Re: miktex o altre distribuzioni per windows??

#65864
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OldClaudio” post=64895La sezione dedicata al programma di composizione ConTeXt è certamente sbagliata.
Non c’è confronto fra MiKTeX e TeX Live su Windows.

È eccessivo avere una distribuzione completa? Secondo la mia esperienza non è assolutamente eccessivo. Io non so niente di musica, er esempio e fino all’anno scorso avrei giurato di non dovermi interessare di composizione musicale; poi mi sono trovato a dover consigliare del software per comporre la musica gregoriana a un paio di conventi, e in pratica o usi il sistema TeX o usi il sistema TeX; recentemente abbiamo visto trattare dell’integrazione di lilipond con LaTeX sul forum; non so quanto lilipond sia adatto alla musica gregoriana, ma il pacchetto gregorio, che si appoggia a musixtex è solo una estensione del sistema TeX, non è una integrazione di un programma esterno con il sistema TeX. Non avrei potuto farlo se non avessi avuto a disposizione la distribuzione completa. Poi non so se i monaci o le monache benedettine a cui ho suggerito di usare il pacchetto gregorio, ma so che monaci e monche non si arrendono davanti a niente.

Non c’è nemmeno confronto tra LilyPond e MusicTeX, a mio avviso. Vince il primo, e sulla distanza. Qui

http://lilypond.org/doc/v2.14/Documentation/notation/ancient-notation

si può giudicare se LilyPond è o meno adatto alla musica antica. Io dico si dì. Uno dei problemi di Lily è la documentazione tipo memoir: il manuale principale è di più di 700 pagine, e questo scoraggia non poco.

Come scrivevo qualche giorno fa, il codice è simile ma non uguale a LaTeX: per fare un esempio, le note vanno in gruppi, ma separate tra loro e dalle parentesi con spazi:

`{ a b c d }`

eccetera.

Alcune voci del banner a sinistra nella pagina che ho indicato sopra non sono attive: segno che lo saranno via via che la squadra di Lily le metterà a posto. Assicuro anche che frammenti musicali scritti con Lily dentro a un documento .tex fanno la loro porca figura, e sono bellissimi, sembrano fatti dallo stesso sistema: provate a importare un frammento scritto con gli altri due maggiori programmi commerciali, e notate la differenza. Inoltre si possono avere le indicazioni agogiche nello stesso font del documento principale, il che rende l’integrazione quasi perfetta 🙂

E non esito a definire angosciante il risultato di musixtex 😉 Musica stampata in quel modo e messa sul leggio fa venire l’angoscia al musicista!

Ciao
Tommaso

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