0$. People talk about
critical magnetic field, and use symbol $H_C$.non vuol dire nulla (a parte gli errori grammaticali). “This is all way” non esiste. Nessuno, in un contesto di articolo scientifico, scriverebbe mai “people talk”.
Ovviamente un testo sconnesso e sgrammaticato non potrà mai avere una buona resa; non andare a capo a casaccio, ma prima di tutto controlla la grammatica.
The critical current density $f_c=$ is the limit for a resistenceless current in a superconductor. We recall the \emph{Meissner effect}:
“a resistenceless surface current cancels a flux from inside material ($\Phi=Li$)”. If the strength of the external magnetic field increases,
also the shielding current $f_L$ increases.Da “eventually”, che non significa “eventualmente” ma “certamente”, “definitivamente”, non si capisce quasi nulla.
Ciao
Enrico
-
19 Gennaio 2011 alle 7:15 #54917::
Dopo tanti rimproveri da parte dei due grandi del forum, mi permetto una piccola giunta per mbistato. 😀Il rientro all’inizio del capoverso ci deve essere, punto e basta, per delle ragioni ben precise. Questa, come hanno già detto Claudio ed Enrico, è una tradizione vecchia di secoli, e dunque avrà pure i suoi perché. O no? 😉
Altra questione è il rientro all’inizio del primo capoverso dopo il titolo di una sezione, capitolo o paragrafo che sia. Qui credo di poter dire che sia una questione di gusti: a chi piace (mi sembra che in Italia sia quasi la normalità) non resta che caricare semplicemente il pacchetto indentfirst e LaTeX si arrangia. A chi non piace non resta che non caricarlo e andare per la propria strada. Certo è che a partire dal secondo capoverso (cioè a partire dalla prima volta in cui si va a capo dando due volte invio) il programma mette di suo un rientro: del resto, se andiamo due volte a capo, sappiamo benissimo che lì vogliamo far cominciare un nuovo capoverso. Se però il primissimo capoverso di una sezione è molto breve, come mi sembra sia il caso di mbistato, allora forse il rientro non ci va: non è bello da vedere, certo, ma perché non ci sono abbastanza righe di testo sotto la prima in modo da bilanciare quello spazio iniziale.
Occhio, poi: non sempre bisogna lasciare una riga bianca prima e dopo gli ambienti: se ciò che precede e segue l’ambiente fa parte del discorso, allora la riga bianca non ci va:
`[…] perchè possibilità come
\begin{itemize}
\item prima,
\item seconda,
\item e terza
\end{itemize}
permettono di ottenere quello che si vuole.`Se poi non abbiamo nemmeno noi le idee chiare su quando andare a capo, questa è un ‘altra faccenda ancora. Forse i capoversi di mbstato sono davvero troppo brevi, e la soluzione migliore è inserirli in una lista.
Un personaggio famoso nel mondo della tipografia, tale Jan Tschichold, afferma con toni perentori che il rientro a inizio capoverso ci va sempre, TRANNE che nel primo capoverso dopo il titolo di una sezione. Ma poi si premura di mettere una postilla: dal momento che per lui gli unici titoli possibili sono quelli centrati, allora il primo capoverso dopo un titolo va rientrato se e solo se il titolo è allineato a sinistra, come fa LaTeX di default.
Credo che la questione non avrà mai fine, perché quando ci si mette il gusto e una delle due possibilità non è così abominevole, non è più finita. 😀
Personalmente io non metto il rientro in questo famoso primo capoverso: giusta la funzione del rientro, mi sembra abbastanza ovvio che il primo capoverso è il primo e non deve certo segnalare l’inizio di un capoverso… 😯 😀
Ciao
Tommaso
-
19 Gennaio 2011 alle 13:34 #54918::
Ipotesi: l’”inglese” del nostro amico deriva forse da una traduzione fatta con software apposito o con qualche risorsa on line. (Con il tedesco le traduzioni sono anche peggiori.)
Per quanto riguarda il rientro del primo capoverso dopo un titolo di sezione, la mia opinione è nota 😎 e con piacere vedo che anche Tommaso è di quest’idea: tale rientro non serve, né con titoli centrati né con titoli allineati a sinistra.Ciao
Ivan
-
-
AutoreRisposte
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.