- Questo topic ha 11 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni, 10 mesi fa da
lorenzo.pantieri.
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25 Ottobre 2011 alle 6:02 #65220::
Secondo voi, i comandi standard che producono gli indici possono essere considerati comandi di sezionamento? Io dico di sì: producono una sezione, che ha tutte le fattezze di un chapter o di una section nel punto in cui vengono date, e producono pure le testatine. Anche i comandi per la bibliografia e l’indice analitico fanno la stessa cosa, ma non sono standard.Vorrei sentire la vostra idea.
Ciao
TommasoDimenticavo: messaggio numero 1000 8)
Il divario con il venerabile santone si colma drasticamente. Sono nel club GuITYOU! Quanti punti ho vinto? 🙂
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25 Ottobre 2011 alle 6:16 #65221::
illinguista1972″ post=64248Secondo voi, i comandi standard che producono gli indici possono essere considerati comandi di sezionamento? Io dico di sì: producono una sezione, che ha tutte le fattezze di un chapter o di una section nel punto in cui vengono date, e producono pure le testatine. Anche i comandi per la bibliografia e l’indice analitico fanno la stessa cosa, ma non sono standard.
Per me ci sono delle difficoltà.
Per un utente “normale”, sezionare il documento significa dividerlo in parti, capitoli, paragrafi, sottoparagrafi, …
Che poi \tableofcontents produca, di fatto, una sezione è un altro discorso…
Ciao.
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25 Ottobre 2011 alle 6:33 #65222::
illinguista1972″ post=64248Secondo voi, i comandi standard che producono gli indici possono essere considerati comandi di sezionamento? Io dico di sì: producono una sezione, che ha tutte le fattezze di un chapter o di una section nel punto in cui vengono date, e producono pure le testatine. Anche i comandi per la bibliografia e l’indice analitico fanno la stessa cosa, ma non sono standard.
Perché dici che i comandi per la bibliografie e per l’indice analitico non sono standard? Perché non sono comandi ma sono ambienti? perché usando pacchetti non facenti parte del nucleo di LaTeX, quindi usando pacchetti di estensione i comandi \printbibliographi e \printindex non sono standard?
Ha ragione Lorenzo; non preoccuparti di queste “sezionamenti” impropri, ma anche gli ambienti thebibliography e theindex sono assolutamente standard, fan parte del nucleo di LaTeX e/o di ogni classe standard, e sono loro che sezionano.
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25 Ottobre 2011 alle 7:07 #65223::
illinguista1972″ post=64248Secondo voi, i comandi standard che producono gli indici possono essere considerati comandi di sezionamento? Io dico di sì: producono una sezione, che ha tutte le fattezze di un chapter o di una section nel punto in cui vengono date, e producono pure le testatine. Anche i comandi per la bibliografia e l’indice analitico fanno la stessa cosa, ma non sono standard.
Vorrei sentire la vostra idea.
Ciao
TommasoDimenticavo: messaggio numero 1000 8)
Il divario con il venerabile santone si colma drasticamente. Sono nel club GuITYOU! Quanti punti ho vinto? 🙂Secondo me si tratta di “comandi” di sezionamento. Per sciogliere il dubbio si potrebbe dire che sono “istruzioni” di sezionamento, visto che alcuni sono ambienti e non comandi. In ogni caso l’Indice è un “capitolo” di un libro e una “sezione” di un articolo, quindi si tratta di un “sezionamento”, generato da un comando o un ambiente. Io dico che tutto ciò che direttamente o indirettamente genera un sezionamento del testo può essere considerato comando o istruzione di sezionamento.
@ Lorenzo Credo che invece sia bene che l’utente normale si renda conto che quando compone un indice stà facendo un sezionamento.
🙄 Sono aperto alla discussione, perché in effetti la questione non è banale; anche se non è assolutamente decisiva. Ma a volte è bello discutere anche su temi del genere 😉
Ciao
Ivan
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25 Ottobre 2011 alle 7:49 #65224::
ivan” post=64253
Secondo me si tratta di “comandi” di sezionamento. Per sciogliere il dubbio si potrebbe dire che sono “istruzioni” di sezionamento, visto che alcuni sono ambienti e non comandi. In ogni caso l’Indice è un “capitolo” di un libro e una “sezione” di un articolo, quindi si tratta di un “sezionamento”, generato da un comando o un ambiente. Io dico che tutto ciò che direttamente o indirettamente genera un sezionamento del testo può essere considerato comando o istruzione di sezionamento.Per tagliare la testa al toro non sono istruzioni di sezionamento ma istruzioni che implicano un sezionamento. Qui il capello tagliato in quattro è stato ulteriormente tagliato…
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25 Ottobre 2011 alle 8:25 #65225::
ivan” post=64253
Secondo voi, i comandi standard che producono gli indici possono essere considerati comandi di sezionamento? Io dico di sì: producono una sezione, che ha tutte le fattezze di un chapter o di una section nel punto in cui vengono date, e producono pure le testatine. Anche i comandi per la bibliografia e l’indice analitico fanno la stessa cosa, ma non sono standard.
Vorrei sentire la vostra idea.
Ciao
TommasoDimenticavo: messaggio numero 1000 8)
Il divario con il venerabile santone si colma drasticamente. Sono nel club GuITYOU! Quanti punti ho vinto? 🙂Secondo me si tratta di “comandi” di sezionamento. Per sciogliere il dubbio si potrebbe dire che sono “istruzioni” di sezionamento, visto che alcuni sono ambienti e non comandi. In ogni caso l’Indice è un “capitolo” di un libro e una “sezione” di un articolo, quindi si tratta di un “sezionamento”, generato da un comando o un ambiente. Io dico che tutto ciò che direttamente o indirettamente genera un sezionamento del testo può essere considerato comando o istruzione di sezionamento.
@ Lorenzo Credo che invece sia bene che l’utente normale si renda conto che quando compone un indice stà facendo un sezionamento.
🙄 Sono aperto alla discussione, perché in effetti la questione non è banale; anche se non è assolutamente decisiva. Ma a volte è bello discutere anche su temi del genere 😉
Ciao
IvanNon male come millesimo messaggio. 🙂
Autocelebrazioni a parte, sono d’accordo con Ivan: messo dopo il terzo capitolo di un libro, \tableofcontents fa un capitolo non numerato il cui titolo non va nell’indice generale che contiene l’indice generale del documento, e lo fa in una pagina nuova destra, e gli mette pure le testatine di rito. Il successivo capitolo comincia a propria volta a pagina nuova destra. E non è sezionamento, questo? Il fatto è che l’indice va all’inizio o alla fine, se si tratta di un romanzo, per esempio.
Forse, anzi sicuramente, le mie osservazioni qui sopra non hanno molto a che fare con il sezionamento per come lo concepisce TeX, ma io credo che i comandi \tableofcontents, \listoffigures e \listoftables siano alla stregua di \chapter e \section, per quello che producono e per come si comportano. Dunque, potrebbero stare in una tabella tutti insieme.
Non voglio farci la guerra, ma siccome stavo ritoccando la parte delle testatine nell’Arte, stavo provando a vedere la cosa dall’alto per trovare somiglianze tra questi comandi. Infatti, come molti sanno, sistemando una tesi mi sono trovato in un \chapter*{Prefazione} le testatine INDICE DELLE FIGURE. Errore madornale, il mio, ma si impara dagli errori e dalla fretta.
@ Claudio: D’accordissimo anche con te, naturalmente. Per “standard” nella guida intendiamo tutto ciò che non ha bisogno di pacchetti esterni. In questo caso, i due comandi per bibliografia e indice sono, con le dovute cautele, “non standard”, anche se magari chiamano in causa ambienti veramente “standard” responsabili dei sezionamenti che l’utente vedrà nel documento finito.
@ Lorenzo: D’accordo con te ugualmente: una cosa è sezionare il documento in paragrafi come diciamo che si fa con \section: una o due in più o in meno non fa differenza. Altra cosa è, paradossalmente, usare \tableofcontents come se fosse \chapter: ma credo che verrebbe notificato un errore. O no? 🙂
Detto questo, visto che si sezioni si tratta, forse la didascalia dei comandi di sezionamento nell’Arte potrebbe essere ritoccata. Ma non voglio pensarci più di un minuto o due.
Ciao
Tommaso
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25 Ottobre 2011 alle 10:47 #65226::
illinguista1972″ post=64248Secondo voi, i comandi standard che producono gli indici possono essere considerati comandi di sezionamento? Io dico di sì: producono una sezione, che ha tutte le fattezze di un chapter o di una section nel punto in cui vengono date, e producono pure le testatine. Anche i comandi per la bibliografia e l’indice analitico fanno la stessa cosa, ma non sono standard.
Vorrei sentire la vostra idea.
Ciao
TommasoDimenticavo: messaggio numero 1000 8)
Il divario con il venerabile santone si colma drasticamente. Sono nel club GuITYOU! Quanti punti ho vinto? 🙂Congratulazioni. Te ne mancano solo 9376, ma ricordati di Achille e della tartaruga. 🙂
Mi sembra un tantino tetrapiloctomico. Basta dire che \tableofcontents, \listof…, \printindex e \bibliography (non biblatex) e \printbibliography producono una sezione del livello più alto (o più basso, a seconda dei punti di vista), riempiendola con ciò che è stato raccolto nel corso del documento.
Ci sarebbe \part, ma quello è un sezionamento indipendente.
Ciao
Enrico
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25 Ottobre 2011 alle 12:56 #65227::
Per tagliare la testa al toro non sono istruzioni di sezionamento ma istruzioni che implicano un sezionamento.
egreg9″ post=64265Mi sembra un tantino tetrapiloctomico. Basta dire che \tableofcontents, \listof…, \printindex e \bibliography (non biblatex) e \printbibliography producono una sezione […], riempiendola con ciò che è stato raccolto nel corso del documento.
Un punto di vista largamente condivisibile.
Però, Tommaso, non hai tutti i torti: mettere \tableofcontents in una stessa tabella con \chapter e \section non è sbagliato (e anzi, potrebbe essere comodo: come giustamente osservi, si tratta di comandi che producono sezioni, con le relative testatine). Forse, è solo un po’ insolito.
Decidi tu. 🙂
Se decidi di accorpare le cose, però, va tenuta presente l’osservazione di Ivan: l’ambiente thebibliography produce una sezione, quindi quelle relative a thebibliography sono “istruzioni di sezionamento”.
Al di là di tutti questi sottili distinguo, bisogna capire se l’utente comune può trarre vantaggio dal considerare \tableofcontents un comando di sezionamento. Da quanto mi hai detto, parrebbe di sì, visto che ti è successo di confonderti sulle testatine.
Grazie mille,
L.
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25 Ottobre 2011 alle 17:43 #65228::
egreg9″ post=64265
Congratulazioni. Te ne mancano solo 9376, ma ricordati di Achille e della tartaruga. 🙂Mi sembra un tantino tetrapiloctomico. Basta dire che \tableofcontents, \listof…, \printindex e \bibliography (non biblatex) e \printbibliography producono una sezione del livello più alto (o più basso, a seconda dei punti di vista), riempiendola con ciò che è stato raccolto nel corso del documento.
Ci sarebbe \part, ma quello è un sezionamento indipendente.
Ciao
EnricoRicordo perfettamente, occhio a non inciampare sul carapace 😆
Infatti, avevo pensato di fare proprio così: lascio la tabella con i comandi tipo \chapter e preciso nei luoghi opportuni che \listof… e compagni producono la sezione corrispondente, che porterà anche la relativa testatina. Mi sembra la cosa migliore da fare.
Piuttosto, un dubbio: da qualche parte, non ricordo né dove né se me lo sono immaginato, ho letto che esiste anche un comando \book superiore a \part. Ho appena detto una fesseria?
Ciao
Tommaso
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25 Ottobre 2011 alle 19:15 #65229
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25 Ottobre 2011 alle 21:05 #65230::
Sì, ce l’ha solo memoir e mi sono domandato spesso come Enrico a che cosa serva.Poi mi sono venuti in mente i libri giuridici, per esempio I quattro codici e ho pensato che un ulteriore sezionamento di rnago precedente a \part, forse non è del tutto inutile. Siccome però, di fatto compone la pagina di separazione come se fosse una \part*, sarebbe bastato quello per dire che è decisamente superfluo. Forse scrivendo \book{…} invece di \part*{…} si risparmia una battuta? 😛
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26 Ottobre 2011 alle 2:34 #65231
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