Re: Matrici affiancate

#60759
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Questo è il mio codice che ho provato con preambolo:

`\documentclass[a4paper,12pt,oneside]{report}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8x]{inputenc}
\usepackage{multicol}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{amsthm}
\numberwithin{equation}{chapter}
\newcommand*{\diff}{\mathop{}\!d}

\begin{document}

\begin{equation}
\begin{bmatrix}
\frac{\diff \mathbf{x}(t)}{\diff t}
\end{bmatrix}
=
\begin{bmatrix}
\frac{d\, \hat{i}_{l}}{d\, t} \\
\frac{\diff \hat{u}_{cin}}{\, t} \\
\end{bmatrix}
\end{equation}

\begin{equation}
\begin{bmatrix}
\mathbf{x}(t)
\end{bmatrix}
=
\begin{bmatrix}
\hat{i}_{l} \\
\hat{u}_{cin} \\
\end{bmatrix}
\end{equation}

\begin{equation}
\begin{bmatrix}
\mathbf{u}(t)
\end{bmatrix}
=
\begin{bmatrix}
\hat{i}_{in} \\
\hat{u}_{o} \\
\hat{c}
\end{bmatrix}
\end{equation}

\begin{equation}
\begin{bmatrix}
\mathbf{y}(t)
\end{bmatrix}
=
\begin{bmatrix}
\hat{u}_{in} \\
\hat{i}_{o} \\
\end{bmatrix}
\end{equation}

\end{document}`

Così potete vedere coi vostri occhi le matrici di cui parlo e farvi un idea.
OldClaudio, ho provato la tua soluzione multicol ma il comando \newpage, mi viene interpretato come nuova pagina, infatti va alla pagina successiva. Nonostante sia all’interno dell’ambiente multicol.

Scrivi così (nota le differenze con il tuo codice):
`\begin{align}
\dfrac{\diff \mathbf{x}(t)}{\diff t}
&=
\begin{bmatrix}
\dfrac{\diff\hat{\imath}_{l}}{\diff t} \\[2ex]
\dfrac{\diff\hat{u}_\textup{cin}}{\diff t} \\
\end{bmatrix}
\\
\mathbf{x}(t)
&=
\begin{bmatrix}
\hat{\imath}_\textup{l} \\
\hat{u}_\textup{cin} \\
\end{bmatrix}
\\
\mathbf{u}(t)
&=
\begin{bmatrix}
\hat{\imath}_\textup{in} \\
\hat{u}_\textup{o} \\
\hat{c}
\end{bmatrix}
\\
\mathbf{y}(t)
&=
\begin{bmatrix}
\hat{u}_\textup{in} \\
\hat{\imath}_\textup{o} \\
\end{bmatrix}
\end{align}`
Mettere a due colonne disorienterebbe il lettore che non saprebbe dire a quale equazione si riferisce il numero.

• Perché le parentesi quadre al primo membro?
• La “i” con il cappellino deve perdere il puntino.
• Le frazioni devono essere grandi.
• I pedici “testuali” devono essere in carattere tondo (diritto).

Vi “sfrutto” per un ulteriore dubbio: perché il comando `\newcommand*{\diff}{\mathop{}\!d}` suggerito da Enrico in questa discussione http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=9790&highlight=equazioni+affiancate mi viene totalmente ignorato?
Le derivate con d \,t per esempio mi risultano con lo spazio (d t)ma se scrivo \diff t mi risulta dt.

Perché lo spazio dopo la d non ci va. Va prima, ma solo se si è nel contesto di una forma differenziale (o di un integrale, che è un caso particolare).

Ciao
Enrico

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