Grazie dei suggerimenti Enrico. Personalmente la penso proprio come te e, per quel che mi riguarda, cerco sempre e soltanto di usare il linguaggio naturale per scrivere la matematica dato che la matematica formalizzata è un macello anche per molti addetti ai lavori. Il problema sono quegli orrendi libri di testo che ci vengono propinati. Il mio non si limita neppure a scrivere \forall x, bensì, addirittura \forall x \in \mathbb{R}. Io faccio notare ai ragazzi che il libro utilizza il matematichese peggio di come loro scrivono in italiano, ma loro si fidano più del libro che di me 🙁
Quando cerco di spiegare loro che \forall x \in \mathbb{R} è una subordinata senza la principale, loro mi guardano come fossi un alieno e così, negli anni, mi son convinto che la cosa migliore che posso fare è quella di far finta di accontentarli, scrivendo sempre anche in matematichese (corretto) per cercare di far vedere loro la differenza che c’è quando il matematichese lo parlo io e quando lo parla il libro. Può sembrare una gara persa in partenza, ma qualche volta ho avuto delle piacevoli sorprese.
Questo, più o meno, è il motivo per cui talvolta ricorro a scrivere frasi logiche un po’ complicate come quella di limite ed allora mi son domandato quale fosse il modo migliore di farlo. Tutto qua!!
Grazie mille,
Andrea
PS: Credevo che la mia biblioteca di logica in lingua italiana fosse sterminata, ma mi rendo conto che mi manca un pezzo… Non sapevo che ci fosse l’Hatcher tradotto!! Devo accaparrarmelo!