Re: lettere accentate

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Potresti leggere sia le pagine dell’Arte che della guida GuIT di Claudio, entrambe scaricabili dalla pagina Guide qui sopra.

In breve, la faccenda non è semplicissima. Per comporre un documento con LaTeX devi dichiarare quale codifica LaTeX dovrà usare per realizzare il documento che vedrai nell’anteprima di stampa (cioè nel visualizzatore PDF che hai scelto): questa va suggerita al programma come opzione al pacchetto fontenc.

Poi devi dichiarare quale codifica userai per scrivere il tuo documento nell’editor che hai scelto (è la codifica, per esempio, che permette a LaTeX di riconoscere correttamente una lettera accentata italiana immessa con il tasto corrispondente: è per esempio; ma è anche quella che permette di riconoscere la lettera ř immessa con il corrispondente tasto di una tastiera ceca): questa va suggerita al programma come opzione al pacchetto inputenc.

Poi devi accertare la codifica con cui è impostato il tuo editor (si vede nelle preferenze del programma): non importa quale sia, finché sei solo tu a lavorare sui tuoi documenti. Per esempio, potrebbe essere benissimo ISO-8859-1 (cioè latin1) oppure UTF-8 oppure Mac OS Roman. Tutto filerà liscio, ma SOLO SE poi avrai cura di caricare inputenc con la STESSA codifica con cui è impostato il tuo editor. In caso contrario, avrai quello che hai detto di aver visto. In pratica, la codifica nelle preferenze dell’editor e la codifica che scrivi come opzione a inputenc DEVONO coincidere.

Il problema succede quando apri un file sorgente che magari scarichi da Internet o che ti danno altre persone. Ti può capitare quello che hai descritto quando la codifica con cui inputenc è stato caricato in quel file non è la stessa del tuo editor. In quel caso, hai a disposizione le possibilità che Ivan ti ha descritto, e cioè cambiare la codifica del tuo editor (ma ricorda che se poi dimentichi di RI-cambiarla quando torni a lavorare sui tuoi documenti potresti fare malanni molto grossi sui TUOI preziosi file, perché sei talmente abituato a lavorarci sopra che premi il pulsante di composizione senza pensarci e ti ritrovi con una marea di caratteri pazzeschi), oppure, se il tuo editor lo permette, chiudi il file e aprilo mediante la soilta voce Apri… del menù a tendina scegliendo IN QUEL MOMENTO di aprirlo con la codifica giusta. In questo modo non devi cambiare le impostazioni del tuo editor e non rischi di fare guai. Un documento aperto in questo modo viene compilato correttamente in ogni caso.

La terza possibilità è usare le righe magiche che però solo pochi editor sanno interpretare: TeXworks, TeXShop e Aquamacs (il primo è multipiattaforma, gli altri girano solo su Mac OS X). Sono righe che cominciano con % e che vanno messe all’inizio inizio del documento e fissano una volta per tutte la codifica di input del file. In questo modo, qualunque sia la codifica impostata su uno dei tre editor menzionati, il file verrà aperto e compilato senza problemi.

Anche per questo motivo noi consigliamo sempre TeXworks come prima scelta: questo semplice editor pensato per TeX permette molti trucchi per semplificarsi la vita. Se leggi la parte relativa sull’Arte vedrai anche come definire documenti principali e secondari, che è una comodità non da poco. Naturalmente non possiamo consigliare TeXShop, perché dovremmo anche consigliare di passare a Mac 🙂

Ciao
Tommaso

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