La situazione non migliora nemmeno togliendo microtype. Le protrusioni di 47 punti, evidenti anche ad occhio nudo, rimangono!
Non le chiamerei ‘protrusioni’, ma pesanti overful hbox: 47 pt sono circa 15 mm 👿 🙁 🙄
Allora, avevo sospettato bene: MT non funziona con le parti di testo (latino, o greco o cirilico, o…) sottoposte a ledmac.
Package microtype Warning: Loading generic settings for font family `LinLiberti
ne_R’.
(microtype) For optimal results, create font-specific settings.
(microtype) See the microtype manual for details.
Non è che non funzioni fuori di ledmac, ma informa che per ottenere “optimal results” bisogna creare i file specifici per il font che si sta usando; un lavoraccio terribile, ma anche senza fare questo lavoraccio, quando si scrive in caratteri latini vengono usate delle impostazioni di protrusione generiche che sono accettabili in media: danno solo dei risultati decenti, non ottimali. Se uno li vuole ottimali allora fa anche il lavoraccio.
Poi c’è la questione di ledmac. Avendo provato a scrivere il codice per numerare le righe a cinquine so quanto sia difficile farlo e che vincoli vengono imposti al file da numerare. Non mi stupisco che gli autori di ledmac non abbiano affrontato questa questione; nello stesso tempo quando Lavagnino & Co. hanno scritto edmac, che poi Wilson lo ha ripreso e lo ha adattato in parte a LaTeX chiamandolo ledmac, microtype non esisteva. Oggi credo che Lavagnino & Co. non lavorino più e anche Wilson ha lasciato il testimone a Maïeul Rouquette; non conosco questo signore né di nome né di faccia, ma penso che né Wilson né Roquette abbiano voglia di affrontare un lavoro così complesso che sarebbe tanto gradito ai linguisti, i quali hanno bisogno di ledmac ma hanno anche il legittimo desiderio di ottenere una composizione perfetta come solo MT sa fare.