Rientro sulla prima riga

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  • #54899
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    Salve a tutti!
    Ho dei problemi riguardo i margini del mio report in latex.
    Praticamente è impostato il rientro automatico sulla prima riga quando faccio \newline.
    So che per eliminarlo devo usare l’istruzione “\noindent” ogni volta che non voglio il rientro. Non esiste qualche altra istruzione che scrivendola una volta sola nel sorgente mi disattiva tale rientro? Tale rientro ce l’ho pure dopo un \begin{ambiente}…\end{ambiente}.
    Un altro problema relativo ai margini riguarda gli elenchi numerati: quando scrivo

    `
    \begin{enumerate}
    \item[espressione 1] …………\\
    \item[espressione 2] ……………
    \end{enumerate}
    `

    il latex oltrepassa i margini mettendomi “espressione 1” ed “espressione 2” troppo verso il limete sinistro del foglio. Io voglio che “espressione 1” ed “espressione 2” abbiano lo stesso margine sinistro del testo precedente e di quello successivo. Come risolvo quest’altro problema?

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    • #54900
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      Salve a tutti!
      Ho dei problemi riguardo i margini del mio report in latex.
      Praticamente è impostato il rientro automatico sulla prima riga quando faccio \newline.
      So che per eliminarlo devo usare l’istruzione “\noindent” ogni volta che non voglio il rientro. Non esiste qualche altra istruzione che scrivendola una volta sola nel sorgente mi disattiva tale rientro? Tale rientro ce l’ho pure dopo un \begin{ambiente}…\end{ambiente}.
      Un altro problema relativo ai margini riguarda gli elenchi numerati: quando scrivo

      `
      \begin{enumerate}
      \item[espressione 1] …………\\
      \item[espressione 2] ……………
      \end{enumerate}
      `

      il latex oltrepassa i margini mettendomi “espressione 1” ed “espressione 2” troppo verso il limete sinistro del foglio. Io voglio che “espressione 1” ed “espressione 2” abbiano lo stesso margine sinistro del testo precedente e di quello successivo. Come risolvo quest’altro problema?

      Non usare MAI \\ per terminare un capoverso. Usalo solo negli ambienti tabular, flushleft, flushright e verse. Il rientro è una tradizione antica e utile.

      Ciao
      Enrico

    • #54901
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      Come faccio allora se voglio andare a capo?

    • #54902
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      Come faccio allora se voglio andare a capo?

      Lasci una riga bianca.
      `Questo è un capoverso.

      Questo è un altro.`
      C’è nelle prime pagine di qualsiasi guida.

      Ciao
      Enrico

    • #54903
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      C’è nelle prime pagine di qualsiasi guida.

      Enrico ha pienamente ragione. Io consiglio a tutti i miei amici che si rivolgono a me per iniziare a usare LaTeX di leggere l’Arte (link sopra). Oltre a spiegare come usare LaTeX, dà ottimi consigli di natura tipografica.

      Buon lavoro a tutti.

    • #54904
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      Mi sai dire qual’è l’errore qui?

      `
      \begin{equation*}
      \begin{aligned}
      &\left.\begin{aligned}
      &\text{Current in superconductor flow only on the surface.}\\
      &\text{Inside the material is no current.}
      \end{aligned}
      \right\}&
      \begin{aligned}

      \left(
      \begin{array}{cc}
      &\text{prove in calculation}\\
      &\text{using } \nabla\times\overline{B}=\mu_0\overline{f} \text{(2.1)}
      \end{array}\right )
      \end{aligned}
      \end{equation*}
      `

    • #54905
      OldClaudio
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        Ci sono due errori:
        1) una riga vouta, vietata nelle equazioni che non sono divisibili in capoversi
        2) inconsistenza dei \begin e degli end: in particolare ci sonto tre \begin{aligned}
        e due \end{aligned.

        Forse volevi scrivere questo?
        [code}
        \begin{equation*}
        \begin{aligned}
        &\left.\begin{aligned}
        &\text{Current in superconductor flow only on the surface.}\\
        &\text{Inside the material is no current.}
        \end{aligned}
        \right\}&
        \left(
        \begin{array}{cc}
        &\text{prove in calculation}\\
        &\text{using } \nabla\times\overline{B}=\mu_0\overline{f} \text{(2.1)}
        \end{array}\right )
        \end{aligned}
        \end{equation*}
        [/code]

        Io però non capisco che cosa vuoi dire con quelle espressioni allineate, indipendentemente dalla scrittura della matematica; forse è spiegato nel testo che precede o che segue quell’equazione non numerata, ma ti consiglio di scrivere in modo più semplice, e non come faresti su un quaderno di appunti o sulla lavagna.

      • #54906
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        Ok! Il problema del rientro non l’ho ancora risolto poichè quando lascio una riga vuota ho sempre il rientro…

      • #54907
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        Ok! Il problema del rientro non l’ho ancora risolto poichè quando lascio una riga vuota ho sempre il rientro…

        Che è esattamente ciò che serve. Sta’ tranquillo, è in uso da circa cinque secoli.

        Ciao
        Enrico

      • #54908
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        E se volessi fare il seguente allineamento?

        Experiments: In superconductors the conduction electrons contribution to specific heat
        —————– depend exponentially

        Cioè senza avere nessun testo sotto Experiments?

      • #54909
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        E se volessi fare il seguente allineamento?

        Experiments: In superconductors the conduction electrons contribution to specific heat
        —————– depend exponentially

        Cioè senza avere nessun testo sotto Experiments?

        Pratica tipografica piuttosto riprovevole, perché difficilmente avresti lo stesso margine per altri elementi della lista. Molto meglio l’ambiente description.

        Ciao
        Enrico

      • #54910
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        si ma come faccio a togliere il grassetto se non lo voglio?

      • #54911
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        si ma come faccio a togliere il grassetto se non lo voglio?

        Pacchetto enumitem; trovi una descrizione nella Breve guida

        Ciao
        Enrico

      • #54912
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        Insisto sul discorso del rientro a capoverso. Guarda quanto appare brutto questo pezzo di codice se lascio lavorare il latex xome dici tu:

        `

        \section{Temperature dependence of $\lambda$}

        At low temperatures $\lambda\approx$costant. Near $T_c$ penetration depth $\lambda$ go to infinite.

        \begin{equation}\label{eq_2.3}
        \lambda(T)=\frac{\lambda_0}{(1-t^4)^{1/2}}.
        \end{equation}

        Where $\lambda_0=$ penetration depth at $T=0K$

        \indent\quad\quad\;\;\;\;\; $t=\frac{T}{T_c}=$ relative temperature.

        When $T\into T_c$, then magnetic flux penetrate throughout the sample.

        Temperature dependence is very sharp: to obtain $\lambda=1nm$, sample should be only $10^{-7}\%$ below $T_c$.

        `

        E’ orribile e non lo puoi negare!

      • #54913
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        Insisto sul discorso del rientro a capoverso. Guarda quanto appare brutto questo pezzo di codice se lascio lavorare il latex xome dici tu:

        `

        \section{Temperature dependence of $\lambda$}

        At low temperatures $\lambda\approx$costant. Near $T_c$ penetration depth $\lambda$ go to infinite.

        \begin{equation}\label{eq_2.3}
        \lambda(T)=\frac{\lambda_0}{(1-t^4)^{1/2}}.
        \end{equation}

        Where $\lambda_0=$ penetration depth at $T=0K$

        \indent\quad\quad\;\;\;\;\; $t=\frac{T}{T_c}=$ relative temperature.

        When $T\into T_c$, then magnetic flux penetrate throughout the sample.

        Temperature dependence is very sharp: to obtain $\lambda=1nm$, sample should be only $10^{-7}\%$ below $T_c$.

        `

        E’ orribile e non lo puoi negare!

        Quello non è LaTeX, se permetti. 🙂
        `\documentclass[a4paper]{article}
        \usepackage{amsmath,siunitx}
        \begin{document}
        \section{Temperature dependence of $\lambda$}

        At low temperatures $\lambda\approx\textit{constant}$.
        Near $T_c$ the penetration depth $\lambda$ goes to
        infinity because
        \begin{equation}\label{eq_2.3}
        \lambda(T)=\frac{\lambda_0}{(1-t^4)^{1/2}},
        \end{equation}
        where
        \begin{align*}
        &\lambda_0=\text{penetration depth at $T=\SI{0}{K}$,}\\
        &t=\frac{T}{T_c}=\text{relative temperature.}
        \end{align*}
        When $T\into T_c$, then the magnetic flux penetrates through the sample.

        Temperature dependence is very sharp: to obtain $\lambda=\SI{1}{nm}$,
        the sample should be only $10^{-7}$\,\% below $T_c$.

        \end{document}`
        Darei un’attenta occhiata alla grammatica, oltre che al LaTeX.

        Ciao
        Enrico

      • #54914
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        E guarda questo invece:

        `
        \chapter{The critical magnetic field}

        Critical current density $f_c=$ limit for resistanceless current in superconductor.

        Meissner effect: Resistenceless surface current cancel flux from inside material ($\Phi=Li$). This current we call shielding current $f_L$.

        If strength of the external magnetic field increases, the shielding current $f_L$ increases.

        Eventually shielding current $f_L$ reaches value equal to critical current density, $f_L$ becomes $=f_C$. Then material loses its superconductivity and flux is no longer cancelled.

        Exist a limit $B_C$, critical flux density when supersonductivity is lost. This is all way written in a form of critical magnetic field strength, $H_C=B_C/\mu_0$. People talk about critical magnetic field, and use symbol $H_C$.

        In addition to shielding current $f_L$, in superconductor can exist current from external current source. We call this \lq\lq{transport current}\rq\rq $f_T$.

        Total current $\overline{f_S}=\overline{f_T}+\overline{f_L}$ must remain below critical current $f_C$ to have material in superconducting state.
        `

        E ora come la mettiamo?

      • #54915
        OldClaudio
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          Non so come la vuoi mettere…

          Certo è che quello che scrivi è scritto in un inglese maccheronico e in un LaTeX altrettanto maccheronico. 😯

          Potremmo darti una mano con LaTeX, ed Enrico gentilmente ti ha già dato un esempio di rimessa in sesto del testo del precedente messaggio sia come inglese sia come LaTeX.

          Ma, ricevuto un esempio, segui il modello. ❗

        • #54916
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          E guarda questo invece:

          `
          \chapter{The critical magnetic field}

          Critical current density $f_c=$ limit for resistanceless current in superconductor.

          Meissner effect: Resistenceless surface current cancel flux from inside material ($\Phi=Li$). This current we call shielding current $f_L$.

          If strength of the external magnetic field increases, the shielding current $f_L$ increases.

          Eventually shielding current $f_L$ reaches value equal to critical current density, $f_L$ becomes $=f_C$. Then material loses its superconductivity and flux is no longer cancelled.

          Exist a limit $B_C$, critical flux density when supersonductivity is lost. This is all way written in a form of critical magnetic field strength, $H_C=B_C/\mu_0$. People talk about critical magnetic field, and use symbol $H_C$.

          In addition to shielding current $f_L$, in superconductor can exist current from external current source. We call this \lq\lq{transport current}\rq\rq $f_T$.

          Total current $\overline{f_S}=\overline{f_T}+\overline{f_L}$ must remain below critical current $f_C$ to have material in superconducting state.
          `

          E ora come la mettiamo?

          Come la mettiamo? Prima cerca di scrivere in inglese.

          Cominciare una frase con “Exist a limit” dimostra una conoscenza molto approssimativa dell’inglese. L’intera frase

          Exist a limit $B_C$, critical flux density when supersonductivity is lost. This is all way
          written in a form of critical magnetic field strength, $H_C=B_C/\mu_0$. People talk about
          critical magnetic field, and use symbol $H_C$.

          non vuol dire nulla (a parte gli errori grammaticali). “This is all way” non esiste. Nessuno, in un contesto di articolo scientifico, scriverebbe mai “people talk”.

          Ovviamente un testo sconnesso e sgrammaticato non potrà mai avere una buona resa; non andare a capo a casaccio, ma prima di tutto controlla la grammatica.

          The critical current density $f_c=$ is the limit for a resistenceless current in a superconductor. We recall the \emph{Meissner effect}:
          “a resistenceless surface current cancels a flux from inside material ($\Phi=Li$)”. If the strength of the external magnetic field increases,
          also the shielding current $f_L$ increases.

          Da “eventually”, che non significa “eventualmente” ma “certamente”, “definitivamente”, non si capisce quasi nulla.

          Ciao
          Enrico

        • #54917
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          Dopo tanti rimproveri da parte dei due grandi del forum, mi permetto una piccola giunta per mbistato. 😀

          Il rientro all’inizio del capoverso ci deve essere, punto e basta, per delle ragioni ben precise. Questa, come hanno già detto Claudio ed Enrico, è una tradizione vecchia di secoli, e dunque avrà pure i suoi perché. O no? 😉

          Altra questione è il rientro all’inizio del primo capoverso dopo il titolo di una sezione, capitolo o paragrafo che sia. Qui credo di poter dire che sia una questione di gusti: a chi piace (mi sembra che in Italia sia quasi la normalità) non resta che caricare semplicemente il pacchetto indentfirst e LaTeX si arrangia. A chi non piace non resta che non caricarlo e andare per la propria strada. Certo è che a partire dal secondo capoverso (cioè a partire dalla prima volta in cui si va a capo dando due volte invio) il programma mette di suo un rientro: del resto, se andiamo due volte a capo, sappiamo benissimo che lì vogliamo far cominciare un nuovo capoverso. Se però il primissimo capoverso di una sezione è molto breve, come mi sembra sia il caso di mbistato, allora forse il rientro non ci va: non è bello da vedere, certo, ma perché non ci sono abbastanza righe di testo sotto la prima in modo da bilanciare quello spazio iniziale.

          Occhio, poi: non sempre bisogna lasciare una riga bianca prima e dopo gli ambienti: se ciò che precede e segue l’ambiente fa parte del discorso, allora la riga bianca non ci va:

          `[…] perchè possibilità come
          \begin{itemize}
          \item prima,
          \item seconda,
          \item e terza
          \end{itemize}
          permettono di ottenere quello che si vuole.`

          Se poi non abbiamo nemmeno noi le idee chiare su quando andare a capo, questa è un ‘altra faccenda ancora. Forse i capoversi di mbstato sono davvero troppo brevi, e la soluzione migliore è inserirli in una lista.

          Un personaggio famoso nel mondo della tipografia, tale Jan Tschichold, afferma con toni perentori che il rientro a inizio capoverso ci va sempre, TRANNE che nel primo capoverso dopo il titolo di una sezione. Ma poi si premura di mettere una postilla: dal momento che per lui gli unici titoli possibili sono quelli centrati, allora il primo capoverso dopo un titolo va rientrato se e solo se il titolo è allineato a sinistra, come fa LaTeX di default.

          Credo che la questione non avrà mai fine, perché quando ci si mette il gusto e una delle due possibilità non è così abominevole, non è più finita. 😀

          Personalmente io non metto il rientro in questo famoso primo capoverso: giusta la funzione del rientro, mi sembra abbastanza ovvio che il primo capoverso è il primo e non deve certo segnalare l’inizio di un capoverso… 😯 😀

          Ciao
          Tommaso

        • #54918
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          Ipotesi: l’”inglese” del nostro amico deriva forse da una traduzione fatta con software apposito o con qualche risorsa on line. (Con il tedesco le traduzioni sono anche peggiori.)
          Per quanto riguarda il rientro del primo capoverso dopo un titolo di sezione, la mia opinione è nota 😎 e con piacere vedo che anche Tommaso è di quest’idea: tale rientro non serve, né con titoli centrati né con titoli allineati a sinistra.

          Ciao
          Ivan

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