Hai ragione… scusatemi… il problema viene fuori se si usa l’ambiente {array} invece di {gathered}… scusate… però adesso sorge un’altra domanda… nella costruzione delle matrici bisogna usare per forza l’ambiente {array}… ad esempio`\left[
\begin{array}{cccc}
\cos \left(\frac{t \omega }{2}\right) &
-\frac{p}{\omega } \sin \left(\frac{t \omega }{2}\right) &
-\frac{q}{\omega } \sin \left(\frac{t \omega}{2}\right) &
-\frac{r}{\omega } \sin \left(\frac{t \omega }{2}\right) \\
…
\end{array}
\right]`in questo caso gli elemnti della matrice sono stampati più piccoli… come si può ovviare a questo? …. grazie per l’infinita pazienza nei confronti di un povero padawan di latex!
`\newcommand{\htom}{\left(\dfrac{t\omega}{2}\right)}
\newcommand{\ovom}[1]{\dfrac{#1}{\omega}}
\[
\begin{bmatrix}
\cos\htom & -\ovom{p}\sin\htom & -\ovom{q}\sin\htom & -\ovom{r}\sin\htom \\[12pt]
\ovom{p}\sin\htom & \cos\htom & \ovom{r}\sin\htom & -\ovom{q}\sin\htom \\[12pt]
…
\]`
Le due definizioni vanno, ovviamente, nel prologo; non ho riportato tutta la matrice. Il trucco sta nel vedere che ci sono strutture ripetute.
I 12pt di spaziatura manuale vanno verificati con la matrice sott’occhio.
Ciao
Enrico